Martedì, 25 Gennaio 2011 10:23

Omeopatia: Febbre e Gelsemium

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Il martedì dell'omeopatia, in collaborazione con Farmacia Serra di Genova.

Il rimedio di oggi, Gelsemium, e' estratto dal Gelsomino selvaggio un arbusto della famiglia delle Loganiacee. Si tratta di una pianta estremamente velenosa,  in particolare lo sono radici e corteccia. Anche in questa pianta, come in Belladonna, sono contenuti degli alcaloidi in particolare gelsemina, gelsemicina e sempervirina. Vedremo su quali sintomi di febbre con malessere potremmo usare Gelsemium.

Sintomi su cui funziona

L' intossicazione dell' individuo sano portata da queste sostanze genera: sindrome febbrile adinamica, nevralgia occipitale e del trigemino, senso di prostrazione generale, paralisi del muscolo oculare, paralisi dei muscoli respiratori. Questi saranno i sintomi, come ormai sapete, per cui viene impiegato a livello terapeutico.

In particolare nella febbre avremo : un malato prostrato e tremolante, il viso sara' congestionato ed un po' assente, gli arti freddi, ci sara' anche cefalea con possibili fastidi visivi. 
Una caratteristica differenziante rispetto agli altri rimedi per la febbre è l'assenza di sete.
In un bambino piccolo è facile identificare la similitudine dato che vedere un piccolo febbricitante che non ha bisogno della mamma ma che sta lì catatonico e completamente prostrato sorprende subito tutti


Posologia (come assumerlo)

Maddalena ed Edoardo, di Farmacia Serra, hanno usato questo rimedio specialmente per Guglielmo quando era piccolo alla 7 o 9 ch somministrato anche ogni due o tre ore fino alla remissione dei sintomi.

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