Lunedì, 24 Gennaio 2011 14:37

Boom di allergie nelle scuole

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L'aria che si respira a scuola apre la mente, ma chiude naso e bronchi. Uno studio europeo condotto anche in Italia ha rilevato infatti che dentro le pareti delle scuole le concentrazioni di PM10 e anidride carbonica sono più elevate che all'esterno.

Con evidenti conseguenze sulla salute dei bambini e dei ragazzi, come il boom di casi di asma e allergie fra i banchi. Ecco perché il ministero della Salute, in accordo con Governo, regioni, comuni e province, ha pubblicato delle linee guida per la tutela e la promozione della salute degli ambienti chiusi.

 

Quanto incide il disturbo?
La popolazione che soffre di asma, riniti allergiche ed eczemi ammonta al 20% in Italia, ed è in continuo aumento, soprattutto nell'infanzia e adolescenza. Con pesanti effetti sulla spesa farmaceutica e la perdita di giorni di lavoro e scuola. L'asma, con l'obesità, è ormai la malattia cronica più diffusa nell'infanzia (10-11% di bambini e adolescenti), mentre la rinite allergica colpisce fino al 35,2% dei soggetti pediatrici, tanto che, se il trend si mantiene, nel 2020 ne soffrirà il 50% dei bambini.

Quali sono le sostanze più allergizzanti?
A scatenare allergie o crisi di asma sono soprattutto fumo, formaldeide, amianto, radon, pesticidi, acari della polvere, muffe, funghi e spore, lattice e alimenti.

Diffuse anche le allergie alimentari, che interessano il 6-8% dei bimbi sotto i 3 anni e il 3-4% di quelli in età scolare, e quelle al lattice (2%). Considerato che in Italia i ragazzi trascorrono a scuola da 4 a 8 ore al giorno, per almeno 10 anni, dove spesso ci sono problemi di qualità delle costruzioni, carenza di manutenzione e problemi di cattivo condizionamento dell'aria, ecco perché il ministero ha deciso di intervenire, venendo così incontro alle strategie predisposte dall'Unione europea.

Per rendere più 'respirabili' aule, mense e cortili, le linee guida del Ministero suggeriscono:

  • di favorire il ricambio dell'aria,
  • eliminare quotidianamente la polvere da pavimenti, banchi e cattedre con panni umidi,
  • fare una pulizia più accurata nella stagione dei pollini,
  • evitare nelle aule la presenza di carta da parati, tappeti, e tende.
  • E ancora non accumulare libri e giornali,
  • limitare la presenza di armadietti,
  • appendere i cappotti all'esterno delle aule,
  • plastificare i poster e fogli di lavoro da esporre alle pareti,
  • non tenere in classe piante ornamentali,
  • mantenere una temperatura ambiente intorno ai 18-20°C,
  • assicurare una corretta e regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento, ventilazione o condizionamento.

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