Come essere una brava mamma

Come si fa ad essere una brava mamma?

In collaborazione con Acutil Donna Life

Essere "un bravo genitore" è ciò a cui ognuno di noi aspira, ma è anche una cosa che mette una gran pressione addosso, ci allontana dal nostro punto di equilibrio.
Nel tentativo di aderire a questo ruolo, di meritarci questo aggettivo, facciamo cose che sono lontane dal nostro sentire e dal nostro modo di essere. Alla fine la pressione che viviamo finisce per renderci più vulnerabili, ci toglie forza.

Ok, la perfezione non è di questo mondo, ma riuscire ad essere un buon genitore è alla nostra portata. Ecco un distillato di consigli stimolati da una counsellor specializzata sul tema in un incontro organizzato da Acutil Donna Life con molti spunti utili e interessanti per donne con una vita "densa".

 

6 trucchi per essere una "brava mamma"

Dunque esiste un modo positivo di essere una "brava mamma", un modo che allontana lo stress e nutre la nostra forza e le nostre caratteristiche migliori.

 

1. Impara a delegare

Noi donne abbiamo questa grande capacità di porre la nostra attenzione su mille cose alla volta: la doccia dei bambini, la cena, la lavatrice da fare, le cose da portare in posta, la comunicazione della scuola, il lavoro, quella bega del cliente, la formazione personale, l’aiuto nei compiti, che merenda portano a scuola…. Ho reso l’idea no? Riusciamo anche a farle bene, ma il prezzo che paghiamo è alto: ci occupiamo poco di noi stesse, siamo stravolte e diventiamo isteriche e nervose con i bambini, alla fine siamo insoddisfatte perché non arriviamo a tutto come vorremmo.

Quando i miei 3 figli erano piccoli il momento della doccia era un incubo… un giorno decisi che se ne sarebbe occupato mio marito, lui semplicemente disse: “Andate a fare la doccia!”... all’inizio pensai “Comodo lui! Come al solito non se ne occupa, e poi i bambini non si laveranno come si deve”... ma alla fine, non era quello l’unico modo per consentire loro di imparare?, dare loro il messaggio che potevano farlo, renderli autonomi, dare loro fiducia e responsabilizzarli? Da allora hanno imparato a lavarsi in autonomia e io ho capito che se non avessi delegato a mio marito, quel momento sarebbe arrivato molto tardi, con poco beneficio e molto più stress per tutti.

 

2. Sospendi il giudizio

Quante volte diciamo

  • “mi sento un fallimento”, perché... non sono riuscita a fare questo - allattare, tenermi il mio lavoro, lasciare mia figlia al nido senza che piangesse…-,
  • “sono proprio terribile” - non riesco a cucinare una cena sana, non so insegnare loro a mangiare cose sane e non schifezze, non ho voglia di passare il sabato a fare i compiti, non ho mai voglia di andare alle riunioni di classe...

Non c'è bisogno di giudicare ciò che fai tu o le altre madri, non serve. Evitare il giudizio allontana i sensi di colpa (che sono inutili), ci consente di prendere le cose per quelle che sono, dandoci la possibilità se vogliamo o possiamo, di fare qualcosa diversamente o di accettare ciò che c’è se non riusciamo a cambiarlo.
“Non riesco a cucinare ciò che vorrei, pazienza, non ne ho il tempo e l’energia, mi riprometto di farlo quando riuscirò”;
“non ce la faccio a passare il weekend sui compiti di mio figlio, forse potrei parlarne con la maestra”,
“non ho voglia di partecipare alle riunioni di classe o a prendermi un permesso per quello, però potrei rendermi disponibile per fare delle fotocopie”.

Il vero segreto sta nel trasformare il nostro bisogno di giudizio in uno strumento per capire dove siamo fragili: quando giudichiamo male noi stesse o un’altra, stiamo portando a galla un aspetto di noi che ha bisogno di essere tirato fuori e ricevere le nostre cure.

 

3. Non fare mai confronti

Il confronto non ha senso, perché trascura tutte le altre variabili di cui ognuno di noi è composto, impoverisce e ci dà un falso senso di superiorità o inferiorità.
Hai fatto caso che le altre mamme sembrano sempre o più in gamba, o più curate, o più eleganti, o più ricche, o più intelligenti di te? O i loro figli sempre in ordine, con la merendina più buona o più sana, o lo zaino più fighetto...
Il confronto è sempre impari, perché ognuna di noi ha degli aspetti che sono straordinari e caratterizzanti, che spesso sono diversi da quelli di altre, è la bellezza della varietà.

Nel confronto andiamo a guardare solo quello che noi sappiamo fare peggio e non quello dove invece possiamo dare tanto.

confronto tra donne acutil


4. Lavora sulle tue emozioni

Se qualcosa non va nella relazione con qualcuno: i figli, il partner, le amiche, i colleghi, la cosa che spesso ci viene naturale è pensare a quanto vorremmo che cambiassero, così da non farci più arrabbiare.

Quanto vorrei che mio figlio studiasse di più così la finirei di urlare e sgolarmi, quanto vorrei che i miei colleghi fossero più rispettosi del mio lavoro, quanto vorrei che mio marito fosse un po’ più carino e attento verso di me, potrei essere più disponibile con lui…

La scoperta incredibile è che noi abbiamo una chiave per cambiare le cose: quali emozioni ti suscita quel litigio? Poniti questa domanda fino ad arrivare al nocciolo della questione.

Ad esempio: mi arrabbio con mio figlio perché non fa i compiti. La cosa mi suscita rabbia. Perché?
Perché io arrivo stanca stravolta e ogni volta devo combattere anche con il suo lavoro. Quindi come mi sento?
Mi sento sovraccarica e come se il peso di ogni cosa fosse sulle mie spalle? Cosa posso fare per togliere questo carico?....
Questo sottile lavoro è il lavoro di crescita personale, che ci insegna, partendo dall’analisi delle nostre emozioni, togliendo piano piano ogni strato ad arrivare al nocciolo e poi decidere cosa fare per risolvere il problema.

Io, in quell’esempio, alla fine mi sono resa conto che non aveva più senso urlare con mio figlio, perché non alleviava nulla del mio peso, anzi. Quindi il primo effetto è stato prendere coscienza di come realmente mi sentivo, farlo partecipe delle mie emozioni e chiedere come potevo aiutare lui a farsi carico del suo pezzo: “mi sento sovraccarica per il fatto di doverti controllare sui compiti, perché se non li fai comprometti il tuo futuro, il clima in famiglia diventa pesante. Ho bisogno che diventi più responsabile, ma forse posso aiutarti: qual è la ragione per cui non studi? Hai bisogno di un aiuto? Sei troppo distratto dal cellulare? Sei troppo stanco? Sei troppo indietro?” credetemi, le cose sono molto cambiate con lui.

 

5. Celebra e festeggia te stessa e la tua famiglia

È molto importante darsi una pacca sulle spalle e riconoscersi il merito del lavoro che facciamo quotidianamente. Spesso abbiamo la cultura del “chi si loda si imbroda” che però ci fa perdere anche il senso del fermarci per esprimere soddisfazione delle cose che facciamo.

In casa mia abbiamo deciso che il venerdì, a fine settimana lavorativa e prima del weekend, si brinda! Lo facciamo almeno tutti i venerdì.
Ogni membro della famiglia dice a cosa dedica il suo brindisi,
 una o più cose belle successe in settimana: un bel voto, essere riusciti a fare la ruota a ginnastica, aver perso un kg, un piccolo successo sul lavoro, un paio di scarpe nuove alla moda. È una cosa davvero bella che ci ridà il senso di quanti piccoli successi conseguiamo nella nostra vita.

 

6. Introduci l'ironia e il sorriso

Alcune di noi hanno un innato sense of humor, altre meno, ma spesso stare fra amiche o utilizzare qualche risorsa che sintetizzi la nostra vita in pillole permettendoci di sdrammatizzare ci fa un gran bene. Se ci nutriamo di sorrisi e di cose divertenti molto di noi cambia in meglio. Per questo vi consiglio di fare un giro sulla pagina Facebook "Acutil Donna Life" dedicata a noi donne con una vita densa! Io ho trovato molti spunti per riflettere, spesso sorridendo. Eccovi un paio di chicche carine: 

isola dessert

scegliersi ogni giorno

errori

 

 

di  Barbara Siliquini

in collaborazione con Acutil Donna Life

 

 

crediti immagine mamma con bambina: Look Studio su Shutterstock

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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