Mercoledì, 30 Gennaio 2019 01:31

Come crescere figli liberi

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E' possibile crescere figli liberi senza abdicare al proprio ruolo di genitore?

Di libertà si è parlato tantissimo fin dai tempi più antichi ma è solo negli ultimi 50 anni che il concetto di libertà si è potuto associare all’educazione.
Non vogliamo più solo figli obbedienti ma anche felici e proprio a causa di questa contraddizione spesso andiamo in corto circuito.
Poco tempo fa ho chiesto a mio figlio di 10 anni di riordinare la sua stanza, ma non avendo pazienza di sentire le sue solite rimostranze ho anche aggiunto “riordina la tua stanza, ma senza lamentarti come al solito” e lui prontamente mi ha risposto “puoi obbligarmi a riordinare, ma non a essere felice mentre lo faccio!”

Eh già, ha ragione lui!

La felicità viene soprattutto dal fare le proprie scelte e non è forse questo il senso stesso della parola libertà? Essere liberi di decidere cosa fare e come farlo senza costrizioni o intimidazioni.

bambini libertà wildling shoes

Solo che noi genitori non possiamo semplicemente abdicare al nostro ruolo educativo e lasciare piena e totale libertà. Se andiamo a casa di un amico e la sua casa è disordinata non gli diciamo certo che deve riordinare, lo diciamo ai nostri figli perché vogliamo che imparino a tenere in ordine e, spesso, anche per il nostro bisogno di vivere in una casa ordinata.
Quindi come possiamo crescere figli liberi e felici ma nello stesso tempo educati e rispettosi, senza impazzire nel frattempo?

 

Figli liberi sì ma seguiti

Cominciamo con il capire cosa NON fare: non abbandoniamoli a se stessi!

Lasciare libertà non significa disinteressarsi a ciò che fa, pensa o sente il bambino.
Certo ci saranno occasioni in cui saremo semplicemente troppo stanchi o troppo impegnati per seguire cosa fanno, ma fare il genitore non è mai stato semplice, neanche nei periodi in cui si risolveva tutto a cinghiate.

I figli vanno seguiti. Punto.

Poi possiamo parlare di come farlo, di metodi, teorie e tutto ciò che è stato scritto nei libri di pedagogia, ma confondere la libertà con l’abbandono è l’errore più grande che possiamo fare.
Più vogliamo crescere figli liberi più impegno sarà richiesto a noi di osservare, seguire e accompagnare. Il semplice lasciare libero un bambino di gattonare richiede che prima rimuoviamo le fonti di pericolo, che lo teniamo d’occhio perché potrebbe appendersi alla TV e tirarsela addosso e che, all’occorrenza, lo prendiamo al volo perché ha deciso di scalare la libreria.

 

Quando possiamo lasciarli liberi e quando no?

Più i bambini sono piccoli e meno sono in grado di gestire i vari gradi di libertà che dovremmo lasciare loro per crescere, di conseguenza più sono piccoli più è importante e faticoso lasciarli liberi.
In una sdraietta o in un box un bambino è al sicuro, ma gli stimoli a cui può accedere e lo sviluppo psico-fisico che può avere è molto minore di quello di un bambino che può girare libero a gattoni per il pavimento toccando superfici e oggetti, vedendo colori, sperimentando movimenti o, ancor meglio, in un prato brulicante di vita in ogni singolo filo d’erba.

Il mio criterio per i primi anni dei miei figli per scegliere quando potevo lasciarli sperimentare e quando invece dovevano essere nella fascia, nella sdraietta o confinati in uno spazio specifico è stato quindi quello di chiedermi quanta energia e attenzione potevo metterci in quel momento.

Sto cucinando di fretta? Mi dispiace piccola, ma ti lego al seggiolone!
Non ho impegni per un’oretta? Vieni che pastrocchiamo insieme con acqua e farina.
Sono stanca e devastata? Guardiamoci un cartone animato
Sto riordinando qui e là? Gattona pure per casa che ti posso tenere d’occhio
E via dicendo…

Continuo tutt’oggi, che sono adolescenti, a seguire più o meno lo stesso criterio: se hanno bisogno del mio aiuto per i compiti li devono fare quando io sono disponibile, se sono indipendenti possono farli quando vogliono. E’ chiaro che se per 3 volte di fila arriviamo alle 9 di sera alla crisi del “oddio-dovevo-fare-i-compiti-mi-sono-dimenticato!” allora torniamo un passo indietro a pianificare insieme quando è il momento giusto e li aiuto io con una sveglia a ricordarsi.

 

E se si fa male?

liberta bambini wilding

I bambini si fanno male. E anche questo è un’assioma. Si sbucciano le ginocchia, battono la testa, si tagliano e si scottano... e lo fanno spesso in maniera improvvisa, assurda e totalmente inaspettata.
Quindi come possiamo tenerli a sicuro lasciandoli liberi?
Non possiamo. Un certo rischio che si facciano male, anche gravemente purtroppo c’è sempre, si dice che avere figli è accettare di avere un cuore che vive al di fuori di noi, questo significa che, in qualche modo, dobbiamo accettare di non avere il controllo completo su ciò che accade loro e che, man mano che crescono, lo avremo sempre meno.

Possiamo però fare molte cose per insegnare loro a non prendere rischi inutili, a conoscere i limiti del proprio corpo, a utilizzare in modo opportuno gli oggetti, a sapere quali sono i comportamenti adatti ad un certo luogo e quali no… possiamo insomma passare loro la nostra esperienza di vita.

Il problema è che purtroppo non basta dire “non toccare la stufa che brucia” perché i bambini hanno questa fantastica caratteristica di ignorare selettivamente tutte le frasi che iniziano con “non”.
Se però proviamo ad avvicinare insieme la manina alla stufa e sentire quanto è calda e magari anche toccarla velocemente con il ditino… ahia brucia! Questo sì che se lo ricordano.

 

La natura insegna la libertà

liberta bambini 2

Non c’è insegnante più efficace della natura, in natura i bambini possono darsi alla pazza gioia e nel contempo imparare a usare il proprio corpo e conoscerne i limiti oggettivi (e sì purtroppo non possiamo volare o meglio, non sappiamo atterrare dolcemente!).
In natura ci sono colori, suoni, profumi sempre diversi, ci sono insetti e altri animali, c’è la libertà di urlare quanto vogliamo, di correre a perdifiato e anche di fare la battaglia con i bastoni. La natura è una grande insegnante ed una grande occasione di crescere, conoscere se stessi, i propri limiti, superarli, imparare la libertà. La natura insegna non solo ai bambini piccoli, anche i bambini più grandi e i ragazzini sanno che natura fa rima con avventura. 

Poiché il mondo esterno e quello interiore sono collegati attraverso i sensi e poiché l’ambiente naturale è la fonte principale della stimolazione sensoriale, i ragazzi sono naturalmente portati a sperimentare se stessi attraverso la natura.

 

I benedetti limiti

L’importanza di dare dei limiti, ce l’hanno detta in mille salse da quando siamo genitori, “i bambini hanno bisogno di limiti”, è un concetto con cui concordo ma preferisco dire “i bambini hanno bisogno della nostra presenza, a volte la presenza è amorevole, a volte è autorevole e sì alcune volte anche autoritaria.

I limiti da soli senza la nostra presenza non solo saranno facilmente scavalcati ma non assolveranno alla promessa che ogni genitore fa a suo figlio nel momento stesso in cui viene al mondo “mi prenderò cura di te”.

Possiamo insegnare ai nostri figli a non avere atteggiamenti pericolosi o dannosi e lasciarli liberi di sperimentare tutto il resto.

Per quel che riguarda invece le cosiddette norme sociali e cioè per esempio non andare in giro nudi o mangiare con forchetta e coltello, nella mia esperienza, con un po’ di pazienza le imparano tutte solo per il fatto di vivere in una società.
Forse dovremmo interrogarci sul fatto che davvero vogliamo che imparino tutte le convenzioni della nostra cultura... ma su questo argomento da solo avrei da scriverci un altro articolo!

 

Wildling shoes: non solo scarpe, ma una filosofia di libertà e amore per la natura

Su Genitori Channel per noi è molto importante veicolare spunti per aiutare i genitori a guardare oltre le cose, a crescere i bambini ponendosi domande le cui le risposte non necessariamente sono quelle più ovvie, quelle tipicamente legate al "si fa così" o "così fan tutti". La nostra visione di genitorialità spesso passa dal ritrovare la sicurezza di fare scelte diverse.

Pensare alla libertà dei bambini, significa dare più spazio alla natura, al naturale bisogno di muoversi, di esplorare, di mettere in discussione. Tutte idee che, nella pratica, ci spaventano, perché la vita che conduciamo è molto legata a regole, norme di sicurezza, controllo, spazi chiusi. Vogliamo che i nostri figli crescano liberi, ma non siamo molto disposti a cedere al controllo, a sostituirlo con la nostra attenzione e la fiducia in loro.

L'idea di concepire questo articolo su come crescere i bambini foraggiando e incentivando il loro senso di libertà, è nato durante uno stimolante confronto con uno dei nostri sponsor, Wildling, produttore di scarpe made in Europe, di grande qualità, nate dal concetto di assecondare il naturale sviluppo del piede. Wildling ha accolto con entusiasmo il nostro concetto di genitorialità, perché rispecchia i valori con cui è nata l'avventura di ideare le loro calzature. Per noi è stato un sodalizio splendido, non solo le loro scarpe sono belle, supercomode, attente all'ambiente, ma ci accumuna una visione sul modo in cui i bambini devono sentirsi liberi di esplorare il mondo che li circonda.

bambini liberta wilding

Anna e Ran, fondatori di Wildling, sono una mamma tedesca e un papà israeliano, che hanno avuto i loro 3 figli in Israele. Israele è un Paese caldo, lì i bambini sono cresciuti liberi e sempre scalzi. Quando sono rientrati in Germania ed è arrivato l’inverno, andare scalzi non era più possibile, faceva un gran freddo, pioveva e nevicava. Quando era ora di mettere le scarpe, nulla soddisfava i bambini, abituati alla libertà di movimento.

Come terapeuta sportivo, allenatore e corridore a piedi nudi, Ran è ossessionato dal movimento naturale e dalla biomeccanica.  Così insieme, lui ed Anna, con l’aiuto di designer di scarpe e modellisti, sviluppano una scarpa con un concetto completamente nuovo di vestibilità, materiali e suola.

Le scarpe Wildling: comode, ecologiche... una seconda pelle.

Contrariamente alla tradizionale produzione di scarpe che si basa sull'assunto che il piede abbia bisogno di sostegno, Anne e Ran partono dal presupposto che il piede sia nato sano e abbia solo bisogno di un'opportunità di sviluppo naturale.

Nascono le scarpe Wildling, scarpe che devono influenzare il piede il meno possibile ed essere come una seconda pelle che protegge da lesioni e agenti atmosferici, ma senza interferire con lo sviluppo autonomo del piede o le sue funzioni.

Le scarpe Wilding, nascono in Germania, nella filosofia Wildling non c'è solo il rispetto del movimento e della libertà del bambino, ma anche l'idea di una produzione etica: utilizzano materiali di cui possono tracciare l’origine e che si armonizzano con gli ideali di rispetto della natura e sostenibilità, come la lana biologica proveniente da progetti di conservazione della natura attraverso il riciclo e riuso. Utilizzano produttori locali per i materiali e le scarpe sono realizzate in Europa (in Portogallo).

C’è anche una selezione di scarpe vegan, che utilizzano sostanze naturali come il cotone bio, la canapa, il lino, il bambù e il sughero da produzioni sostenibili.

La cosa sorprendente è la bellezza di queste scarpe, dalla foggia originale, moderna e colorata. 

Wildling scarpe shop
Una delle cose più belle e funzionali delle scarpe Wilding per me è la possibilità di acquistare dei lacci elastici con un sistema di chiusura semplicissimo e molto veloce da usare. In alcuni modelli per bambini sono di serie, negli altri e per gli adulti è possibile acquistarli come accessori.  

wildling shoes scarpe comode bambino

La tester delle Wilding per GenitoriChannel è Giada Lien che le adora: sono comodissime, ideali per i bambini che escono di casa la mattina alle 8 e rientrano alle 17 tenendo tutto il giorno le scarpe addosso. 

Sono leggere, morbide, molto confortevoli, seguono il movimento del piede, sono semplici da indossare e togliere grazie alle stringhe elastiche. 

Solo a vederle queste scarpe gridano comodità... ma la cosa importante è l'impatto positivo che hanno sullo sviluppo del piede e la salute del corpo. Ovviamente sono disponibili anche per gli adulti e arrivano fino al numero 46.

Come acquistare le scarpe Wildling e assicurarsi di avere il numero giusto.

Le scarpe Wildling sono acquistabili solo on line o nelle fiere a cui l’azienda partecipa. In Italia saranno presenti a “Fa’ la cosa giusta” a marzo 2019.

Sul sito sono disponibili anche delle gift cards.

fit kit wildling

Per acquistarle on line c’è un utilissimo FitKit per scoprire il numero adatto, basta inserire il numero che acquistereste, stampare il foglio con la sagoma e misurare se il piede sta nelle forme secondo le istruzioni. Posso garantire che funziona perfettamente. Noi le abbiamo ordinate utilizzando il fitKit.

 

di Barbara Lahmita Motolese

in collaborazione con 

 WILDLING logo

 

Crediti:

le immagini sono di GenitoriChannel, Wildling, Sarah Pabst e Glores Sandri (@_sarahpabst_ e @glores su Instagram)
alcuni degli abiti nelle immagini di yellowpelota, Petit Cochon e Cannella (@yellowpelota e @petit.cochon.berlin su Instagram)

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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