Mercoledì, 13 Febbraio 2019 07:45

Come superare la crisi di coppia

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La copia va in crisi: come superare questo momento.

I problemi in una coppia non arrivano mai all'improvviso, ci sono mesi e a volte anni di incomprensioni, frustrazioni e incomunicabilità alle spalle che spianano la strada a una crisi di coppia. L'amore è finito? Non sempre, a volte si sommano problemi di comunicazione con i nostri problemi personali e dopo la nascita di un figlio tutto va in pezzi.

Cerchiamo di capire meglio quali sono i problemi che possono portare in crisi la relazione e come porvi rimedio o, ancor meglio, prevenire la crisi con alcuni semplici strumenti da mettere subito in pratica.

 

Perché arriva la crisi di coppia

Ormai lo sappiamo, “ti amerò per sempre” si trasforma frequentemente e facilmente in “sparisci dalla mia vita”, siamo in un momento storico in cui le relazioni, tutte le relazioni, sono difficili da mantenere a lungo.
La verità è che l’amore non basta per una relazione a lungo termine, l’amore è sicuramente una componente essenziale su cui si basa un’unione ma non è sufficiente per vivere insieme serenamente.

L’amore è una grande forza e per questo, dopo il primo meraviglioso momento dell’innamoramento, comincia a portarci in profondità dentro noi stessi. Ci sentiamo accolti e al sicuro e gradualmente ci apriamo all’altro e ci offriamo sempre più “vulnerabili”.

 

Come la nostra storia personale influenza le nostre relazioni

La nostra storia personale, come siamo cresciuti e le esperienze che abbiamo fatto fino a questo momento hanno lasciato molte tracce al nostro interno, alcune belle altre meno. Tutti noi abbiamo delle vere e proprie ferite emotive che ci portiamo dentro fin dai primi anni della nostra vita e che si sono create quando ci siamo sentiti soli, abbandonati, ignorati, stupidi, abusati, invasi, ecc. soprattutto quando queste emozioni sono state accompagnate da un evento traumatico (per esempio una brusca separazione dai genitori) oppure da eventi ripetuti nel tempo che passano quasi inosservati (per es. se nostro padre aiutandoci a fare i compiti si arrabbiava spesso dicendoci "ma sei stupido?").

Quando ci innamoriamo arriviamo a pensare che l’altra persona sia finalmente quella giusta, quella che può guarire con la sua sola presenza tutte le nostre ferite, colmare tutti i nostri vuoti, soddisfare tutti i nostri bisogni e renderci felici. Ci togliamo il nostro bagaglio dalle spalle e lo affidiamo al nostro partner che a sua volta ci affida il suo.

Il problema è che la nostra aspettativa non ha fatto i conti con ciò che realmente l’altro può e vuole caricarsi.
Senza volerlo mettiamo un coltello nelle piaghe del nostro amato e riceviamo coltellate da lui. Per natura veniamo attratti da ciò che ci è familiare e facilmente entreremo in situazioni che ci ricordano ciò che abbiamo vissuto e che ci fanno scattare di rabbia: un compagno che non ci ascolta come faceva nostro padre, una moglie che non riconosce il lavoro che facciamo proprio come nostra mamma ci ignorava, un marito che ci sgrida come quell’insegnante che tanto abbiamo odiato e via dicendo.

 

 



 

Quando la crisi di coppia arriva dopo la nascita di un figlio

La nascita di un figlio porta uno scombussolamento all’interno della coppia, spesso è questo il periodo in cui si creano le prime crepe nel legame.
Tutto il nostro sistema subisce un repentino cambiamento, a partire dal sonno interrotto, il nostro bambino ha bisogno di noi in modo costante e continuo nei primi mesi, sorgono ansie e paure inaspettate, i livelli ormonali cambiano completamente a causa della gravidanza e dell’allattamento, tutto contribuisce a metterci sotto pressione e la coppia può andare verso una crisi.

Ad aggiungere un peso per molte coppie ci sono differenti visioni di come vogliamo essere genitori, forse la neomamma vuole tenersi il bambino nel lettone mentre il papà pensa che questo sia diseducativo, forse scopriamo lati del nostro uomo che non avevamo mai visto e che non ci piacciono granché.
Eppure, ne avevamo parlato in gravidanza... eravamo d’accordo su tutto!

Guardate questo divertente video di una giovane coppia che racconta cosa è cambiato per lei dopo l'arrivo del loro figlioletto e cosa è cambiato per lui... vi dico solo che cominciano con 2 cartelli dove lei ha scritto "tempo" e lui "sesso"!

La presenza di un bambino piccolo porta a galla le nostre memorie d’infanzia e gli schemi di comportamento che i nostri genitori ci hanno passato, tendiamo a ripetere ciò che abbiamo ricevuto oppure a fare il contrario per reazione. Le nostre ferite emotive sono ri-stimolate e di nuovo vorremmo che il nostro compagno ci capisse e che magicamente tutto fosse in armonia.

 

Come superare la crisi di coppia

Se la vostra coppia è in crisi da parecchio tempo prima di fare qualunque cosa cercate di sciogliere la rabbia che ciascuno sicuramente ha accumulato, trovate un amico fidato con cui sfogarvi (state solo attenti che non sia una di quelle persone che tendono a fomentare la vostra rabbia!), fate un’attività fisica stancante, prendete a pugni un cuscino, insomma fate qualunque cosa vi faccia sentire più leggeri e meglio disposti ad avere una conversazione empatica o almeno civile.

Discutere è sano, insultarsi di continuo no, imparare a comunicare è una di quelle competenze che nessuno ci insegna. Non è mai troppo tardi però per cominciare ad impararlo, si può parlare ed ascoltare in modo nuovo, non con l’intento di risolvere subito i problemi ma con il cuore aperto alla persona di cui vi siete innamorati. Ed è inutile chiedervi adesso "l'amore è finito?", cominciate a togliere tutte le coperte di rabbia e incomprensione che avete messo sopra l'amore e solo dopo potrete scoprire se siete ancora innamorati o se siete cambiati in modo così opposto da rendere necessaria una separazione.

Abbiamo l’abitudine di parlarci addosso e di innescare dei discorsi che sono più un botta e risposta che un vero e proprio dialogo e se vi state chiedendo se sia proprio necessario parlare per risolvere i problemi la risposta è sì, assolutamente sì, inequivocabilmente sì. Per alcune persone è più difficile aprirsi verbalmente e non bisogna forzarsi ma per potersi comprendere è indispensabile parlarsi, esprimere i propri bisogni e ascoltare quelli dell’altro.

 

Come comunicare per comprendersi

La prima cosa da imparare è quindi quella di ascoltarci reciprocamente, potete usare un timer in modo che ciascuno abbia un tempo suo per parlare ed essere ascoltato senza interruzioni, potete anche scegliere un oggetto da tenere in mano per ricordarsi chi ha la parola (i nativi americani usavano il “talking stick”, un bastone decorato), sembra una banalità ma vi assicuro che vi sorprenderete molte volte a parlare quando non è il vostro turno e un semplice oggetto in mano vi abitua a rispettare il turno.

L’altra grande svolta nella comunicazione è imparare a parlare di sé stessi anziché dell’altro, per esempio anziché dire “non mi fai mai i complimenti quando cucino qualcosa di buono!” potreste dire “Per me è importante essere gratificata quando cucino, se non lo fai io mi sento trascurata”.

Naturalmente non basta cambiare la formulazione della frase perché ci sia un reale cambiamento, ciascuno deve prendersi cura dei propri bisogni e delle proprie ferite interiori e nel contempo essere sensibile a quelle dell’altro.

Parleremo meglio in un altro articolo di questo tema delle ferite interiori, si può dire in modo generico che questa è la crescita personale, l’evoluzione, il cammino che tutti dovremmo fare nella vita per essere felici.

 

Prevenire è meglio che curare

Prendersi cura della coppia prima che l’amore venga coperto da strati di rabbia e frustrazione è senz’altro il modo migliore per far funzionare una relazione.

Quando abbiamo dei figli, soprattutto se sono piccoli, è molto difficile trovare il tempo anche solo per farsi una doccia e forse la sera vogliamo solo buttarci nel letto a riposare ma dedicarsi uno spazio e un tempo come coppia è indispensabile perché tutto continui a funzionare bene.

Perché troviamo il tempo per lavorare, cucinare e persino guardare la TV o stare su Facebook e non troviamo il tempo per stare con la persona che amiamo a parlare, coccolarci, fare l’amore o uscire insieme?

Riteniamo indispensabile il fatto di occuparci del lato economico della nostra vita ed è giusto, se non guadagniamo soldi e non abbiamo rendite avremo presto grossi problemi da gestire…allo stesso modo se non troviamo il tempo di guardarci negli occhi tutto andrà presto o tardi a rotoli. Se le uniche comunicazioni che abbiamo sono dei messaggi su whatsapp che dicono “vai tu a prendere Lorenzo da mia mamma che io faccio la spesa” o “c’è da pagare la bolletta della luce, la trovi sulla credenza” cominceremo a mettere distanza nella coppia che poi sarà difficile recuperare nuovamente.

 

Da dove comincio

Oltre ai suggerimenti che già vi ho lasciato in questo articolo può essere molto utile in una crisi di coppia rivolgersi ad un counselor o ad un mediatore familiare.

La terapia di coppia aiuta a lasciar andare la conflittualità e a vedere le cose in una nuova prospettiva, a volte c’è bisogno di uno sguardo esterno oggettivo per districare la matassa che abbiamo creato negli anni.

Se il vostro compagno non è d’accordo ad andare da un terapeuta (gli uomini sono di solito più restii a raccontare i loro problemi a uno sconosciuto) potete intanto iniziare una terapia individuale in modo da focalizzare quali sono i punti importanti e capire come cominciare a porvi rimedio.

Vi consiglio un bellissimo libro che è stato per me illuminante “A tu per tu con la paura”, gli autori Krishnananda e Amana conducono da anni incontri e workshop sui temi della relazione e della crescita personale in coppia che io ho personalmente seguito e che sono stati essenziali nel mio percorso di coppia. Potete trovare maggiori informazioni sul loro sito Learning Love Insitute.

 

State affrontando o avete superato una crisi di coppia? Cosa vi aiuterebbe o vi ha aiutato? Condividete con noi la vostra storia nei commenti qui sotto, potrebbe essere utile a molte persone.

 

di Barbara Lamhita Motolese

 

Immagine principale: Loving on Shutterstock.com

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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