Occhiali per bambini: come sceglierli

Occhiali per bambini: come sceglierli, cosa fare se non vogliono indossarli.

La nostra epoca sarà ricordata come quella della rivoluzione digitale. I nostri figli sono identificati come “nativi digitali”, cioè coloro che manderanno in disuso verbi come sfogliare, sostituendoli con neologismi come draggare e cliccare...
I nostri figli hanno accesso all'universo dello scibile, ad una distanza di 20 cm dal naso, la distanza dello schermo di un tablet.
Se da un lato questo apre un mondo di possibilità, dall'altro rivoluziona molte cose in direzione non sempre auspicabile.

1 bambino su 6 necessita di occhiali

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Una delle conseguenze della vita moderna e digitale, è il fatto che i bambini vivano meno all'aria aperta, gli spazi intorno a loro si restringono, difficilmente i bambini possono perdere lo sguardo all'orizzonte e sempre di più sono impegnati in attività che sono a poca distanza dal loro naso.

I nostri occhi per agevolare al meglio questo nuovo stile di vita, si adattano ad una vista funzionale ai nuovi spazi. Ecco crescere esponenzialmente, nei paesi ad altro tasso di digitalizzazione, la percentuale di bambini che indossano gli occhiali: la loro vista si adegua ad una visione da vicino e prolungata, e necessita di ausilio quando svolgiamo attività come dover guardare la lavagna da lontano, o guardare fuori dal finestrino dell'auto, e così via.

Oggi un bambino su 6 presenta difetti visivi che richiedono una correzione con occhiali da vista.

Questo è quanto ci ha raccontato il Prof. Nucci, presidente della SIOP, Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica, nell'incontro di presentazione della collezione Safilo Kids.

 

Quando portare i bambini alla visita oculistica

La vista dei bambini andrebbe controllata da un oculista la prima volta entro i 3 mesi di vita, una seconda volta entro i 3 anni di vita, questo per escludere patologie congenite che richiedono interventi tempestivi.
Successivamente a 6 e 10 anni.

 

Cosa cercare in un occhiale per bambini

Sicurezza, stabilità, leggerezza, resistenza, estetica, economicità: 
questi sono i 6 criteri individuati dalla SIOP (Società Italiana Oftalmologia Pediatrica), in collaborazione con le mamme e i piccoli che necessitavano di occhiali.

Da qui è partita Safilo per sviluppare la linea Kids, una linea nata dallo stimolo di tante dipendenti donne e mamme che hanno chiesto all'azienda di impegnarsi in un progetto di realizzazione di un occhiale per bambini made in Italy, non costoso, comodo e bello.

caratteristiche

In effetti gli occhiali della nuova collezione secondo me vanno oltre, ecco alcune caratteristiche che mi hanno colpita:

  • leggerezza: da portatrice di occhiali è un attributo di cui mi è chiarissimo il senso...
  • ergonomicità: sono occhiali comodi, che non premono dietro le orecchie, morbidi, che non hanno parti in metallo esposte, con cui ci si può ferire, senza naselli, calibrate sul viso dei bambini
  • materiali bio compatibili: sembra una sciocchezza, ma per me è una cosa bellissima che sia un occhiale realizzato con materiali derivati da scarti alimentari. Inoltre sono certificati per l'assenza di tossicità come i giocattoli per bambini di migliore qualità.
  • prezzo: questi occhiali sono made in Italy, il risultato di un anno di ricerca e sperimentazione seria fatta sul campo con oculisti pediatrici e bambini, questo significa che sono stati fatti prototipi, testati, ridisegnati, ritestati. C'è un grande lavoro anche di ricerca dei materiali, oltre che di ogni dettaglio. Quindi se anche la montatutra costa qualcosa sopra un occhiale senza marca, se vostro figlio lo usa tutti i giorni, vale la pena.

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Quanto deve costare un occhiale per bambini

Il prof. Nucci, Presidente della SIOP, ci ha tenuto molto a ribadire che un occhiale per bambini non deve costare più di 150 eur (tra lenti e montatura).

Le montature Safilo Kids hanno un prezzo consigliato di 85 euro, ciò significa che potete trovarle a più o a meno, a discrezione dell'ottico. Dunque cercate consapevolmente. E' una montatura testata, di materiale di derivazione organica, atossico, con un design curato.
Se vostro figlio indossa l'occhiale tutto il giorno, vale la pena spendere 20-30 euro in più per un occhiale che è leggero, non tossico, che in caso di urto o caduta non crea traumi al bambino, che non preme dietro le orecchie o sul naso, che lascia libertà di movimento. 

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Mio figlio si vergogna degli occhiali

Molto interessante quanto ci ha raccontato il prof. Nucci relativamente a questo argomento:

i bambini fino ai 7-8 anni non hanno la percezione di sé, tendono ad identificarsi: mio nipotino di 5 anni è un Uomo Ragno, mia figlia è una principessa Elsa. Loro si pensano e si vedono così... Io ricordo ancora che a 5 anni dicevo a tutti di avere gli occhi azzurri e i capelli biondi, io che sono una tipica bellezza mediterranea!

Dunque in genere il problema degli occhiali nasce quando i bambini cominciano a riconoscersi per quelli che sono. Così l'impatto davanti alle foto, ad esempio, è un po' quello che noi abbiamo quando sentiamo la nostra voce registrata e ci appare diversa da quella che conosciamo. I bambini si guardano e non si vedono come pensavano di essere. Questo accade verso i 7-8 anni.
In questa fase, gli occhiali a volte diventano un problema.

Quello che possiamo fare, per aiutarli a superarlo, oltre a scegliere una montatura che magari risulti poco invasiva sul viso del bambino, è di creare delle associazioni positive, ad esempio mostrando loro come persone che loro ammirano indossano gli occhiali: la mamma, il papà, un personaggio di un cartone animato, una persona molto influente o riconosciuta... in fondo anche batman, robin e l'uomo ragno indossano una sorta di occhiali che permettono loro di celare la loro identità!

 montature

occhiale rosa

di Barbara Siliquini

in collaborazione con Safilo Kids

 

 

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Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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    William H. Bates

    William Horatio Bates (USA 1860 – 1931) era un medico americano. Egli elaborò un metodo per la cura dei difetti visivi.

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