Dermatite atopica e le cure termali

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La dermatite atopica, la malattia della pelle più diffusa tra i bambini. La miglior cura è l'idratazione.

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Martedì, 12 Maggio 2015 00:00

Come aiutare i bambini ad addormentarsi sereni

Bambini che non dormono Bambini che non dormono

Consigli per una nanna serena.

I bambini non dormono come gli adulti, questo è un fatto, lo dico per chiarezza perchè troppo spesso sento dire "mio figlio non dorme" e poi scopro che magari si sveglia un paio di volte per fame, sete o bisogno di essere rassicurato.

Quindi la prima cosa da dirsi è che hai un bambino che, come tale, ha ritmi di sonno fisiologicamente diversi da quelli di un adulto, non si sveglia perchè è viziato, non si sveglia perchè è cattivo, non si sveglia per metterti alla prova, si sveglia perchè ha un bisogno e solitamente è un bisogno primario, soprattutto se è un neonato.

Detto questo è importante anche sapere che ci sono bambini il cui "tema difficile" è il sonno, tutti i bambini portano qualche sfida ai genitori prima o poi ma se parliamo dei primi anni di vita, la sfida del sonno è una delle più impegnative perchè la privazione del sonno toglie ai genitori anche l'energia mentale che permette loro di affrontare il problema e, se non risolverlo, quantomeno minimizzarne l'impatto sulla serenità di tutta la famiglia.

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Devono aver pensato questo Linda Suh e Jeff Johnson quando hanno deciso di fondare Cloud b dedicandosi a creare prodotti innovativi per aiutare i bambini a dormire. Hanno iniziato  con due prodotti pratici ma eleganti: la coperta avvolgente LULLAWRAP™ e la sacca per dormire per bambini brevettata LULLABAG™, per poi riversare nell'azienda tutta la loro esperienza di genitori unita alla passione per il design.

Ora Cloud b è un'azienda che esporta i suoi prodotti in 40 paesi, si avvale di un team di esperti consulenti e  produce anche tutta una linea di prodotti multisensoriali che aiutano i bambini a dormire anche attraverso materiali, suoni e luci appositamente studiati per accompagnare i bambini nel sonno.

Ci sono infatti molte cose che possiamo fare per aiutare un bambino ad addormentarsi più serenamente e di conseguenza dormire meglio. Ecco una mappa che vi servirà per orientarvi quando vi sentirete persi e sopraffatti da stanchezza e nervosismo.

Consigli per migliorare il sonno dei bambini

1. Escludete eventuali problemi fisici

La prima cosa da fare quando i problemi nel sonno dei bambini sono tanti è sicuramente una visita dal medico ed eventualmente dei controlli specialistici, molte patologie, più o meno gravi potrebbe influire sulla qualità del sonno, una delle più ricorrenti è la parassitosi intestinale, individuabile con un esame delle feci. Anche una visita dall'osteopata specializzato in terapia cranio-sacrale potrebbe essere utile per guarire eventuali traumi derivanti dal parto o da cadute in primissima infanzia che ancora disturbano il sonno.

2. Un bambino troppo stanco non dorme bene

Dalla nascita fino a  circa 5 anni i bambini diminuiscono gradualmente le ore di sonno diurno e aumentano quelle notturne, fino a questa età i pisolini diurni sono fondamentali per non arrivare a sera troppo stanchi. Tenere sveglio il bambino quando è visibilmente stanco, appositamente per farlo poi dormire di più alla notte è una strategia perdente, d'altronde anche noi adulti quando siamo troppo stanchi fatichiamo a prendere sonno o dormiamo un sonno agitato e interrotto.
Fate in modo che durante il giorno il bambino si possa riposare in modo adeguato alla sua età, normalmente se è un neonato, avrà bisogno di un totale di 7-8 ore di sonnellini durante il giorno, già a 9 mesi avrà dimezzato questo tempo totale e a un anno circa avrà un solo pisolino pomeridiano di 1-2 ore, cercate se possibile di facilitare l'acquisizione di questo ritmo rassicurante e il bambino arriverà a sera molto più sereno e quindi più propenso a scivolare nel sonno.

3. Associazioni con il sonno

Addormentarsi non è così semplice come potrebbe sembrare, molte persone anche in età adulta mantengono delle abitudini che li aiutano a rilassarsi per potersi abbadonare al sonno, c'è chi ha bisogno di una musica, chi legge e chi accende la tv. Anche i bambini funzionano nello stesso modo, associano un'azione che il genitore fa per loro con la possibilità di addormentarsi serenamente.
Di solito sono gesti di cura come la poppata, l'essere cullati, la presenza di una persona o di un oggetto, qualunque cosa li faccia sentire protetti e al sicuro. Durante la notte i bambini passano molte volte (molto più che gli adulti), tra le fasi di sonno leggero e quelle di sonno profondo, in queste transizioni è molto più facile che si sveglino e che richiedano la stessa associazione per potersi addormentare nuovamente.
Se l'associazione che si è creata è molto faticosa per voi, provate a modificarla gradualmente sostituendola con una meno faticosa.
Se per esempio siete abituati a cullarlo nelle vostre braccia per farlo addormentare, poreste provare a metterlo nel letto qualche secondo prima che si addormenti profondamente, all'inizio forse il bambino si risveglierà arrabbiato quindi dovrete fare l'intera procedura più volte, ma nel giro di qualche giorno potrete appoggiarlo nel letto sempre prima finchè accetterà di essere messo semplicemente giu magari mentre cantate una ninna-nanna o gli fate ascoltare una musica rilassante. In questo modo sarà più semplice per lui riaddormentarsi da solo anche quando si sveglierà durante la notte.

4. I rituali per la nanna

Per motivi molto simili a quelli che vi ho esposto nel punto sulle associaizoni con il sonno, una cosa che aiuta molto i bambini ad addormentarsi sereni sono i rituali che si creano per la nanna, o meglio per avvicinarsi alla nanna.
Nel rituale potete mettere tutte le cose che vi fa piacere fare con i vostri bambini e che a loro procurano benessere e rilassamento, per esempio un bagnetto caldo, un massaggio rilassante, una musica dolce, la buonanotte a tutti i pelouches o la lettura di una fiaba.
Non è tanto importante mettere mille cose nel rituale quanto scegliere 2-3 cose che poi vengono ripetute ogni sera e che predispongono il bambino allo stato d'animo giusto per poi mettersi a nanna.

Cloud b e i prodotti che aiutano i bambini a dormire.

La missione di Cloud b è  "Creare prodotti innovativi ed esclusivi che aiutano i bambini a dormire in modo sicuro e profondo in tutte le fasi del loro sviluppo.", non per niente sul sito, dopo il nome dell'azienda, si legge  "dove inizia la buona nanna".
I prodotti sono effettivamente molto innovativi perchè combinano insieme le funzioni di un pelouches e quelle di un lume da notte, ma sono anche utilissimi per tranquillizzare i bambini attraverso l'uso di suoni e immagini proiettate.

Un lume da notte o un amico che risplende?

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Nello store online di Cloud b trovate deliziosi lumi da notte con le forme più varie, quasi tutti prendono ispirazione dal mondo animale. Accanto alle sfere che proiettano luci soffuse eliminando la paura del buio, ci sono veri e propri pelouches luminosi, che proiettano immagini ed emettono suoni rilassanti come la Tranquill Turtle che proietta un effetto sottomarino con un delicato movimento d’onda e riproduce il suono delle onde dell'oceano. O il Glow Cuddles Bunny, un dolce coniglio che quando viene abbracciato riproduce il battito cardiaco ed emette un bagliore distensivo. I cosiddetti "rumori bianchi" (il suono dell'acqua che scorre, di un fon acceso, un rumore costante e soffuso) hanno la caratteristica di conciliare il relax e il sonno; gli effetti sonori dei prodotti Cloud b fanno proprio questa funzione.
Tutti i prodotti Cloud b sono garantiti da alti standard di qualità, infatti sono spesso premiati per il grado di innovazione e il design.

Per maggiori informazioni:
Sito web: www.cloudb.com/Italy
Blog (in inglese): blog.cloudb.com
Pagina Facebook: www.facebook.com/CloudBItaliano

di Barbara Motolese

In collaborazione con Cloud b

 

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Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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