Famiglia All'Improvviso: per ridere, commuoversi ed esser felici

Famiglia All'Improvviso: per ridere, commuoversi ed esser felici

 Famiglia all'improvviso – Istruzioni non Incluse è un film bellissimo!

Dipendenza da cellulare e ragazzi: la app che ci viene in aiuto

Dipendenza da cellulare e ragazzi: la app che ci viene…

La metà dei bambini sotto i 10 anni possiede un cellulare, i ragazzini delle medie sono quasi tutti dotati di cellulare.

Martedì, 17 Gennaio 2012 07:32

Lotus birth: quelli che non tagliano il cordone alla nascita (video)

Bambina con nascita Lotus - Lotus Birth Bambina con nascita Lotus - Lotus Birth www.genitorichannel.it

Lotus birth o nascita lotus? Cos’è?

Il lotus birth, o nascita lotus, è il nome che prende la nascita quando si decide di non tagliare il cordone ombelicale e aspettare che questo si secchi e si stacchi da solo dall’ombelico.

 

Il cordone ombelicale e la placenta, i protagonisti del lotus birth

Il bambino, all’interno della pancia della mamma, comunica con il corpo della mamma (prendendone nutrimento, ossigeno, scambiando ormoni e sostanze di ogni genere) attraverso un organo importantissimo: la placenta. Potremmo dire che la placenta è l’avvocato del bambino, cioè è l’organo che si assicura che il bambino tragga il meglio dal corpo della mamma, anche a spese della mamma, se necessario.

La placenta, per questa sua fondamentale funzione, in alcune tradizioni orientali è lo spirito guida del bambino durante i 9 mesi in cui si prepara alla nuova dimensione terrena. Dunque in queste culture, alla nascita, la placenta viene onorata e celebrata con riti e cerimonie.

Il cordone ombelicale (o funicolo ombelicale) è un funicolo in cui passano 3 vene. Esso ad un’estremità (l'ombelico) è collegato al bambino, all’altra estremità è attaccato alla placenta. La placenta, a sua volta, è attaccata all’utero della mamma.

Dunque, quando il bambino nasce è ancora collegato alla mamma attraverso il cordone ombelicale, che fuoriesce dalla vagina della mamma e rimane attaccato alla placenta. Solo dopo che il bambino è nato, e quindi può respirare attraverso i suoi polmoni (non più attraverso l’ossigeno che arriva dal funicolo), la placenta si stacca dall’utero materno e fuoriesce anch’essa dalla vagina.

Quindi il parto prevede due fasi: la nascita del bambino (espulsione) e la nascita della placenta (secondamento).

 

Il taglio del cordone

Il taglio del cordone è un'operazione molto delicata, che va effettuata con strumenti sterili, perché può generare pericolose infezioni. Si stima che sia tra le prime cause di morte dei neonati nel mondo. Infatti la prima causa di morte neonatale (in particolare nei paesi in via di sviluppo) è il tetano neonatale, e questo è spesso causato da un taglio del cordone effettuato con arnesi non sterili.
Quando è necessario tagliare il cordone e non si dispone di strumenti sterili, è opportuno utilizzare la fiamma della candela per recidere il funicolo, in questo modo non vi è rischio di infezione.

 

Il taglio del cordone in ospedale

Spesso, nei parti ospedalieri, il cordone viene “clampato”, cioè pinzato in 2 punti, in modo da arrestare il sangue che fluisce nelle 3 vene, e quindi tagliato subito dopo la nascita del bambino e molto prima che la placenta sia “nata” a sua volta. Questo consente al personale ospedaliero di allontanare il bambino dalla madre per fare le procedure previste da caso a caso: lavarlo, pesarlo, vestirlo....

Tuttavia ormai le evidenze scientifiche sono molto chiare ed inequivocabili sul fatto che ritardare, anche di pochi minuti, il taglio del cordone, presenta benefici importanti per la salute del bambino, non solo al momento della nascita, ma nei suoi primissimi anni di vita. ( Si guardi l'articolo: Benefici del taglio ritardato del cordone)

E' dunque molto importante assicurarsi che il cordone venga lasciato intatto almeno finché il sangue continua a pulsare (cessa nel giro di alcuni minuti, circa 3), e, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbe opportuno attendere sino a che anche la placenta è nata, prima di tagliare il cordone.

 

Cosa succede quando non si taglia il cordone

Nel lotus birth, si decide di non tagliare affatto il cordone, ma di aspettare che questo si stacchi da solo dall'ombelico, proprio come fa il moncone, cioè quando si è seccato, dopo alcuni giorni. Dunque una volta nata la placenta, il bambino sarà collegato ad essa dal funicolo per alcuni giorni.

La gestione non è complicata: il bebè può essere tranquillamente vestito; meglio (ma non indispensabile) se con tutine spezzate. Il funicolo uscirà dal pannolino e dal vestito,  affianco al bimbo ci sarà la placenta, che va portata ingiro insieme a lui.

In casa basta tenerla in un contenitore con dei panni che ne assorbano i liquidi e le consentano di asciugarsi; se si deve uscire o riceviamo una visita, possiamo infilarla in un sacchetto come quelli di stoffa dell'asilo, avvolta da un asciugamano.

Durante i pisolini del bambino, potete adagiare il contenitore della placenta al suo fianco, i neonati non si girano né si spostano. Se tenete il bebè in braccio, terrete il contenitore in mano o affianco a voi.

 

Quando si stacca da solo il cordone?

Il cordone si stacca da solo dopo un tempo del tutto variabile da bambino a bambino (come nel caso del moncone del cordone). Diciamo che in genere questo accade in media da 3 giorni a 6 giorni, ma ci sono casi in cui il funicolo ci ha messo 10 giorni a cadere da solo, come casi in cui cade nel giro di 2 giorni.

La decisione di fare un lotus birth non è irreversibile, in qualsiasi momento si può decidere di tagliare il cordone prima che cada spontaneamente.

 

Come manutenere cordone e placenta mentre si attende che il cordone cada

  • il cordone ombelicale si secca diventando un budellino semirigido (come la parte finale dei salami, per intenderci), sembra quasi uno spago, ma la consistenza è più dura.

     

  • La placenta, è un organo di forma rotonda e alta qualche cm, il suo colore è simile a quello del fegato, ma la consistenza è più carnosa, non gelatinosa. Dopo la nascita, va asciugata bene dal sangue (è un organo molto irrorato), magari con della carta da cucina. Il primo giorno può essere lasciata all'aria in un contenitore arieggiato (un cestino di vimini, un colino etc.), magari adagiata su dei panni, perché continua a rilasciare liquidi e sporca di sangue. 
    Dal secondo giorno è opportuno usare qualche sostanza per trattarla. Idealmente il sale, che consente alla placenta di perdere più in fretta i suoi liquidi e disidratarsi, evita il formarsi di odori e che sulla placenta proliferino microorganismi.
    Con il passare dei giorni la placenta assumerà la consistenza di un salume, tipo una bresaola, e diventerà più piccola. Spesso avrà un odore gradevole, in rari casi può succedere che l'odore della placenta sia fastidioso.
  • Una volta che il cordone si sarà staccato, vi rimarrà dunque la placenta con un lungo "spago" attaccato, potete fare ciò che volete di questo binomio. In genere la placenta viene sepolta in giardino o in un terreno. Noi ne abbiamo fatto una piccola cerimonia, i bambini hanno fatto dei disegni e sopra alla placenta abbiamo piantato una bella pianta di rose. Attenzione se avete usato il sale, pulitela bene, perché il sale non è salubre per la pianta.
    Alcuni ricavano, dalla placenta essiccata, dei rimedi, riducendola in polvere o mettendola in soluzione alcolica (ve ne parleremo pèresto in un altro articolo).

 

Il lotus birth in ospedale

Il lotus birth è piuttosto semplice da ottenere nel parto in casa (o in casa maternità), tuttavia quando si decide di partorire in ospedale è opportuno inoltrare prima una richiesta e parlarne ad ostetriche e medici, in modo da sciogliere eventuali resistenze. Esistono ospedali che hanno già sperimentato la nascita lotus, altri che l'hanno addirittura inserita nei protocolli, altri dove è sconosciuta e osteggiata.

Considerate che la placenta è un organo del bambino e il taglio del cordone è un atto medico, quindi la placenta non appartiene all'ospedale e il taglio, se si nega esplicitamente (e per iscritto) il consenso, non può essere arbitrariamente fatto.

Prabhat, un papà che ha voluto ed ottenuto la nascita lotus in un grande ospedale torinese, in questo video racconta la sua esperienza e fornisce qualche consiglio per chi desidera fare un lotus birth in ospedale.

L'esperienza di una nascita lotus in ospedale raccontata da un papà:

 

Consigli e strumenti per ottenere una nascita lotus in ospedale:

 

Il lotus birth e il cesareo

Nel caso del taglio cesareo il lotus birth è una questione più delicata, richiede un ginecologo molto capace e disponibile, perchè il taglio cesareo è un'operazione, in quanto tale rischiosa, e che il chirurgo cerca di realizzare in un tempo il più breve possibile per minimizzare rischi di infezione e emorragia. Esistono casi di lotus birth con cesareo in Italia. Per avere maggiori informazioni si può contattare l'Associazione Lotus Birth Italia.

 

I benefici del lotus birth

è la prima cosa che mi chiedono: ma perché farlo? Che benefici ha?

Il lotus birth in sé è una scelta che deve partire da qualcosa che risuona dentro di noi, perché ad oggi non esistono evidenze scientifiche sugli effetti del lotus birth, non ci sono studi. Gli studi esistono solo sul taglio ritardato di alcuni minuti.

Io posso elencare quali sono i benefici e le ragioni di questa scelta secondo me, o le considerazioni che hanno convinto me, ma non andate alla ricerca di ragioni incontrovertibili o solide, perché non ve ne sono (vi sono invece per il taglio ritardato):

  • il taglio del cordone è un'operazione delicata e da farsi con strumenti assolutamente sterili, perché può essere molto pericolosa per il bambino. Questo mi ha portato a pensare che, se la natura ha previsto un modo alternativo e privo di controindicazioni, volevo provare a seguire quello.
  • Non tagliare il cordone finché la placenta non è nata consente a mamma e bebè di non essere disturbati nel delicato e speciale momento del bonding. La placenta a volte impiega 1 o 2 ore ad uscire (spesso esce subito dopo o nel giro di 20-30 minuti), tutto tempo in cui la frenesia intorno a mamma e bebè deve fermarsi. Questo è molto prezioso in particolare in ospedale. Tagliare il cordone dopo l'uscita della placenta è già un ottimo risultato.
  • Avere il bambino attaccato alla placenta per giorni consente di evitare che il neonato venga maneggiato da più persone (nonni, zii, amici, etc.) che vengono a conoscerlo appena nato, perché in genere le persone preferiscono attendere che questo strano addendum (la placenta) si sia dileguato. Inoltre girare con questo sacchettino dissuade dal portare il bambino molto in giro: nelle case di altri, al supermercato, etc. Il che ci riporta ad un ritmo e ad uno stile di vita che è più adatto a ciò che serve al neonato nella sua prima settimana di vita.
  • Noi siamo abituati a consolare i nostri bambini ricorrendo a ciucci e peluches, infondo, consentirgli di avere affianco parti che ha condiviso con la sua mamma per 9 mesi, finché non è pronto da solo a lasciarle andare, è un modo per lasciare al bambino qualcosa di suo che lo accompagni nel passaggio dal ventre materno al mondo. Spesso infatti, il funicolo si stacca a causa di un calcetto che i bimbi danno, magari mentre li cambi... certo è un discorso evanescente e che non convincerà molti, ma il mio obiettivo non è convincervi che il lotus birth fa per voi, solo dirvi che esiste, e qualcuno sentirà che ne è incuriosito o attratto, altri capiranno che non fa per loro...

 

Risorse per saperne di più:

Su Genitori Channel continueremo a parlare di Lotus birth e soprattutto di taglio ritardato del cordone ombelicale quindi...stay tuned...

Inoltre esiste l'Associazione Lotus Birth Italia, che può fornivi indicazioni specifiche e che ha una bella sezione "FAQ" di domande frequenti.

C'è anche un gruppo su FaceBook chiamato Lotus Birth Campaign e uno in italiano su Yahoo Lotusbirthitaly

Se avete delle particolari curiosità scriveteci un commento e vi risponderemo.

 

di Barbara Siliquini

Video

Aggiungi commento


Commenti   

+2 # angela 2012-01-26 04:35
Mi chiedo perche' sprecarla cosi' e non mangiarla,come fanno tutti i mammiferi?
Questo sarebbe davvero un parto naturale e naturali sareste voi comportandovi come gli altri animali!Magari vi precludete benefici eclatanti per la vostra salute!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+5 # Barbara Siliquini 2012-01-26 10:32
Angela, mi rendo conto che il lotus birth possa sembrare una pratica "barbarica" e priva di senso per alcuni.
Tuttavia per molti è invece una modalità del tutto opportuna.
Riguardo al cibarsene, posso dirti che nelle Filippine, in zone dove non c'e' assistenza ospedaliera diffusa e, quando c'e', data la poverta' diffusa, non sempre si ricorre all'ospedale (dove bisogna pagare), le ostetriche sanno che, in caso di emorraggia materna (prima causa di morte da parto per le donne), una delle cose da tentare per arginarla, è far ingerire un pezzetto di placenta alla donna.
Inoltre in molti posti la placenta viene utilizzata per preparare rimedi per la salute. In quei casi viene essiccata, poi ridotta in polvere, quindi ingerita.

.... a questo punto sarai rabbrividita fino al midollo :-), ma è davvero cosi'.

Infondo i punti di vista sono sempre relativi.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.