Lunedì, 11 Agosto 2014 00:00

Diritto dei nonni nelle relazioni coi nipoti - le norme

By

Diritto dei nonni alla relazione affettiva con i nipoti: novita’ legislative.

 Con il decreto legislativo n. 154/2013 (entrato in vigore il 7.2.2014) è stata completata la riforma delle norme sulla filiazione avviata con la legge 219/2012, il cui scopo è quello della parificazione dei figli e all’abolizione della ormai inaccettabile distinzione tra figli legittimi (cioè nati da genitori coniugati) e figli naturali, sancendo che tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico (art. 315 c.c.).

Tra le numerose novità introdotte ve ne è una che renderà un po’ più felici molti lettori di Genitori Channel, che tante storie personali, anche molto dolorose, hanno ritenuto di condividere e per le quali hanno invocato supporto e consigli. Si tratta di una novità che riguarda i diritti dei nonni a mantenere rapporti significativi con i nipoti.

Il nuovo art. 317-bis del codice civile, intitolato “Rapporti con gli ascendenti” prevede infatti che “Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore”.

È stata dunque riconosciuta ai nonni una posizione di diritto autonoma, speculare a quella del figlio minore di “crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti”, previsto e sancito espressamente oggi dal nuovo art. 315 bis c.c. come diritto di portata generale, ricompreso tra le norme del nuovo Titolo IX del Libro primo del codice civile (oggi intitolato “Della responsabilità genitoriale e dei diritti e doveri del figlio”, e non più “Della potestà dei genitori”).
Il diritto del minore di mantenere e coltivare rapporti significativi con i nonni viene infatti espressamente enunciato anche al di fuori dei casi di crisi della famiglia, oggi regolati dall’art. 337-ter (di contenuto pressoché identico al precedente art. 155 c.c.) che, nel disciplinare la responsabilità genitoriale in seguito alla crisi familiare, stabilisce che il figlio minore ha diritto di “conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”. 

Con l’introduzione del nuovo art. 317 bis c.c. il legislatore ha dunque voluto dare riconoscimento espresso ad una relazione familiare importante, riconoscendo un vero e proprio diritto dei nonni a mantenere rapporti significativi con i nipoti e ad agire in giudizio nel caso in cui questo diritto sia loro impedito.
E’ stata finalmente data valenza autonoma ad un diritto di natura esistenziale, il diritto di vivere stabili e significative relazioni affettive tra nonni e nipoti, di partecipare alla vita del minore.

Come si esercita il diritto dei  nonni

Circa il procedimento per la tutela del diritto, gli ascendenti dovranno rivolgersi al giudice del luogo di residenza del minore; la competenza è sempre quella del Tribunale per i Minorenni, (in forza di una modifica apportata all’art. 38 disp. att. c.p.c. dal dlgs 154/2013). Il procedimento è dunque regolato come gli altri procedimenti minorili dall’art. 336 c.c. con il rito sommario della camera di consiglio e la partecipazione del pubblico ministero.

E’ previsto l’ascolto del minore che abbia compiuto i dodici anni o che sia capace di discernimento, se di età minore. E’ anche previsto che nel caso in cui il provvedimento sia chiesto contro il genitore, costui debba essere sentito. Presumibilmente, visto che nel caso concreto il problema si porrà proprio in caso di comportamenti ostili e ostacolanti al rapporto nonni-nipoti da parte di uno o di entrambi di genitori, questi ultimi saranno sempre coinvolti nel procedimento.

I nonni potranno quindi rivolgersi al giudice per chiedere che siano regolate le loro frequentazioni e i rapporti di visita con i nipoti e, nei casi più gravi, per chiedere che vengano assunti provvedimenti incisivi e limitativi nei confronti dei genitori.

I casi di separazione tra coniugi

Per quanto riguarda invece l’intervento dei nonni nei procedimenti di separazione, divorzio, affidamento e regolamentazione del mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio, per il momento rispetto a prima non è cambiato nulla, in quanto il legislatore ha optato per un procedimento autonomo di competenza (inderogabile) del Tribunale per i Minorenni e non ha previsto l’intervento dei nonni nei suddetti procedimenti, tutti oggi di competenza del Tribunale Ordinario.
Ciò potrà indubbiamente creare serie problematiche in quanto si potrebbe avere, ad esempio, un procedimento di separazione nel quale si discute anche di relazioni dei minori con i nonni e contemporaneamente un autonomo procedimento promosso dai nonni davanti al Tribunale per i Minorenni, con il rischio di decisioni contrastanti, ad esempio in tema di regolamentazione dei tempi di visita e delle frequentazioni.
La scelta di devolvere il procedimento di cui all’art. 317 bis c.c. al Tribunale per i Minorenni è stata già sottoposta ad analisi critiche e sul punto è stata recentemente sollevata una questione di costituzionalità da parte del Tribunale dei Minorenni di Bologna, pertanto in futuro lo scenario potrebbe anche mutare.

Si tutela sempre il minore, non i nonni.

Quali che siano gli sviluppi futuri, non si deve dimenticare che seppure sia stato riconosciuto un diritto autonomo dei nonni alle relazioni affettive con i nipoti restiamo pur sempre nell’ambito di una riforma che riguarda la filiazione, dunque di una legge che si occupa di tutelare i figli minori e non gli adulti.
L’intervento giudiziale, anche nell’ambito della tutela del diritto esistenziale dei nonni, resta infatti dalla norma pur sempre delimitato dall’”esclusivo interesse del minore” che fungerà sempre da criterio orientativo e decisivo nell’assunzione dei provvedimenti che il Giudice riterrà opportuni.

Eleonora Georgiacodis
Avvocato del Foro di Milano

Immagine: Merlin su Fliker

Eleonora

Avvocato civilista, si occupa in prevalenza di diritto di famiglia, minorile e delle persone, nonché di diritto delle successioni.

Mamma di due.

Articoli correlati (da tag)

Aggiungi commento


Commenti   

Daniela
0 # Daniela 2016-04-04 19:49
Si parla di diritti dei nonni, ma vorrei capire qualcosa sui doveri che hanno, sia economici, nel caso in cui i genitori della nipotina si separassero e non avessero i mezzi per sostenerla in modo adeguato, sia affettivi. Per spiegarmi, ho una bambina il cui nonno, che vive a 700 km di distanza, non si è mai degnato di farle una telefonata.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
Sara vacca
0 # Sara vacca 2016-06-04 19:49
Salve ho un problema io mio marito e mia figlua,vivevamo in una casa costruita sopra i genitori di lui pur essendo a nome loro ma pagata da noi.non le vado bene io si sono sentiti in dovere di mandarci via sono obbligata a far vedere mia figlia?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2016-06-06 09:06
Buongiorno Sara,
noi non offriamo una consulenza legale.
Diciamo che nel caso in cui tu non facessi più vedere la nipote ai nonni loro dovrebbero adire alle vie legali per far valere il diritto non loro, ma della nipote, ad avere un rapporto con i nonni.
Detto questo, per quanto sconsiderati e odiosi nei tuoi confronti, se vuoi tutelare tua figlia, ti consiglio di non utilizzarla come arma per ferire i nonni, perché è prima di tutto la bambina che ledi. Se la bambina aveva un buon rapporto con i nonni, per quanto ti infastidissero i loro comportamenti, è il suo piacere di stare con loro che devi tutelare, per non far pagare a lei un dissidio tra adulti.
In bocca al lupo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
Arianna
0 # Arianna 2016-11-01 12:54
Salve, è da tempo che cerco una risposta ma non riesco a trovarla a questa domanda:
Che doveri hanno i nonni nei confronti Einaudi propi figli e nipoti?
Tutti parlano di doveri economici ma io non intendo quello....inten do aiuto fisico.Faccio un esempio pratico: io sono 9 anni che non lavoro perché mia madre non mi tiene i miei figli. Ogni posto di lavoro che intraprendo sono costretta a lasciarlo perché non ho nessuno che me li tiene e mia madre se ne frega. Non ha qualche dovere in questo senso nei nostri confronti essendo sana?
Grazie
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2016-11-03 09:20
La legge non prevede che i nonni siano tenuti a dare un aiuto pratico.
Per questo non trovi nulla.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
Gianluca
0 # Gianluca 2016-11-11 08:49
Salve mio mi trovo a pagare un mantenimento per 2 nipoti che non ritengo tali, sono costretto a versare oppure no? Io e mio figlio non ci parliamo e la moglie non mi ha mai potuto vedere e adesso con quale faccia mi sottrae i soldi sulla mia pensione?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
© 2018 Your Company. All Rights Reserved. Designed By Tripples

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.