Libri da regalare ai bambini

Ed eccoci alla seconda parte degli articoli dedicati ai libri per l'infanzia, idee regalo senza tempo per i nostri bambini.

La prima parte era dedicata ai libri per i più piccoli.


Rime, filastrocche e le nostre prime storie

Dopo la scoperta delle parole, oggi vorrei segnalare i libri amati da me e dai miei bambini quando sono diventati più grandicelli ed hanno cominciato ad apprezzare già delle piccole storie. Si tratta ancora di storie brevi, in cui la narrazione viene affidata in gran parte alle immagini, affiancate da testo agile e semplice. Storie da leggere tutte in una volta, per non perdere l’attenzione, preziosa ma di breve durata, dei piccini in ascolto.

Per questa caratteristiche, o per il loro contenuto, indicativamente sono per bimbi dai 3 - 4 anni in su.

Per i criteri con cui sono stati scelti i volumi, vi rimando al primo articolo. Questi hanno in più la risata, anche lo sghignazzo, perchè non c'è nessuno come un bimbo in età prescolare capace di apprezzare la genuina ironia.

Cento lupi cattivi ed il cosleeping

Tommaso e i cento lupi cattivi, Nord - Sud Edizioni. Comincio con questo simpaticissimo libro sulle paure notturne, che si conclude con la mamma nel letto dei coniglini, e quindi chiaramente adorato da tutti i bambini. I disegni sono romantici, quasi da fiaba di una volta, ma i toni della storia veramente spiritosi, e poi, quale mamma non conosce l'immancabile richiamo notturno … “M-A-M-M-A” ?!?!

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Ancora lupi cattivi … e vanitosi

Disegni invece fumettistici e penna dissacrante per Ramos Mario, autore di una piccola serie con protagonista un lupo vanaglorioso, che si aggira per il bosco cercando tra tutte le sue vittime classiche conferma delle proprie qualità. Naturalmente tutti, dai Tre Porcellini a Biancaneve, preda della paura, non possono che annuire. Fino all’esilarante sorpresa finale, in cui i piccoli non possono che riconoscersi. Una bella lezione per i prepotenti.

Frasi come “Cosa? Povera bestia viscida. Miserabile carciofo! Testa dura! Non ho sentito bene. Chi è il più forte, prego?” fanno letteralmente impazzire i bimbi, e richiedono una bella dose di interpretazione e partecipazione dell’adulto. Il risultato è spassosissimo per tutti.
I più riusciti in assoluto trovo siano i primi due: Sono io il più forte e Sono io il più bello. Da leggersi assolutamente in questo ordine.
Ci ha divertito meno Il più furbo, invece. Che anche se ha lo stesso protagonista, non è una vera e propria prosecuzione.

Meno ironico e più denso di significato Il lupo che voleva essere una pecora. Il protagonista stavolta è un lupacchiotto in cerca di identità, proprio come i nostri lupacchiotti di casa. La troverà per vie diverse da quelle attese, come capita nella vita.

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Puzze ad effetto

Puzze, puzzette, scorreggette, hanno solleticato la fantasia di più di uno scrittore e cineasta (Dante compreso eh!), ma probabilmente niente farà sorridere voi ed i vostri bambini come le rime ed i raffinatissimi collage di A ciascuno il suo … prot.
Per scherzare su un argomento che in effetti non dovrebbe essere motivo di vergogna, con gli effetti deflagranti dei peti (veramente tremendi) degli animali di tutto il mondo, ad esempio quelli africani: ”Prot di zebra africana … il leone sviene nella savana”.

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Gruffalò ed altre amicizie particolari

Continuo con storie in rima. I bambini amano molto le storie in versi, che risuonano per loro proprio come un pezzo musicale.
Vorrei allora segnalarne tre, nate dal felice binomio dei testi di Julia Donaldson e dei disegni di Axel Scheffler.

Il primo e più famoso è A spasso con il mostro, da cui è nato ed è assurto alla gloria l’irresistibile mostro Gruffalò, che un “topino allegro e gioioso” si inventa per proteggersi dai predatori salvo poi scoprire che … esiste davvero. E da allora ha persino un sito internet tutto suo!
Naturalmente il topolino saprà volgere la faccenda a suo favore, niente paura. Una vicenda veramente arguta, con un piccolo intelligente protagonista che non può che destare simpatie.

Protagonista ancora più piccolo, ma coraggioso, curioso, intraprendente e capace di vera amicizia in La chiocciolina e la balena. In cui una chiocciola, minuscola appunto, non si accontenta del suo scoglio come le sue simili, e grazie ad una balena trova il coraggio di salpare alla scoperta del mondo. Pericoloso quanto meraviglioso. E riesce, malgrado la sproporzione, ad essere di aiuto alla sua gigantesca e generosa amica nel momento del bisogno. Un messaggio veramente positivo, una sferzata di audacia ed amore.

E poi ancora bei sentimenti in La strega Rossella. In cui il donare troppo di sè, sembra sul momento non dare buoni frutti, ma poi, invece, si rivela per quello che è: una grande ricchezza. Anche qui gli affetti sono piuttosto assortiti: una strega, un cane, un gatto, una rana, un uccello … ed una scopa multiposto!

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Draghi … non tanto terribili

Concludo i libri in rima (qui però in lingua originale!) con una chicca di Gek Tessaro: La città e il drago, nella bella nuova edizione Lapis del 2012.
Un racconto spassoso, ma anche una riflessione delicata ed arguta sulla guerra e sulle piccinerie umane che la provocano. Sulla memoria e sui nemici immaginari, che “i potenti” vogliono far credere rappresentino una minaccia. Come il grosso, ma mite drago, che a veder gli uomini darsela “un poco si annoia e un po’ prova pena, un poco si stufa un po’ si meraviglia, alla fine di noia ecco che sbadiglia”... ma il suo è sbadiglio di drago ...
Pagine bellissime, scritte in stampatello, per poter essere anche già seguite dai più grandi.

Decisamente più leggero come contenuti, ed anche molto diverso nell’espressione artistica è La principessa, il drago e il prode cavaliere, di Geoffroy de Pennart, una sorta di irridente e molto ben riuscito rovesciamento di una fiaba tradizionale, con il mantenimento però di alcuni suoi simboli classici. Dico solo che l'eroe è un magrolino scavezzacollo che per un poco di arnica deve affrontare tremendi pericoli, diventati ormai un classico a casa nostra, come l’Ignobile Pustolopusso, la Puzzolente Codaspunta, i Mangiacrudi ….

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Cappuccetti di altri colori

Per chi poi come me non ama molto la parte truculenta di alcune fiabe tradizionale, devo segnalare almeno tre capolavori di un grandissimo, che io ho amato tanto come designer ed artista, prima che come autore per bambini: Cappuccetto verde, Cappuccetto giallo e Cappuccetto bianco di Bruno Munari.
L’artificio di cambiare colore alla più nota Cappuccetta sfocia in tre opere che io considero geniali, e che malgrado il linguaggio veramente sofisticato, o forse proprio per quello (guardate solo le copertine!), raggiungono veramente l’animo e l’immaginario dei bambini, liberandoli dalle pastoie di storie cupe, ed aggiungendo la delizia di alcuni dettagli che non si stancano mai di farsi ripetere (le cose tutte di colore uguale nei cestini …). Il più incredibile è Cappuccetto bianco, che è un libro ... bianco! E che i bambini non mancano di comprendere al volo.

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Pippi Calzelunghe

E per continuare con un personaggio classico, ed un libro che, come i precedenti, è un’icona, non posso dimenticare l’amatissima “bambina più forte mondo”. Non mi riferisco al romanzo, ancora un po’ impegnativo per la continuità che richiede, ma alla meravigliosa riedizione del suo primo album: Vieni a conoscere Pippi Calzelunghe.
Qui, in pagine piene dei colori acidi e del grafismo deciso delle illustrazioni originali, c’è già tutta la Pippi in cui i bambini si identificano: lei che spiana i biscotti per terra aiutata dalla scimmietta, lei che mangia gambe sul tavolo e piatto sulla sedia, lei che batte l’uomo più forte del mondo, lei che regala monete a chi voleva derubarla.
Perchè i bambini sono per definizione anticonformisti e liberi, Astrid Lindgren lo sa, e li rappresenta in tutta la loro energia.

Pippi

Leo Lionni e l’Io

Affrontati due titani come Munari e la Lindgren, non mi resta che Leo Lionni.
Art director negli Stati Uniti, viene in contatto con la grande arte degli anni 50, da Warhol a Calder. Anche lui come Munari approda ai libri per l’infanzia dopo un lungo percorso professionale e culturale, e porta con sé tutta la sua sapienza ed una buona dose di ispirazione.
Il risultato sono capolavori come: Piccolo blu e piccolo giallo, Un colore tutto mio, Federico, Pezzettino, Alessandro e il topo meccanico, Cornelio.

Volumi adorabili non solo per la grande eleganza visiva e per la rappresentazione curata di piccoli animali e piccoli mondi vicini all’immaginario dei bimbi, ma per il garbo con cui valori importanti e non scontati vengono rappresentati e resi comprensibili. Senso dell’identità, amicizia, capacità di seguire la propria vocazione e di andare controcorrente.

Cornelio


Come il coccodrillo Cornelio, che vuole riconosciute dai suoi simili la sua unicità e le sue capacità, ma apparentemente senza riuscirci, salvo poi accorgersi che “La vita, sulla riva del fiume, non sarebbe mai stata più la stessa”.
O come Pezzettino, che dovrà infine rompersi per scoprire di non essere parte di qualcun’altro, ma unicamente se stesso. Immagine potente!

Giragiraffa e la Comunicazione Non Violenta

Leggere insieme storie è un grande modo per imparare a comunicare. Il centro Esserci lavora per diffonderne una modalità particolare: la Comunicazione Non Violenta, che grazie al linguaggio dei sentimenti e dei bisogni, ci permette di entrare in contatto empatico con l’interlocutore.

Tra le pubblicazioni rivolte ai piccoli abbiamo letto Giragiraffa e l’orchestra rabbiosa e Giragiraffa nelle fredda terra del no.
In entrambi, in situazioni di conflitto, Giragiraffa interviene a lenire la rabbia e la violenza, che impediscono un vero contatto tra i protagonisti feriti nei sentimenti, ed in seguito a fornire gli strumenti linguistici perchè possano analizzarsi, esprimersi, capirsi e trovare la strategia di soddisfazione per tutti.
Sia le situazioni che il modo in cui vengono rappresentate sono alla portata dei bambini, possono apparire addirittura didascaliche, ma sono perfette per fornire nuovi strumenti di consapevolezza ai più piccoli.

Gira Giraffa nella fredda terra del No

La comunicazione invece difficile

Segnalo poi un libro diverso, di pochissime parole, che inizialmente mi è sembrato strano, ed avrei creduto che i bimbi non lo avrebbero apprezzato, mentre lo hanno trovato esilarante. Si tratta Perchè non parli?, piccola storia di un bimbo che cerca disperatamente (prova persino con un razzo!), ed invano, di comunicare con un pinguino trovato in un pacco, ma che viene poi da questo salvato quando si trova in pericolo tra le fauci di un leone.
A quel punto il pinguino narra, a suo modo, tutta la vicenda, e la relazione è iniziata, la comunicazione è possibile, l’affetto la conseguenza. E deve essere che questa goffa, ma efficace, maniera di diventare amici, colpisce nel segno del cuore dei piccoli lettori, anche loro alle prese con inciampi ed entusiasmi.

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I senza parole

Ed anche questa volta una menzione speciale per due meraviglie senza parole: Il ladro di polli ed Il mio leone di Terre di Mezzo edizioni. Deliziosi album da sfogliare ed interpretare insieme, in particolare Il mio leone, che è una storia di amicizia che fa sognare e commuovere i bambini, la cui tenerezza e forza non ha davvero bisogno di parole.

leone

Il Rescue Remedy dei libri

Di libri adorati in questa fascia d’età ne avrei veramente infiniti, ma non posso occupare infinito spazio e così chiudo con un piccolo libro che o bimbi possono tenere sempre con sè per risolvere tutte le situazioni difficili, ma proprio tutte: calze che cadono,  grandi che non comprano, zanzare, mal d’orecchi, medicazioni, ora di andare a letto.
Come? Con formule magiche in rima baciata da canticchiare al momento del bisogno.
Infallibile! Mal di pancia calabrone di Bruno Tognolini.
Peccato che per gli adulti non funzionino, altrimenti ne avrei cercata una contro gli articoli che finiscono!

tognolini

 

Caterina Lazzari
liberelettere.blogspot.it/

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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