14 Aprile 2015

Occhiali per bambini: come sceglierli

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Occhiali per bambini: come sceglierli, cosa fare se non vogliono indossarli.

La nostra epoca sarà ricordata come quella della rivoluzione digitale. I nostri figli sono identificati come “nativi digitali”, cioè coloro che manderanno in disuso verbi come sfogliare, sostituendoli con neologismi come draggare e cliccare...
I nostri figli hanno accesso all'universo dello scibile, ad una distanza di 20 cm dal naso, la distanza dello schermo di un tablet.
Se da un lato questo apre un mondo di possibilità, dall'altro rivoluziona molte cose in direzione non sempre auspicabile.

1 bambino su 6 necessita di occhiali

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Una delle conseguenze della vita moderna e digitale, è il fatto che i bambini vivano meno all'aria aperta, gli spazi intorno a loro si restringono, difficilmente i bambini possono perdere lo sguardo all'orizzonte e sempre di più sono impegnati in attività che sono a poca distanza dal loro naso.

I nostri occhi per agevolare al meglio questo nuovo stile di vita, si adattano ad una vista funzionale ai nuovi spazi. Ecco crescere esponenzialmente, nei paesi ad altro tasso di digitalizzazione, la percentuale di bambini che indossano gli occhiali: la loro vista si adegua ad una visione da vicino e prolungata, e necessita di ausilio quando svolgiamo attività come dover guardare la lavagna da lontano, o guardare fuori dal finestrino dell'auto, e così via.

Oggi un bambino su 6 presenta difetti visivi che richiedono una correzione con occhiali da vista.

Questo è quanto ci ha raccontato il Prof. Nucci, presidente della SIOP, Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica.

 

Quando portare i bambini alla visita oculistica

La vista dei bambini andrebbe controllata da un oculista la prima volta entro i 3 mesi di vita, una seconda volta entro i 3 anni di vita, questo per escludere patologie congenite che richiedono interventi tempestivi.
Successivamente a 6 e 10 anni.

 


Quanto deve costare un occhiale per bambini

Sicurezza, stabilità, leggerezza, resistenza, estetica, economicità: 
questi sono i 6 criteri individuati dalla SIOP (Società Italiana Oftalmologia Pediatrica), in collaborazione con le mamme e i piccoli che necessitavano di occhiali.

Il prof. Nucci, Presidente della SIOP, ci ha tenuto molto a ribadire che un occhiale per bambini non deve costare più di 150 eur (tra lenti e montatura).

 

Mio figlio si vergogna degli occhiali

Molto interessante quanto ci ha raccontato il prof. Nucci relativamente a questo argomento:

i bambini fino ai 7-8 anni non hanno la percezione di sé, tendono ad identificarsi: mio nipotino di 5 anni è un Uomo Ragno, mia figlia è una principessa Elsa. Loro si pensano e si vedono così... Io ricordo ancora che a 5 anni dicevo a tutti di avere gli occhi azzurri e i capelli biondi, io che sono una tipica bellezza mediterranea!

Dunque in genere il problema degli occhiali nasce quando i bambini cominciano a riconoscersi per quelli che sono. Così l'impatto davanti alle foto, ad esempio, è un po' quello che noi abbiamo quando sentiamo la nostra voce registrata e ci appare diversa da quella che conosciamo. I bambini si guardano e non si vedono come pensavano di essere. Questo accade verso i 7-8 anni.
In questa fase, gli occhiali a volte diventano un problema.

Quello che possiamo fare, per aiutarli a superarlo, oltre a scegliere una montatura che magari risulti poco invasiva sul viso del bambino, è di creare delle associazioni positive, ad esempio mostrando loro come persone che loro ammirano indossano gli occhiali: la mamma, il papà, un personaggio di un cartone animato, una persona molto influente o riconosciuta... in fondo anche batman, robin e l'uomo ragno indossano una sorta di occhiali che permettono loro di celare la loro identità!

 

 

di Barbara Siliquini

 

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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