L'intelligenza emotiva: il successo dei nostri figli risiede lì

E' più intelligente una persona o un robot? E qual è la chiave del successo per i nostri figli?

Cos'è per noi l'intelligenza: la capacità di assorbire nozioni, o la capacità di comunicare, o altro?...

Ciò che ci rende unici e interessanti è la capacità che noi persone abbiamo non solo di apprendere, ma anche di sentire emozioni, di filtrare attraverso la nostra esperienza di vita.
Ma la nostra esperienza di vita si condensa nelle emozioni. Consciamente o meno, utilizziamo le emozioni per estrarre l'essenza delle nostre esperienze.
"Le emozioni guidano le persone e le persone guidano la performace": saper capire, leggere, utilizzare le emozioni, diventa LA capacità per raggiungere i nostri obbiettivi, quali essi siano.
Se abbiamo pensato che celare o non lasciare spazio alle emozioni, farsi guidare dalla razionalità mettendo a tacere il sentire fossero le chiavi del successo, oggi scopriamo che è come viaggiare con il freno a mano tirato.

Abbiamo chiesto a Massimigliano Caviglia dell'associazione CoachUrself che si occupa proprio di formazione sull'Intelligenza Emotiva, di raccontarci cos'è l'Intelligenza Emotiva, come può impattare nella nostra vita come genitori, come può aiutare i nostri figli, cosa possiamo fare per coltivarla.

***

Cos'è l'intelligenza emotiva?

Il concetto dell’Intelligenza Emotiva nasce nei primi anni 90 quando Peter Solovey e John Mayer, due professori universitari, scrissero un articolo intitolato “Emotional Intelligence” dove venne presentato un modello basato su 3 aree:

  • capacità di riconoscere le proprie e altrui emozioni,
  • saperle regolare e
  • utilizzarle.

Daniel Goleman utilizzò il concetto di Intelligenza Emotiva per scrivere un libro che portò al grande pubblico la conoscenza della tematica.



Per dire cosa è l’Intelligenza Emotiva possiamo citare la definizione che lo stesso Goleman ci da, ossia :

“La capacità di

  • riconoscere i nostri sentimenti e quelli degli altri,
  • motivare noi stessi,
  • e di gestire positivamente le emozioni, tanto interiormente, quanto nelle nostre relazioni”.

Diventare consapevoli emotivamente ci rende capaci di integrare pensieri ed emozioni per fare scelte e prendere decisioni intenzionalmente. Questo ci consente di diventare persone proattive e pienamente responsabili dei risultati che otteniamo costantemente tutti i giorni della nostra vita.

L’Intelligenza Emotiva è quindi un insieme di competenze allenabili… si allenabili perchè si basa sulle recenti scoperte nel campo delle neuroscienze e quindi sul principio della neuroplasticità.

Il cervello, oltre ad essere programmato, è programmabile e diventa quindi il primo attore in assoluto del cambiamento nell’essere umano, le emozioni sono quindi alla base. Capite bene che essere consapevoli emotivamente, avere le capacità di gestione emotiva ed utilizzare tutto questo in funzioni di obiettivi da raggiungere è fondamentale.

Il nostro lavoro è proprio portare le persone a fare un viaggio “inside-out” attraversando le tre macro aree del

  • Self Awareness,
  • Self Management e
  • Self Direction,

che è poi il modello sviluppato da Six Seconds (organizzazione internazionale leader sulla tematica dell’Intelligenza Emotiva) per mettere in pratica l’Intelligenza Emotiva.

L’apprendimento è un processo di cambiamento dal sito Six Seconds (The Functional Inteligence Network):
Per facilitare questo processo, ovvero per acquisire nuove conoscenze, dobbiamo partire da come funzionano le persone e quindi da come funziona il nostro cervello. Un cambiamento sostenibile deve necessariamente integrare il processo razionale con la gestione delle dimensioni emotive.

 

Perché è importante nella vita di tutti i giorni?

Siamo esseri emotivi e tutti i nostri comportamenti e azioni dipendono dalla componente emotiva. Le emozioni sono la causa, il comportamento l’effetto e i rusultati le conseguenze.

Joshua Freedman, CEO di Six Seconds (l’organizzazione internazionale leader sulla tematica dell’Intelligenza Emotiva di cui noi di CoachUrself siamo Preferred Partner) dice :

“Le emozioni guidano le persone, le persone guidano la performance”.

Le statistiche che abbiamo a disposizione dagli strumenti di misurazione psicometrica delle competenze EQ (Emotional Quotient) mostra lo stretto legame tra esse e la performance individuale, ossia l’Intelligenza Emotiva impatta per oltre il 55% nella performance di una persona in termini di efficacia personale, efficacia relazionale, soddisfazione nella vita e benessere.

Rispetto alla componente benessere, allenare l’Intelligenza Emotiva impatta sulla salute per oltre un 20%, quindi statisticamente potremmo evitarci una malattia su cinque, allenando le competenze.

Promuovendo l’integrazione dei due emisferi del cervello, l’allenamento delle competenze porta sicuramente più equilibrio nelle persone in particolare nelle quattro sfere dei bisogni che le persone tendono a voler soddisfare: Fisico, Mentale, Sociale e Spirituale.

 

Perché è importante che le competenze di intelligenza emotiva vengano acquisite già da bambini?

Perchè i bambini sono gli uomini del futuro, e noi adulti siamo solo dei bambini un po’ cresciuti!

La bellezza dell’Intelligenza Emotiva è che è applicabile a qualsiasi età e porta benefici a tutti.

Le emozioni piacevoli favoriscono l’apprendimento, quindi quanto è importante in famiglia e a scuola creare un contesto climatico favorevole sin dalla piccola età che è la fase dove il cervello è maggiormente aperto ad imparare?
Partire dai bambini è molto importante proprio per mettere le basi di un futuro migliore nella società in cui viviamo, dove competizione, pressione, incertezza e stress sono le caratteristiche tipiche.

La nostra missione principale come CoachUrself è portare soprattutto l’Intelligenza Emotiva nelle scuole, dove i benefici positivi sull’apprendimento e su fenomeni come il bullismo sono evidenti. L’aspetto molto interessante è che nei nostri training in aula molto spesso alcuni esercizi sono gli stessi, cambia solo il contesto che può essere quello scolastico e anche quello aziendale quando si parla di empowerment.

 

Queste competenze possono aiutarci come genitori nel rapporto con i nostri figli?

intelligenza emotiva EQ e QI

Oggi le competenze emotive (EQ: Emotional Quotient)  sono a tutti gli effetti le caratteristiche della leadership.

Al World Economic Forum tenutosi a maggio 2017, l’Intelligenza Emotiva è stata indicata come la competenza strategica per il futuro delle aziende. Le competenze aiutano in primis noi come esseri umani indipendentemente dal ruolo che abbiamo, genitore, figlio, professionista etc.

Oltre a favorire un miglior clima tra le persone: come abbiamo detto prima, diventare consapevoli emotivamente e allenare le competenze socio-emotive porta benefici nelle relazioni e alla nostra capacità di creare legami duraturi e senso di appartenenza.

 

Come possiamo aiutare i nostri figli a sviluppare le competenze fondamentali dell'intelligenza emotiva (con qualche esempio pratico)?

Sicuramente parlando la stessa lingua e allenando la capacità di ascolto.

La base per iniziare a lavorare con l’Intelligenza Emotiva è proprio la Consapevolezza Emotiva, ossia ampliare il proprio vocabolario emozionale. Saper dare il nome preciso alle emozioni che stiamo provando è l’inizio della magia, perchè è il reale primo step per conoscerci meglio.

Un utile strumento di allenamento è sicuramente il fiore di Plutchik che, partendo da otto emozioni base (Gioia, Fiducia, Paura, Sorpresa, Tristezza, Disgusto, Rabbia, Aspettativa) ci porta a svelare e conoscere con esercitazioni pratiche altre 24 emozioni.

fiore di Plutchik intelligenza emotiva

Immaginate l’emozione come fosse un SMS che vi arriva, se non lo so leggere mi faccio sovrastare e guidare da quell’emozione (debole gestione emotiva che mi porta ed essere reattivo). Quindi dare un nome all’emozione oltre a farci diventare più consapevoli, ci porta alla capacità di saperla gestire al meglio. Il solo nominarla la fa diminuire di intensità, non a caso diciamo : “nominare per dominare”.

 

Un altro esempio pratico è creare una propria rubrica delle emozioni, dove invece di mettere in corrispondenza delle lettere i nomi delle persone, andiamo a ricercare e mettere le emozioni con la loro descrizione ed etimologia. La ricerca dell’etimologia è fondamentale per capire il vero significato che c’è dietro alle parole. Non a caso, Emozione, dal latino e-moveo , trasportar fuori (inside out).

 

Di esercitazioni pratiche ne abbiamo tantissime e per tutte le età. Requisito fondamentale è mettersi in gioco…proprio come hanno fatto recentemente più di 300 persone tra adulti e bambini a fine novembre al recente POP-UP Festival che noi di CoachUrself abbiamo organizzato per celebrare la giornata dei diritti dei bambini. È stata un’importante opportunità di far conoscere l’Intelligenza Emotiva a tante persone che hanno avuto di sperimentare la praticità dell’allenamento delle competenze socio-emotive. L’evento a suscitato l’interesse dei media trovando spazio anche tra le news del TG5, questo il link:

 

È possibile portare i laboratori dedicati all'intelligenza emotiva nelle scuole?

Questa per noi è già una realtà. Già in qualche scuola abbiamo portato laboratori per i ragazzi e formazionie per i docenti.

I laboratori scolastici sono qualcosa di realmente serio, perchè presuppone che anche i docenti siano formati in materia per insegnare con Intelligenza Emotiva, che diventa parte integrante nella metodologia di insegnamento delle materie canoniche.

Il modello che noi utilizziamo è il Self Science (ne parla anche Goleman negli ultimi capitoli del suo libro “Intelligenza Emotiva”). La metodologia è stata creata da Six Seconds di cui noi siamo preferred partner in Italia. Oltre a laboratori pratici per allenare le competenze si insegna la metodologia agli insegnanti per poterla integrare e fare propria. Noi di CoachUrself siamo abilitati per conto di Six Seconds ad erogare questo tipo di certificazione, e la prima edizione italiana si è tenuta a Roma lo scorso settembre, dove hanno partecipato oltre 20 docenti che per noi oggi sono dei pionieri di un nuovo modo di insegnare a scuola.

In qualche classe dove era presente qualche piccolo fenomento di bullismo è stato completamente azzerato.

I benefici nei ragazzi sono stati tangibili grazie anche ai feedback dei genitori che a loro volta si sono avvicinati con passione alla tematica dell’Intelligenza Emotiva, capendo poi che era utile soprattutto per loro!

La cosa interessante è vedere i docenti realizzare che la loro metodologia di insegnamento viene messa in discussione e, per chi ha accettato questa sfida, i risultati sono stati eccezionali. Capire che se un ragazzo si sta annoiando durante una lezione e che questo non dipende da lui, ma dalla modalità della comunicazione con la quale la sto trasmettendo porta la docente a cambiare ed usare una modalità che porti a bordo tutti i differenti talenti che compongono la classe.

 

Come supportare un figlio creativo e geniale che però a scuola non ha risultati (come integrare meglio la parte razionale del cervello con quella cretiva)?

Allenando l’Intelligenza Emotiva che, come detto sopra, lavora per l’integrazione dei due emisferi portando più equilibrio tra sfera razionale ed emotiva.

Purtroppo la società di oggi porta a dare etichette e far sentire come dei malati dei ragazzi che hanno qualche disfunzione lato emisfero sinistro (logico, matematico, razionale), vedi la dislessia. Peccato che la società non abbia trovato un’etichetta per i ragazzi che non hanno capacità di essere creativi, di immaginare! E pensare che Einstein, Mozart, John Lennon, Pablo Picasso, JF Kennedy, Newton e molti altri personaggi famosi erano dislessici! Purtoppo ancora oggi quasi l’80% della formazione scolastica è focalizzata sull’emisfero sinistro. Insegnare con l’Intelligenza Emotiva mira a far utilizzare si da mambini l’utilizzo di entrambi gli emisferi.
È la scuola a dover cambiare, e ce la faremo. Il messaggio è portiamo i laboratori a scuola!

 

Chi è CoachUrself

CoachUrself nasce con l'obiettivo di generare consapevolezza nell'individuo delle potenzialità in suo possesso, per migliorare se stesso e l'ambiente che lo circonda.
Gli strumenti che utilizziamo sono il Coaching e lo studio dell'Intelligenza Emotiva che favoriscono la crescita personale attraverso un percorso di auto-conoscenza.
CoachUrself è certificato Preferred Partner Six Seconds, l’organizzazione internazionale di riferimento nel mondo dell’Intelligenza Emotiva.

 

intervista a Massimiliano Caviglia di CoachUrself

 

 

crediti:

Bambina: di Elena Nichizhenova su Shutterstock

Fiore di Plutchiks di Artellia su Shutterstock

IQ-QE: di Eviart su Shutterstock

Massimiliano Caviglia

Vanta una decennale esperienza nelle relazioni come account manager nell’ambito dell’Information Technology, dove ricopre tuttora il ruolo di General Manager in un’azienda leader del centro Italia. L’interesse in percorsi di crescita personale hanno portato Massimiliano ad approfondire tematiche sulla comunicazione e gestione dei team, nella formazione in Programmazione Neuro Linguistica, nel Coaching e la gestione del cambiamento in ambito aziendale.

Negli ultimi anni ha portato avanti la sua specializzazione nell’ambito dell’Intelligenza Emotiva con specifica certificazione sulla linea Six Seconds’ VITAL SIGNS per la misurazione del clima organizzativo e della team performance. Grazie al percorso Six Seconds EQ for Business e la certificazione EQPC amplia le sue competenze in ambito People Management e Analytics per rafforzare le abilità nell’ambito consulenziale.

www.coachurself.it

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