Lunedì, 26 Ottobre 2020 06:56

La gamification per imparare divertendosi

La gamification è l’applicazione di elementi tipici dei giochi in contesti non strettamente ludici.

L’apprendimento per i bimbi e i ragazzi è una sfida complessa e anche i genitori hanno un ruolo strategico, sia che decidano di intraprendere la via dell’istruzione parentale sia che si trovino ad aiutare i figli con i compiti a casa. La gamification può diventare un’alleata in questo senso, aiutando a vivere lo studio come un gioco e non come una fatica, incentivando con premi e ricompense lo sforzo necessario per imparare.

 

La gamification nella didattica

Maria Montessori diceva: “Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari”.

Il gioco è la forma in cui il bambino scopre, crea, sperimenta e si mette alla prova. Per questo è utile far entrare il gioco anche nell’ambito scolastico, nella scuola dell’Infanzia e soprattutto nei primi anni della scuola Primaria. Così il bambino non vivrà l’inizio della scuola come la fine dell’età dei giochi, ma trasformerà anche l’apprendimento in un’esperienza ludica. 

È importante infatti che si avvicini allo studio in modo positivo, affrontando le nuove scoperte come un piacere e non come una faticosa conquista. L’ingresso nell’età scolare è un momento decisivo in questo senso e può determinare anche l’atteggiamento futuro nei confronti della scuola e dell’educazione. Imparare divertendosi, quindi, non solo è possibile, ma è anche il migliore dei modi per costruire un apprendimento solido e duraturo.

 

Esempi pratici di gamification per la Scuola dell’Infanzia

Per la fascia d’età da 0 a 6 anni ogni apprendimento passa attraverso l’esperienza. I giochi progettati, quindi, non devono dare per scontate operazioni di astrazione che il bambino non opera naturalmente, ma devono basarsi su qualcosa di concreto. Il concetto di numero, per esempio, va introdotto in un secondo momento rispetto all’idea di quantità.

Per imparare a contare e a confrontare si possono usare degli oggetti, mentre le lettere possono essere associate a figure che ne ricordano la forma. Se il nome di queste figure inizia con la lettera in questione, l’efficacia è doppia perché permette al bambino di associare la scrittura alla pronuncia.

Oltre al rapporto tra adulto e bambini, in questa fase è molto importante anche l’apprendimento tra pari. È utile quindi proporre lavori di gruppo, ad esempio l’invenzione di storie corali, formate unendo pezzi inventati da diversi bimbi.
Molti spunti di attività si trovano nel documento D.lgs. 65/2017 elaborato dalla Commissione per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni (Orientamenti pedagogici sui LEAD: Legami Educativi a Distanza).

 

Consigli operativi per genitori e insegnanti della Primaria

Anche nel passaggio alla Scuola Primaria il gioco deve conservare il suo spazio. Sia a casa sia in classe.

Giocare con i dadi e con le carte può essere un ottimo modo per conoscere meglio i numeri; disegnare e costruire una retta dei numeri su cui camminare aiuta i bambini a comprendere il concetto di ordine, unendo anche i benefici di un po’ di attività motoria.

Gli scacchi, il tangram, il domino, il memory, la tombola, sono tutti giochi che possono essere trasformati in occasioni di apprendimento sia per quanto riguarda la matematica sia per l’italiano e l’inglese e tutte le altre materie. 

 

Redooc per la gamification

Una piattaforma di didattica digitale come redooc.com che vuole essere attenta ai bisogni educativi di tutti, non può quindi ignorare l’importanza della componente ludica nel percorso individuale di apprendimento. Per questo in ogni lezione ci sono tre livelli di esercizi interattivi a difficoltà crescente che consentono di mettere alla prova quanto si è imparato in modo stimolante. Le domande sono a risposta multipla, a risposta aperta, vero o falso o drag&drop, con due tentativi di risposta e la spiegazione per comprendere gli errori fatti.

Il divertimento, quindi, va di pari passo con l’apprendimento, perché le domande affrontano tutti gli argomenti di matematica, italiano o inglese trattati nelle lezioni in una veste giocosa. Per ogni livello completato, si accumulano punti che si trasformano in gettoni da spendere per acquistare i propri avatar preferiti. Man mano che si avanza nella classifica, si conquistano i diplomi dei vari livelli superati. Come in un videogioco, in cui ci si sfida a colpi di operazioni, problemi, ortografia e verbi!

E siccome un po’ di competizione non guasta, durante l’anno ci sono anche le gare a livello nazionale con classifiche dedicate e team pronti a tutto pur di raggiungere il primo posto!

Maggiori informazioni sulla gamification su redooc.com sono disponibili qui e ulteriori approfondimenti sulla piattaforma sono contenuti nella sezione informativa dedicata ai genitori.

 

 

Team Redooc

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