Una disgrafia riconosciuta tardi

Disgrafia: un problema non riconosciuto e una mamma contro tutti

Sala d’attesa del Centro  “Il Ramarro Verde”: aspetto che mio figlio finisca la sua terapia e mentre ripenso al nostro percorso decido di condividere la nostra storia affinchè possa essere di aiuto ad altri.
Ho sempre sostenuto che se una mamma ha il sentore che c’è qualcosa che non va nei propri figli, quella sensazione va approfondita. Senza se e senza ma. Più volte ho avuto dimostrazione di quanto sia vero. E questa è una di quelle volte.

Scuola elementare: un genio "imbranato"

Ho un figlio intelligente, molto. I test rivelano una intelligenza  superiore alla media. Ma non starei qui a raccontarvelo se non ci fosse il rovescio della medaglia.
Dopo 5 anni di elementari in cui mi sono sentita dire a tutti (proprio tutti) i colloqui con le insegnanti che mio figlio è il classico “genio imbranatello”, che conosce teorie complicate ma non sa allacciarsi le scarpe, il sospetto che ci fosse qualcosa di strano mi è sempre rimasto nel cuore. Le scarpe le sa allacciare dall’età di 6 anni (anche prima di molti suoi compagni di classe), ma odia farlo e rimane sempre indietro, la cartella la riempie alla rinfusa quasi fosse uno zaino a fine campeggio, il materiale lo perde e lo rompe in continuazione, il diario è un disastro. Scrive sempre peggio, sempre più confuso, i quaderni sono un inno al disordine. Eppure fa conti complessi a mente, ha una memoria spaventosa, e divora libri difficili come se nulla fosse.
Sembrerebbe essere solo un ragazzino un po’ particolare con la testa sulle nuvole e poca attenzione alle cose di vita pratica. Nessuno mi prospetta situazioni problematiche e la vita procede, anche se la connotazione di “imbranato” inizia a diventare decisamente troppo marcata.

Le insegnanti: un bambino "svampito e distratto"

Primo anno delle medie: inizialmente vive di rendita, poi iniziano i problemi. La sua apparente distrazione lo porta a “dimenticarsi di scrivere i compiti sul diario”, “a sbagliare le consegne dettate in classe”, “ a rimanere sempre indietro negli esercizi da svolgere”. Strano. Eppure lo seguo sempre, i compiti li fa (quando li scrive sul diario!), apparentemente comprende tutto bene, eppure c’è qualcosa che non va. La media dei voti scende lentamente. Arrivano le prime note per i compiti non svolti. Iniziano i primi disagi ad andare a scuola. Gli insegnanti aumentano le lamentele e iniziano a bollarlo come ragazzino svampito e distratto.  Eppure un bambino distratto non riuscirebbe a tenere testa ad un adulto per un’ora intera di partita a scacchi!
No. C’è qualcosa che non torna. Non capisco.

Il papà: "deve darsi una svegliata"

Il papà continua a ripetere che “deve darsi una svegliata”, che alla sua età il confronto con gli altri ragazzini lo aiuterà a tirarsi fuori e a cambiare atteggiamento.
Ma io so che c’è altro. Continuo a ripeterlo a tutti, insegnanti e marito compreso. Ma nessuno mi considera seriamente.
Mi confronto con altre mamme ed inzio ad approfondire alcune tematiche, alcune difficoltà legate al mondo dei DSA (disturbi specifici dell’apprendimento). Sono una educatrice, conosco bene cosa significa, non mi spaventa per nulla ed inizio ad approfondire.
Nel frattempo un anno è passato, tra alti e bassi, mille difficoltà e tentativi di recupero. Il primo anno di vita del mio terzo figlio e il primo anno di elementari della sorella. Troppe cose tutte insieme e il tempo è passato prima che io fossi riuscita a fare alcunchè.

Seconda media: tracollo assoluto

Ed eccoci a quest’anno. Seconda media. Tracollo assoluto su tutti i fronti. In un mese e mezzo S. prende 4 come se piovesse, dimentica di scrivere i compiti sul diario sistematicamente, non arriva mai preparato alle lezioni, si affida solo alla sua memoria (ma 10/15 pagine se non si ha un metodo di studio adeguato iniziano ad essere tantine) e i voti lo dimostrano. I quaderni sempre piu confusi e illeggibili. Prendere appunti un’impresa impossibile, seguire ciò che l’insegnante detta è cosa fuori dal normale. L’insegnante di matematica gli fa scrivere sul diario letteralmente : “il mio quaderno fa schifo”. I professori scrivono note continue. Nei giorni a venire scopriamo che S. è stato vittima di scherzi dei quali si è preso la colpa per evitare problemi, scopriamo che a volte fa lo “stupido” apposta per cercare di “essere come gli altri” e di farsi accettare da chi lo vede come un alieno. Ci rendiamo conto che la sua autostima è al minimo.

Alla ricerca di un metodo di studio

Io sono sconvolta da tale situazione. Lo vorrei togliere immediatamente da quella classe e da quella scuola. Sono certa che c’è qualcosa che non va. I colloquio continuano a non portare da nessuna parte. Seguo S. tutti i pomeriggi, passo passo, in ogni compito che fa. Tralascio completamente tutto il mio lavoro e mi dedico esclusivamente a lui (senza dimenticare gli altri due figli!). La fatica è immane, sia per me che per lui. Praticamente mi trovo a rifare a casa tutto ciò che hanno fatto in classe al mattino, a rispiegare, e soprattutto a tentare di trovare un metodo di studio adatto a lui. Man mano che passano i giorni e che lo seguo minuto per minuto, mi rendo conto sempre meglio dove fa piu fatica e mi accorgo che ci sono cose che superano la sua volontà e che inficiano tutta la situazione.
Nel frattempo decido anche di ascoltare il mio istinto e di approfondire ciò che da oltre un anno e mezzo mi girava per la testa: DISGRAFIA
E qui devo ringraziare Barbara Siliquini e Barbara Motolese che, pubblicando questo video sul sito Genitori Channel, mi hanno aiutato a identificare e riconoscere meglio il problema.

Finalmente la diagnosi di disgrafia

In totale autonomia, perchè non supportata da nessuno, convinco quindi mio marito a procedere ai test di diagnosi dei DSA.  Un percorso durato un mese e mezzo, svolto privatamente (non avevo nessuna richiesta da parte della pediatra nè dalla scuola, e non avevo certo tempo di aspettare mesi e mesi...), costoso, ma efficace.
Il problema è emerso immediatamente, chiaro e lampante: marcata disgrafia e leggere disprassie legate alla motricità fine nella manualità. Tutto il resto a posto e confermata da analisi del QI, un’intelligenza particolarmente acuta.
Il giorno dopo è stata tutta una discesa e una veloce rinascita!
Già durante il primo colloquio con la logopedista, abbiamo ricevuto subito alcuni preziosissimi suggerimenti. Il computer è diventato il migliore alleato di S.
Ho passato notti intere a trovare le migliori applicazioni per DSA e non solo, per il suo I-Pad, strumenti di lavoro alternativi e quadernini specifici di supporto allo studio.
Appena compresa la natura del problema, S. si è sentito come sollevato. Tutti abbiano iniziato a respirare in un modo diverso e soprattutto abbiamo iniziato a comprenderlo e aiutarlo nel modo giusto per lui. A Natale è arrivata la diagnosi definitiva.

Dopo la diagnosi tutto diventa più facile

Pochi giorni fa i colloqui con gli insegnanti hanno dimostrato attenzione al problema e soprattutto maggiore sensibilità alle tante fatiche psicologiche che S. ha affrontato in questi mesi (continue critiche degli insegnanti e prese in giro dei suoi compagni)
S. si è trovato benissimo con il nuovo modo di studiare. Ha imparato a prendere appunti e fare mappe concettuali su computer. E’ molto veloce e impara in fretta. Quasi tutti i compiti scritti li fa con l’Ipad, temi ed analisi logica compresi. La facilità con cui si approccia allo studio lo ha reso molto più sicuro di sè, sereno e più concentrato. I voti sono rapidamente risaliti.
Ora inizia a studiare da solo e ad organizzarsi la settimana scolastica in autonomia.
E io mi sono rassegnata a comprargli le scarpe (n.42) senza stringhe!

Tutto questo non significa aggirare l’ostacolo. Significa, come direbbe la Montessori, predisporre l’ambiente adatto per favorire il suo sviluppo. Tanto è vero che,  contemporaneamente, ha iniziato anche una terapia settimanale con la grafomotricista per aiutarlo a correggere le sue difficoltà.

Ho raccontato tutto questo nel dettaglio perchè non capiti ad altri bambini quello che è successo a noi. Arrivare a scoprire una disgrafia e una serie di disprassie a 12 anni è cosa grave. Compromettere il suo andamento scolastico, e soprattutto il suo benessere psicologico, per questo motivo, è qualcosa che mi fa star male. Pensare che ho dovuto essere io ad insistere per effettuare un percorso di diagnosi, contro il parere di tutti, mi conferma, ancora una volta, che le mamme sanno. Sempre e comunque più di chiunque altro. Fidatevi sempre del vostro istinto piu profondo e non fermatevi alle prime banali risposte.


Silvia Colombini
Educatrice, Consulente in allattamento IBCLC, mamma, sito www.latte-materno.com

Immagine: Alexandratx on Flickr.com

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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Commenti   

bs Genitori Channel
+4 # bs Genitori Channel 2014-02-19 10:55
Silvia, GRAZIEEE a te di questa testimonianza così importante. Mi sono venuti i brividi e l'emozione a leggere, i brividi per quello che spesso i bambini vivono e per le ferite profonde che possiamo fare, e l'emozione di assistere ad una rinascita...
Questa testimonianza è molto importante. Grazie anche ad Enrica, del Ramarro Verde, che ci ha consentito di approfondire questo tema.
Oggi è il compleanno di GenitoriChannel e questo articolo è il modo migliore per festeggiarci, perché il nostro progetto è nato proprio per dare spazio a temi che possono andare in aiuto dei genitori e dei quali spesso si conosce poco.
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Sara
+2 # Sara 2014-02-19 14:19
Cara mamma Silvia,
complimenti per come hai trovato la forza di aiutare tuo figlio.
I nostri bambini sono sempre sotto esame...tranne quando un esame invece potrebbe aiutarli...
Scusami per il mio tono, sono sconfortata dal sistema che non è giusto, non è pedagogico, è soltanto un voler omologare, rendere a "livello" ...ma a livello di chi?

Mi auguro che qualcosa possa cambiare....
Complimenti a Genitorichannel per aver raccolto questa tua testimonianza.
Sara
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Silvia Colombini
0 # Silvia Colombini 2014-03-06 21:17
grazie Sara,
ti capisco benissimo e sono d'accordo con te...
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Silvia Colombini
+1 # Silvia Colombini 2014-02-19 17:39
Grazie a voi. Più che altro ringrazio di fare un lavoro che mi dà la possibilità di seguire i miei figli così da vicino. Mi domando come sarebbe andata se così non fosse. La cosa più triste di questa storia sono le facili etichette di cui cadono vittime i nostri figli a scuola. Intrappolati in errori di valutazione e pregiudizi, se non si ha alle spalle una solida realtà familiare, per alcuni ragazzi, l'unica via rimane quella di conformarsi a tali etichette e rischiare di rimanerne vittima per sempre.
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giovanna
0 # giovanna 2014-02-19 18:11
Cioa anche mia figlia a dsa e de dislessica ma con lo psicologo mia figlia e normalle cosa si puo fare
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european
-3 # european 2014-02-21 13:49
insegnare l'italiano alla madre...
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bs Genitori Channel
0 # bs Genitori Channel 2014-02-21 16:27
giovanna, tua figlia ha un disturbo dell'apprendime nto certificato, o sospetti che possa averlo.
I bambini con DSA non hanno bisogno dello psicologo per risolvere il problema.
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Kriz
+1 # Kriz 2014-02-19 23:11
Oddio è il ritratto di mio figlio! Abbiamo iniziato il percorso per il riconoscimento della disgrazia da qualche mese su consiglio delle sue maestre. A questo punto spero di aiutarlo per il futuro. Lui viene definito un "genio distratto" ma è "solo"in quinta elementare. Grazie per questo racconto. Non avevo associato la disgrafia alla fatica di allacciarsi le scarpe o di tenere in ordine la cartella!!
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chiara
+1 # chiara 2014-02-20 11:23
Buongiorno a tutti e Grazie a Silvia per aver condiviso la sua esperienza.Ogni giorno ringrazio per l'esistenza di internet perchè a volte è l'unica risorsa per potersi confrontare e trovare ciò che cerchiamo per risolvere o cercare di risolvere le più diverse problematiche. La mia esperienza è un pò diversa dalla vostra perchè mia figlia ha avuto una asfissia alla nascita che le ha portato un generale ritardo motorio, recuperato molto bene, ma con questo faticoso strascico nell' ambito della scrittura.Dopo tante ricerche sono venuta a conoscenza dell'associazio ne europea per la disgrafia dove, oltre spiegare le varie problematiche, fornisce i nominativi di tutti i grafologi che aderiscono all' associazione in tutta Italia. Da Agosto mia figlia segue questo percorso e siamo molto soddisfatti. Purtroppo il tutto a pagamento :sad: vi metto il link del sito "disgrafie. eu"http://www.d isgrafie.eu/rie ducatori.html
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Lorena
0 # Lorena 2014-02-25 09:26
Brava Silvia! La tua tenacia ti ha premiato e ha premiato il tuo ragazzo!
Quello che a me lascia l'amaro in bocca (sempre) è il dover lottare anche contro il marito (ma non solo il tuo, è in senso lato) che quasi sempre minimizza il tuo 'sentore', la tua 'perplessità'.
Buona fortuna per tutto!
Lorena
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Silvia Colombini
0 # Silvia Colombini 2014-03-06 21:20
Lorena, adesso mio marito mi loda sempre per essere stata l'unica ad aver compreso e "risolto" le difficoltà! una piccola soddisfazione! ;-)
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Marcella
0 # Marcella 2014-03-06 09:45
Mi sembra di rivivere la storia di mio figlio, Mattia, dichiarato disgrafico solo ieri. Mattia é in seconda media, QI sopra la norma ma proprio come il tuo dichiarato svampito e distratto. A me la logopedista e lo psicologo hanno consigliato un pc e ipad ma io nn so da che parte incominciare, nn so che app scaricare, nn so che programmi comprare nn so insomma come aiutarlo. Ho passato la notte a cercare su internet. La tua testimonianza mi ha aperto una speranza. Grazie.
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Silvia Colombini
0 # Silvia Colombini 2014-03-06 21:23
Marcella, proprio ieri, su Genitori Channel, è stata pubblicata la seconda parte del mio articolo. Qui trovi tutte le app e gli strumenti che siamo riusciti a trovare. Anche io, come te, ho passato notti intere su internet a cercare! Ecco il link: genitorichannel.it/.../...
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Marcella
+1 # Marcella 2014-03-07 10:24
Grazie mille Silvia!! Non sai che aiuto mi stai dando!!
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Silvia Colombini
+1 # Silvia Colombini 2014-03-08 00:01
spero riusciate a migliorare la situazione il prima possibile. se hai bisogno scrivimi pure in pvt: silvia@latte-materno.com
un abbraccio al tuo ragazzo. ce la farete!
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alessandra
0 # alessandra 2014-09-25 17:18
Potrei averla scritta io questa pagina di diario... Eì pari pari uguale a quella di mio figlio Marco.. Purtroppo lui ha passato tre anni di vita infernale alle medie, con un esame passato con un 6 triste triste.. Dopo gli esami parlo con la mamma di un compagno di calcio di Marco che mi dice che suo figlio gli e' stata diagnosticata una discalculia,e che ci sono tantissime patologie legate all'apprendimen to.. Scopro così l'esistenza della Disgrafia, Prendo un appuntamento al Mayer e dopo due appuntamenti mi certificano una Disgrafia Marcata.Io mi domando ma la scuola ? Non si e' accorta di niente? I
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bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2014-09-26 08:17
Cara Alessandra... che peccato.
Siamo felici che ora almeno sapete come stanno le cose. Va meglio alle superiori? i professori hanno capito i suoi disagi? sta utilizzando gli strumenti compensativi e dispensativi?
bs
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annalisa
0 # annalisa 2014-10-10 10:26
grazie x quello che hai scritto, io ho passato tutto quello che hai passato tu.. io sapevo che c era qualcosa che nn andava, ma i maestri delle elementari avevano detto, sig e intelligente ma nn si applica, inoltre e disordinato.. insomma alle medie nonostante studiasse, e sapeva tutto allo scritto prendeva 5... ho preso l insegnante privat a casa e prendeva lo stesso 5.. cosi' le maestre gli hanno fatto fare la visita specialistica dallo psicologo..(io mi sono dovuta tradurre tutto xche' avevano scritto in tedesco,ed io sono italiana)ma l hanno fatto xche' e' stata la scuola a richiederlo, e la scuola e tedesca... cmq guardando i numeri, ho incominciato a cercare su google, e sono arrivata alla diagnosi da sola.. ho incominciato ad informarmi a leggere.. ora sto' osservando la scuola come fa con mio figlio, ma penso che dovro' intervenire, xche' vedo che lo fanno scrivere molto... leggendo cosa hai scritto mi sono venute le lacrime, xche' ho passato uguale, anzi lo sto' passando ancora xche' lui e in seconda media.. una maestra l anno scorso mi aveva dertto, sig, e' meglio bocciarlo suo figlio nn e' capace.. io sono andata contro tutto e tutti, io da sola, xche' mio marito sgridava solo mio figlio... grazie
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bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2014-10-10 10:30
Grazie a te annalisa per la testimonianza.. .
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ORIELLA
0 # ORIELLA 2016-05-24 20:40
GRAZIE ANCHE DA PARTE MIA,MIO FIGLIO D. COME IL TUO HA 12 ANNI E SOLO ORA HANNO CONSIDERATO LA DISGRAFIA. COME IL TUO E' INTELLIGENTISSI MO E RISPECCHIA QUASI TUTO SEMBRA LA STESSA PERSONA E PENSA CHE HA UN GEMELLO OMOZIGOTA CHE AL CONTRARIO E' ORDINATISSIMO,B RAVISSIMO IN TUTTE LE COSE PRATICHE E MANUALI....PENS A IL PARAGONE CON IL FRATELLO,QUANTO SOFFRE D. CHE VIENE MESSO SEMPRE A CONFRONTO E COSI' L'AUTOSTIMA E' BASSISSIMA.
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silvia colombini
0 # silvia colombini 2016-05-25 08:19
Oriella, non vi abbattete! la mia esperienza è infine positiva. lo abbiamo aiutato, ha imparato un metodo di studio, e piano piano abbiamo dato sempre meno peso a queste cose e valorizzato invece i suoi lati positivi. con la crescita tutto migliora. il periodo della scuola media è difficile per tutti, anche per motivi diversi da quelli dell'apprendime nto. i ragazzi non sono ancora nè carne nè pesce e sembra che tutto dipenda ancora da noi genitori. alleggeritevi un po' il peso di queste emozioni... prendetele per quello che sono e lavorateci su, con serenità. sarà tutto più facile e in poco tempo vedrete sbocciare vostro figlio con tutte le sue potenzialità, che magari oggi sono ancora un po' nascoste. Un aiuto psicologico può essere importante e sempre utile (per tutti!), ma allentare un po' la tensione e l'attenzione negativa su di lui, lo sono altrettanto. provate,mentre si lavora sugli strumenti compensativi e le emozioni, anche a valorizzare ciò che gli piace fare e in cui riesce bene. io ho imparato a dare più fiducia a mio figlio, a lasciarlo tranquillo, a non insistere nelle cose che non gli appartengono e a lasciare che trovasse da solo la sua strada. Ancora oggi va seguito e un po' aiutato in alcune cose, ma i miglioramenti sono tantissimi e la sua autostima in deciso aumento. ha pochi amici ma buoni e sta imparando a gestirsi sempre meglio , sia nello studio (prima liceo scientifico) che nella vita pratica. coraggio!!! sono due fratelli gemelli, ma counque diversi e ugualmente fantastici!!! se sei la prima a crederci anche lui lo farà !
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ORIELLA
0 # ORIELLA 2016-05-26 14:27
Sì,ne sono convinta anch'io,....gra zie mille per i tuoi consigli,ho stampato il racconto che hai fatto su tuo figlio per mostrarlo agli insegnanti,dato che sembra la storia di mio figlio e alcuni insegnanti non hanno ancora capito bene il problema e non capiscono perchè ad un certo punto lui non si è più impegnato e non considerano l'aspetto psicologico che ne consegue e che lui vedendo che nonostante si impegnasse in disegno tecnico non riusciva non ha più voluto studiare e concentrarsi sulla materia,loro ancora la vedono una negligenza. Comunque sabato abbiamo la visita con l'esperta in materia e una volta accertata la cosa incominceremo a darsi da fare. Grazie!
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Mara
0 # Mara 2016-07-03 22:34
Grazie Silvia. Anche io ho lo stesso problema con mio figlio di 14 anni e solo ora ho aperto gli occhi. Anche a me dicevano tutti che era disordinato, che non aveva metodo. Fino all'esame di terza media che si è concluso con un misero 6. Eppure alle elementari mi dicevano che era geniale, che usava un lessico che gli altri bambini non avevano, ma che faticava a portare a termine le attività e che aveva una grafia pessima. La situazione è andata peggiorando sempre di più alle scuole medie x concludersi nel modo che ho detto. Purtroppo non ho avuto la fortuna di incontrare insegnanti con la giusta sensibilità che mi hanno saputo indirizzare verso la soluzione del problema. Anzi, continui rimproveri che hanno minato l'autostima di mio figlio. Anche noi genitori siamo stati molto severi con lui. Solo ora mi rendo conto di tutto ciò. Spero di poter recuperare in fretta il tempo perso. Un abbraccio forte a tutte le persone che vivono questo stesso problema.
Mara
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TA
0 # TA 2016-08-12 15:40
Buongiorno, io ho un bambino disgrafico e sinistro, come posso aiutarlo ?
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bs GenitoriChannel
0 # bs GenitoriChannel 2016-08-12 16:23
Ciao TA,
Ci sono degli esercizi per aiutarlo, devi trovare un centro specializzato dove farlo seguire per qualche tempo. Noi ne conosciamo solo uno fuori Milano. Inoltre guarda il nostro video sulla disgrafia.
In bocca al lupo,
bs
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pamela
0 # pamela 2016-09-21 15:24
Sto vivendo la stessa situazione..... sembra la storia di mio figlio....la certificazione per la disgrafia è stata riconosciuta solo adesso e dopo un consulto per problemi emotivi...ho solo paura che la scuola e gli insegnanti non ne tengano gran considerazione.
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Cristina
0 # Cristina 2018-02-08 21:03
Ciao mi sono rivista tantissimo in queste tue parole.... Anche io sono Una mamma di tre meravigliose creature. I nostri primi problemini sono iniziati all'asilo G. Scriveva a specchio e teneva la matita con un piccone pesantissimo ma mi dicevano" È normale piano piano migliorerà" pOi inizia la prima elementare e li il quaderno È pieno di stai più attento. Resta Nel margine. Scrivi meglio. Quanto disordine. Praticamente un anno d'inferno. Nella mia testa passava l'idea che qualcosa non funziona però venivo sempre rassicurata. Le insegnanti mi dicevano che era solo un gran pasticcione!!!! E così arriva la seconda elementare Li È stato davvero il declino. Lui ogni giorno arrivato da Scuola doveva riscrivere tutto quello fatto In classe perché troppo disordinato e scritto male. Lui bagnata tutto il quaderno di LaCrime. Una Sera dopo che aveva dovulo recuperare tutta la lezione d'italiano fino a ora tarda mi decido che devo approfondire il perché di quella scrittura e di quelle doppie non messe di quei suoni che non si riconoscono. E così trovo un articolo sulla disgrafia e da li mi si apre un Mondo. Io come mamma mi sono sentita malissimo al pensiero di tutto quello che G. Ha passato per due anni così il giorno dopo chiamo il centro di Neuropsichiatra infantile e fisso un primo appuntamento è subito appena hanno Visto i suoi quaderni mi dico che G. È un bimbo disgrafico poi gli fanno tutti i test e si scopre che ha Q.I. altissimo una memoria micideale e una disgrafia di 4.8. Appena lo ha saputo per Lui È stata un chiarimento. Finalmente c'era una risposta al suo scrivere così si È sentito capito e da li le Cose sono migliorate. Questo problema penso sia ancora poco conosciuto.
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silvia Colombini
0 # silvia Colombini 2018-02-08 22:05
carissima... quanto dolore e quanta fatica... importante è capire e proseguire con dolcezza e tenacia. Andrà sempre meglio :-)
Ora mio figlio a 16 anni e frequenta il liceo scientifico. coraggio!
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