Mamma, lo sai che Babbo Natale l’ha inventato la coca cola!

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In questo periodo ero alle prese con Babbo Natale e le questioni esistenziali...

Babbo Natale esiste o non esiste? ‘That is the question!' direbbe Shakespeare. 
Una sera Aylin, 9 anni, con una voce un po’ mesta, mi dice che a scuola hanno letto la storia di Babbo Natale e che Babbo Natale in realtà l’ha inventato la pubblicità della coca-cola! 8-|

Per me è stato uno scossone non di poco conto, perché posso anche cimentarmi in argomentazioni a metà tra la filosofia e il fantasy per arrabattarmi tra l’esiste e il non esiste, ma digerire che non esiste perché è una finzione pubblicitaria della coca cola no eh! Non mi va proprio giù. Potrà essere sostenibile per una di 9 anni, ma per non per me, visto che la coca-cola potrebbe anche cessare di esistere per quanto mi riguarda!

Eravamo in macchina e io ero impreparata, ho farfugliato che non credevo proprio che le cose stessero così… e che mi riservavo di verificare (Vostro Onore), ma ci sono rimasta di sasso.

Così, finalmente a casa, mi documento e ora, appena Aylin torna, posso dirle che Babbo Natale non l’ha per niente inventato la coca cola! E se la maestra dice il contrario, beh, può venire qui a documentarsi.

 
San Nicola o Saint Nicolaus... Santa Claus

Per cominciare, va detto che in America, Babbo Natale si chiama Santa Claus, 'Santa' per gli amici.

La tradizione ha inizio con San Nicola, che prima di essere santo, fu il bambino orfano di una famiglia abbiente. Viveva in Turchia (un tempo Asia Minore), siamo nel 300 dc. Da orfano crebbe in monastero e divenne un prete giovanissimo. san nicolaEra conosciuto per la grande generosità, sembra che una notte abbia lanciato dei sacchetti di monete d’oro nel camino di una casa dove vivevano 3 ragazze poverissime. I sacchetti finirono nelle calze appese nel camino ad asciugare e la mattina dopo le ragazze trovarono le loro calze di lana piene di monete d’oro.
Nicola venne ordinato Vescovo e le rappresentazioni lo vedono con barba bianca e avvolto in un mantello rosso. Le sue spoglie vennero sepolte a Bari, città di cui divenne santo protettore celebrato il 6 dicembre. Si ricorda sempre la sua generosità e abitudine di portare doni ai bambini.

 

Dopo lo scisma della chiesa protestante da quella cattolica, i protestanti, che rinnegavano la figura dei santi, decisero di mantenere la tradizione di una figura buona che portasse doni ai bambini, come quella di San Nicola, così nacque la tradizione di “father Christmas”, Babbo Natale, appunto. La tradizione si diffuse ovunque in Europa in cui si declinò nelle varie lingue. Gli olandesi lo chiamarono Sinterklaas (San Nicola?!), Santa Claus negli USA, dunque Saint Nicolaus è probabilmente stato abbreviato in Santa Claus. 

I Santa Claus e i Babbo Natale avevano tutti in comune di essere delle figure con lunga barba bianca e generose di doni verso i bambini, anche se differivano in dettagli e colori nell’abbigliamento. Il colore rosso con le finiture bianche della maggior parte di loro si rifaceva forse ai paramenti vescovili con le bordature di ermellino, così come il cappello a punta riprendeva forse la mitria (San Nicola era vescovo).

Babbo Natale di thomas Nast

 Santa Claus e la Coca-Cola.

La pubblicità della CocaCola qualcosa c’entra, in effetti, perché, riprendendo una immagine della fine dell'ottocento del disegnatore Thomas Nast (a sinistra), il disegnatore della pubblicità della famosa bibita raffinò l’immagine di Santa Claus come lo conosciamo ora: un omone corpulento vestito di rosso con bordature  bianche, il cinturone, gli stivali e il sacco di yuta. La pubblicità rese questa immagine consueta e molto nota e la standardizzò nel mondo… ma non ha certo inventato Babbo Natale!  Diciamo che piuttosto l’ha industrializzato toh!

 

Intanto in Europa, poco prima degli anni ’30, un radio speaker lappone in prossimità del Natale, decise di fare una rivelazione ai bambini: così raccontò loro che aveva scoperto che Babbo Natale aveva una casa e un indirizzo al quale potevano inviare le loro letterine con i desideri… così nacque la tradizione delle letterine, e Babbo Natale prese dimora al Polo Nord, in Lapponia.

 

Babbo Natale esiste? SI!

Se poi qualcuno fosse ancora in dubbio se il vero Babbo Natale esista davvero o no, possiamo darvelo per certo. ESISTE. L'articolo di Salvatore Brizzi "Babbo Natale esiste davvero" in proposito è imperdibile. 

 

di Barbara Siliquini

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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Commenti  

Tiz
# Tiz 2011-12-21 21:41
Noi questa storia l'avevamo letta anni fa, quando i nostri due figli più grandi erano all'asilo. Da allora hanno sempre disegnato Babbo Natale con i pantaloni verdi (l'"originale", il colore rosso risale a quella pubblicità della coca-cola) e la maestra l'ha corretto... ma lui si è impuntato... Quest'anno, 8 anni, ha addirittura scritto nella sua letterina che lascerà sul tavolo un foglio per Babbo Natale e lo prega di scrivergli che ha i pantaloni verdi, così almeno il suo amico si deciderà a credergli!
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Barbara Siliquini
# Barbara Siliquini 2011-12-22 16:07
:-DD Tiz, facci sapere cosa dice Babbo Natale, comunque di sicuro da qualche parte vestiva di verde, in Russia vestiva di azzurro, ma in europa vestiva spesso di rosso come nella tradizione vescovile. certo, se la pubblicità l'avesse fatta la pepsi a quest'ora avevamo tutti babbi natale blu :-)
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