Crosta lattea, dermatite atopica e pelle dei bambini

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Qualche tempo fa sono stata ospite di Mustela, l’azienda francese di prodotti per la pelle dedicati ai neonati, ai bambini e alle mamme in attesa.

Prima di andare avevo una vaga idea che si trattasse di un’azienda che fa prodotti di qualità, ma mentre mi recavo lì mi sono resa conto che non avevo idea se la “qualità” fosse quella che intendo io: ingredienti naturali, prodotti rispettosi della fisiologia e dell’ambiente. Ho scoperto che l’azienda è molto più avanti di quanto immaginassi (per dire: l’ecologia è un tema chiave per l’azienda e non solo per quel che riguarda i prodotti, ma per ogni comportamento aziendale), ma questa è un’altra storia.

Quello che voglio raccontarvi in questo post sono le cose interessanti che ho scoperto riguardo alla pelle dei neonati, dei bambini e alle principali patologie che essi presentano (crosta lattea, dermatite atopica, disidratazione).

 

La pelle dei bambini nei primi 2 anni di vita

Le estensive ricerche condotte hanno mostrato che la pelle dei bambini impiega circa 2 anni per compiere una maturazione completa che la porta ad un perfetto adattamento da pelle adatta all’ambiente uterino (immersa nel liquido amniotico) a pelle adatta ad un ambiente aereo come quello extrauterino.

Per compiere questa evoluzione, alla nascita la pelle del bambino è ricchissima di staminali (ovviamente parliamo di staminali della pelle, ovvero cellule che hanno la potenzialità di generare molti tipi diversi di cellule del tessuto epiteliale). Queste staminali si riducono progressivamente nel corso dei primi 2 anni di vita gettando le basi della salute della pelle dell’individuo.

E’ dunque indispensabile in questo periodo prendersi cura della pelle, mettendola nelle condizioni ottimali perché il suo percorso fisiologico abbia luogo al meglio.

Dopo i primi 2 anni la pelle risulta ormai adattata al mondo esterno. Tuttavia il film idrolipidico del bambino è ancora molto sottile, vi è uno spessore più sottile tra derma ed epidermide, queste caratteristiche impongono ancora delle accortezze. Anche le ghiandole sudoripare del bambino non sono ancora mature.
Una maturazione completa della pelle del bambino si ha intorno ai 6-7 anni di vita.

I nemici della pelle di neonati e bambini

Quali sono le minacce al fatto che la maturazione del più esteso organo del nostro corpo avvenga al meglio e nel modo più naturale possibile:
- utilizzo di detergenti e sostanze aggressive
- acqua troppo calcarea
- radiazioni solari UV (su questo punto vi abbiamo già consigliato nell'articolo sulle creme solari)

Ingredienti e creme

Gli ingredienti nei prodotti che utilizziamo per la pelle, in particolare dei nostri bambini, sono fondamentali. La normativa impone delle diciture che sono già una prima indicazione a cui guardare.

Ad es. per poter apporre la dicitura prodotto  “ipoallergenico” occorre garantire che esso non contenga metalli pesanti.
Se il prodotto reca la dicitura “naturale” vuol dire che il 70% del prodotto è di origine naturale e vegetale.
La dicitura “bio” sul prodotto indica che gli ingredienti di origine naturale e vegetale devono essere almeno il 92%.

Nel caso di Mustela i prodotti sono garantiti con il 92% degli ingredienti di origine naturale, inoltre, per evitare che essi possano nuocere in qualsiasi modo al bambino, sono tutte sostanze non tossiche se ingerite (spesso i bambini mettono in bocca parti del corpo su cui abbiamo utilizzato i prodotti) e sono prive di sostanze che possono ingenerare il sospetto di risultare potenzialmente dannose.

Sostanze che non vogliamo nei prodotti per la pelle

Tra le sostanze che dobbiamo assicurarci che siano assenti:

  • parabeni
  • fenossietanolo
  • ftalati
  • clorfenesina
  • agenti che rilasciano la forma aldeida che è fortemente tossica (SLES)
  • alcool (perché questo ha un effetto disidratante che è uno dei maggiori problemi nella pelle dei neonati)

nelle creme Mustela tra gli ingredienti assenti, oltre quelli citati, abbiamo gli “Oli essenziali” che sono sostanze naturali e molto preziose, ma molti di questi oli sui bambini possono risultare neurotossici, perché i bambini non hanno ancora sviluppato la barriera ematoencefalica. Quindi alcuni oli essenziali non vanno utilizzati al di sotto dei 3 anni, per prudenza Mustela ha scelto di non utilizzarli in generale.

La disidratazione e la secchezza – il problema di pelle più frequenti nei neonati

Nel passaggio dallo stato di immersione nel liquido amniotico allo stato in cui la pelle è esposta all’aria una delle insidie più frequenti riguarda la secchezza della pelle del neonato.

In un neonato a termine e normopeso la secchezza è un problema meno frequente o importante, nei neonati prematuri e nei neonati sottopeso (esempio nati da induzione) è uno degli elementi cui prestare maggiore attenzione.

Quando la secchezza è importante e si presenta su neonati sottopeso o prematuri vanno utilizzati prodotti specifici, senza profumi, senza conservanti, imbottigliati sotto vuoto e con contenitori che siano air less in modo da mantenere un ambiente sterile.

La linea Mustela per questo problema è la "stela-topic" (o "stela protect") che utilizza uno zucchero di avocado che ha un’azione specifica nel potenziare la barriera cutanea. Nei neonati in condizioni normali si utilizza invece la linea blu.

Ovviamente sui neonati e sui bambini è fondamentale utilizzare prodotti detergenti ipoallergenici e idratare la pelle.

Crosta lattea

E’ una dermatite seborroica caratteristica dei neonati. Nasce dal trasferimento di testosterone dalla mamma al bambino, tipicamente attraverso l’allattamento al seno. Il neonato non è in grado di gestire alti livelli di testosterone, e lo trasforma in idro-testosterone che stimola la ghiandola sebacea ad una sovrapproduzione di sebo che si accumula sulla pelle dando luogo alla crosta lattea.

E’ una manifestazione più frequente nei neonati allattati al seno.

Cosa fare per trattare la crosta lattea

Mustela ha una linea dedicata che si chiama "stelaker" e che consente attraverso il principio attivo del butyl avocadate, estratto dall’avocado, di inibire la trasformazione del testosterone in idro-testosterone. In questo modo non avviene la iperproduzione di sebo. E’ una crema che si lascia in posa 12 ore e può essere rimossa con uno shampo mousse specifico che contiene acido salicilico e climbazolo che hanno un effetto purificante e desquamante. Dunque non serve utilizzare oli e pettinini. Su croste lattee anche importanti il beneficio si ha nel giro di 5-7 giorni.

Dermatite atopica cos’è

Si tratta di un’importante secchezza della pelle in particolari punti, con rossore e prurito. Sembra che essa abbia una forte componente genetica. 

Nei bimbi fino a 2 anni è più frequente nelle zone “convesse”: guance, braccia, gambe, nelle parti più paffute.
Nei bimbi sopra i 2 anni si presenta nelle zone concave: interno gomito, incavo del ginocchio.

Nei soggetti sani il film idrolipidico è lineare, i corneociti, le cellule della pelle, sono ben compatte grazie alla presenza di lipidi che fungono da cemento tra i mattoncini dell’epitelio che vengono tenuti in ordine.
Nei soggetti atopici il film idrolipidico è frastagliato, non è compatto e i corneociti risultano tutti disordinati e non ben uniti. Questo genera una maggiore perdita di acqua da parte della pelle e un’attivazione di processi infiammatori. Quindi la pelle si presenta con una grande secchezza, arrossamento e sensazione di prurito proprio per carenza di film idrolipidico.


Come si tratta la dermatite atopica

La toilette e il bagno

 
La casa
  • Umidifica gli ambienti ed evita di surriscaldare le stanze (non più di 19-20° C).
  • Non fumare.
  • Arieggia le stanze, passa spesso l’aspirapolvere e per quanto possibile cerca di debellare la polvere e gli acari (tappeti, peluche, ecc...).
  • Evita il contatto con animali domestici.
 
Abbigliamento
  • Usa solo biancheria intima in puro cotone. Evita la lana e i materiali sintetici a contatto con la pelle.
  • Usa detersivi adatti ed evita l’ammorbidente.
 
Alimentazione
  • Allatta il bambino il più a lungo possibile.
  • Diversifica l’alimentazione solo a partire dal 6° mese.
  • Ritarda l'introduzione degli alimenti “allergizzanti”, come le uova e alcuni tipi di pesce.

 

di Barbara Siliquini

In collaborazione con Mustela

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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Commenti  

filippo
# filippo 2016-01-08 14:59
Buongiorno,
tra i primi 5 ingredienti di Mustela per pelli atopiche compaiono: petrolato e silicone. Un vero toccasana da spalmare sulla pelle di un neonato, vero?
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