Bambini disabili: il punto di vista di un'educatrice della materna

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Pubblichiamo una bella testimonianza dell'approccio di un'educatrice di scuola dell'infanzia con i bambini con disabilità... o per meglio dire, con i loro genitori.

Nel mio lavoro le esperienze più belle e soddisfacenti le ho avute con i bambini disabili, anche perché solitamente un bambino disabile nella fascia d’età tra i 3 e i 6 anni ha molte possibilità di recupero e miglioramento.

 Di solito lavorare con un bambino che ha problemi presuppone un lavoro a monte con i genitori. Senza la loro collaborazione è impossibile ottenere qualsiasi risultato. Purtroppo molto spesso i genitori dei bambini disabili, soprattutto quando i bambini approdano alla scuola dell’infanzia, vivono un dolore profondo misto a sensi di colpa che li vede imputati in prima persona. Il compito di noi insegnanti è quindi quello di aiutarli a rielaborare il loro dolore per liberarli e procedere insieme a favore del bambino. Questo vuol dire che sin dall’inizio bisogna svolgere un lavoro di accoglienza e ascolto con i genitori di questi bambini. A prima acchito può sembrare di minore importanza; in realtà è fondamentale per stabilire quella relazione di fiducia tra insegnanti e genitori di cui da ultimo beneficerà proprio il bambino perché è solo sulla base di un rapporto di fiducia che può essere data centralità al piccolo e che ciascuno può dare il suo contributo per migliorarne la qualità della vita nonostante la sua disabilità.

Personalmente devo dire che lavorare con i bambini disabili è stato molto bello e che io ho ricevuto da loro molto più di ciò che ho dato loro.

Anna, Insegnante scuola d’infanzia, 56 anni, Italia

 

immagine: Heriberto Herrera

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