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15 Novembre 2010

Siamo ai soliti luoghi comuni: il parto rovina la passera!

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Trovo in rete un articolo che mi incuriosisce, si intitola: Esigenze estetiche dopo una gravidanza difficile? A volte il ritocco è … intimo!
La lettura, come spesso, e' assai deludente..."
...che la chirurgia estetica per “ringiovanire” gli organi genitali, si fosse diffusa a macchia d’olio anche in Italia è davvero un risultato sorprendente. ... La notizia arriva dal dottor Alfredo Borriello, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli intervenuto al 59esimo congresso nazionale Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica).

Gli interventi sono di vari tipi: si va dalla riduzione delle piccole o grandi labbra fino all’imenoplastica, per ricostruire la verginità.

Le motivazioni che spingono a chiedere interventi di questo tipo sono, soprattutto per le donne, diverse.
Quella più comune attinge ovviamente ad esigenze estetiche, come il desiderio di mantenere in forma anche la parte del corpo più celata, magari dopo una gravidanza un po’ difficile, ma sempre più spesso all’origine emergono fattori psicologici: l’insicurezza e la non accettazione del proprio corpo oppure il desiderio di ritrovare la tonicità perduta per vivere serenamente la propria sessualità. La scelta di un “ritocco intimo” può muovere anche da esigenze fisiche, legate nella maggior parte dei casi da difetti congeniti.

«Sono molte le cinquantenni che, avendo avuto più parti naturali, vogliono ringiovanire le parti intime per dar loro più corpo – fa notare Borriello -. Mi è capitato anche di operare delle ragazze con grandi labbra troppo sviluppate, un difetto che le faceva molto soffrire psicologicamente. Molto più rara la richiesta dell’imenoplastica»."

Quanta superficialità... da un convegno sulla "medicina" chirurgiga mi sarei aspettata qualcosa di meglio.

1. Siamo ai soliti luoghi comuni: il parto rovina la passera! Al pene se si allunga e si accorcia nelle sue funzioni fisiologiche non succede nulla, ma un parto naturale risulta disastroso per la vagina (la variazione delle misure è del tutto analoga a quella del pene in erezione, solo in orizzontale anzichè in verticale!)...

Mi dà già ai nervi che un medico faccia tutto un calderone dei danni estetici di un parto naturale e quelli di un parto vaginale. Un parto naturale non lascia nessuna spiacevole cicatrice o bruttura, salvo nelle famose rare eccezioni che confermano la regola. Ma un parto vaginale, fortemente medicalizzato ed operativo è tutt'altro paio di maniche.
I genitali a fronte del parto subiscono delle spiacevoli variazioni solo a causa di pessimi e nocivi interventi, nella maggior parte dei casi inopportuni, dei sanitari. Come confermano i dati allarmanti su pratiche come l'episiotomia, mutilazione dei genitali femminili praticata di routine in Europa alle partorienti (il taglio dei genitali al parto, pratica dannosa e inutile quando praticata di routine come nella maggior parte di ospedali in italia) e la manovra di kristeller (le spinte sulla pancia per "aiutare" l'espulsione del feto, pratica addirittura fuori legge in UK).

E comunque non è tanto l'aspetto estetico ad esserne compromesso, quanto la funzionalità di muscoli, tendini e cartilagini che spesso rischiano lesioni gravi e permanenti.

2. Ho sempre aspettative troppo alte... ma leggendo l'articolo che raccontava come il convegno avesse dedicato un’intera sessione alla chirurgia ricostruttiva ed estetica dei genitali, ultima frontiera in questo campo, più che il racconto di giovani donne che soffrono per la forma delle loro grandi labbra, mi aspettavo qualche parola sull'infibulazione. L'infibulazione è la mutilazione dei genitali femminili molto praticata nelle comunità africane e arabe (130 milioni di donne secondo l'OMS), anche in Europa, nonostante la pratica sia fuorilegge qui quanto in molte nazioni africane. Essa prevede l'asportazione di clitoride e labbra, e la sutura dei lembi che rimangono per chiudere la vulva lasciando un foro per l'uscita di urina e sangue mestruale...

Ecco dove la chirurgia estetica delle zone intime dovrebbe davvero interrogarsi e fornire risposte.

Negli altri casi, come spesso accade, si utilizza la chirurgia estetica quando sarebbe più opportuno fare un bel percorso dall'analista!

di Barbara Siliquini

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