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26 Ottobre 2012

Ma l'omeopatia funziona?

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Da quando mi sono avvicinata alle community di mamme in giro per il web ho capito che se c'è un argomento che trasforma immediatamente un post in un "flame" (un post infiammato!) è proprio l'omeopatia. Si creano immediatamente due fazioni opposte, quelli che difendono a spada tratta l'utilizzo dei rimedi omeopatici in qualsiasi situazione e quelli che al contrario sbeffeggiano i primi tirando in ballo l'effetto placebo e la mancanza di studi scientifici.
Io ho sempre pensato che più strumenti si hanno a disposizione in generale, meglio e più velocemente si possono trovare soluzioni ai problemi. Per questo mi incuriosisco sempre molto delle cose che trovo in rete o nei libri e credo che conoscere e sperimentare sia la prima regola per essere maggiormente liberi di scegliere.

Le mie prime esperienze con l'omeopatia risalgono alla mia infanzia, i miei genitori furono pionieri in Italia nell'utilizzo dell'omeopatia, ricordo ancora il nome del nostro omeopata: quell'uomo era un genio, riusciva a risolvere un raffreddore, un torcicollo, una febbre a 40... qualsiasi cosa in una seduta o in una telefonata. Non era un medico in realtà, aveva iniziato la sua carriera prima di finire l'Università e aveva poi imparato tutto sul campo e fu poi denunciato per abuso di professione mi pare ma non credo di aver mai conosciuto nessuno più medico di lui.

Molto spesso da adulta mi è stato chiesto "ma tu ti curi con l'omeopatia?" come se fosse una specie di religione o di scelta di fede. In realtà per me l'omeopatia è sempre stato il modo più semplice e immediato di curarmi, non avevo "fede", la usavo e basta, funzionava? A volte sì, a volte no, come tutte le cose non è una bacchetta magica, se fumi un pacchetto di sigarette al giorno e vai in motorino a dicembre e ti viene la tosse prima di curarti devi cambiare o minimizzare un pochino l'impatto del tuo stile di vita sulla tua salute... questo è chiaro!

Naturalmente ho anche usato le medicine allopatiche in varie fasi della mia vita, soprattutto in quelle più stressate. Funzionava? A volte sì, a volte no!

Quando sono diventata madre le cose si sono un po' complicate, non giocavo più solo sulla mia pelle ma su quella di un affarino tanto piccolo quanto dipendente da me in tutto e per tutto. Inoltre non l'avevo generato da sola e non potevo ignorare il modo con cui il suo papà somministrava compulsivamente globulini e sguardi apprensivi. A farcire il tutto mia figlia è nata con un importante deficit immunitario che ha prodotto malattie continue che, nei suoi primi due anni di vita, ci hanno fisicamente e psicologicamente devastati.

Forse per questo ora, quando vedo una mamma in panico soministrare antibiotico, cortisone e antipiretico ad un bambino con 38 di febbre e un po' di tosse mi viene un po' da sorridere alle frasi "tanto l'omeopatia usa l'effetto placebo", "sì va bene per un raffreddore ma in questo caso ho dovuto...", "io non ci credo", ecc. ecc.

Un paio di anni fa portai mio figlio più piccolo dalla pediatra dell'ASL per il classico controllo pidocchi e visto che avevo con me anche la più grande con un po' di tosse le feci auscultare i bronchi solo per aver la sicurezza che la tosse non fosse troppo profonda. Uscii dallo studio con la prescrizione del cortisonico via aerosol e dell'antibiotico, decisamente più preoccupata di quando ero entrata, decisi alla fine di far passare la notte e vedere come si mettevano le cose prima di somministrare medicinali di quel calibro. La mattina la tosse non solo era svanita ma non fece ritorno neanche nei giorni successivi.

Allora forse anziché chiederci se l'omeopatia funziona dovremmo innanzitutto chiederci se tutte le medicine che diamo ai nostri figli sono davvero utili. Sì perché c'è un concetto fondamentale nell'omeopatia, che il nostro corpo SA mettere in moto le sue difese per guarire nel più breve tempo possibile. E questo effettivamente è un credo a cui bisogna necessariamente aderire prima di sperimentare l'omeopatia.
Ormai ci siamo convinti che sia la medicina l'unica cosa in grado di curare il nostro corpo, soprattutto noi mamme siamo convinte che senza la medicina il raffreddore diventerà inevitabilmente bronchite o addirittura polmonite e che presto ci potremmo trovare in ospedale con un medico che ci sgrida per non aver dato le cure necessarie a nostro figlio e aver quindi messo "in pericolo" la sua vita.

Facciamo un po' di tabula rasa e partiamo dal fatto che la febbre non è una malattia ma è uno dei principali strumenti di difesa del nostro corpo, che il muco è necessario all'organismo per espellere i batteri e che uno stile di vita sano che comprenda una buona alimentazione, l'aria aperta e il movimento fisico già di per sè eviterebbe l'80% delle medicine (di qualsiasi tipo). Da qui possiamo fare un ulteriore passo e imparare a osservare il bambino e le sue manifestazioni, il suo modo di ammalarsi, di mangiare, di essere allegro o triste.

C'è un confine molto sottile tra l'avere fiducia nelle capacità autocurative del corpo e il lasciare che una situazioni si aggravi troppo e questo confine può essere tenuto d'occhio solo osservando serenamente i nostri figli, se un bambino per esempio ha d'abitudine la febbre a 38 il fatto di avere la febbre a 40 può essere un campanello d'allarme, viceversa non lo è per bambini che hanno la caratteristica della febbre alta (la maggior parte! perchè per fortuna i bambini sono vitali e le loro reazioni sono immediate e potenti).

In questo contesto la medicina omeopatica a me ha dato un grosso aiuto (così come la fitoterapia e molte altre terapie alternative), ormai ho i miei "rimedi sicuri" che utilizzo senza indugio per velocizzare la guarigione o alleviare un sintomo particolarmente sgradevole.

Un'ultima annotazione vorrei farla a proposito dell'effetto placebo, sappiamo tutti che un bambino con il ginocchio sbucciato guarirà quasi miracolosamente dopo il bacino della sua mamma e molte volte una notte nel lettone di mamme e papà risolve febbre e raffreddore. Altre volte la guarigione avviene dopo che siamo riusciti a dire o fare qualcosa che ci premeva, o una situazione difficile si risolve e noi ci sentiamo subito meglio, questo succede perché, anche se spesso ce ne dimentichiamo, non siamo fatti solo di corpo ma anche di mente ed emozioni e tutte e tre le cose sono correlate tra di loro.

Molti detrattori dell'omeopatia sostengono che funzioni solo per via dell'effetto placebo...al di là del fatto che esistono varie pubblicazioni sulle prove dell'efficacia dell'omeopatia(http://www.dottoremanuelarusso.it/prove-scientifiche-omeopatia.php - http://www.informasalus.it/it/articoli/ricerca-omeopatia-pubblicazioni-scientifiche.php), mi chiedo allora perchè i medici prescrivano tante medicine ai bambini. Non sarebbe forse meglio per la loro salute e per il portafoglio dei genitori e dello Stato dire semplicemente "suo figlio guariirà in qualche giorno, se vuole accellerare la guarigione le dia dell'acqua con un po' di zucchero dicendo che sono medicine".

Io non ho bisogno di leggere il Lancet per sapere che l'omeopatia funziona, lo posso vedere con i miei occhi ogni volta che la utilizzo, tuttalpiù il problema è che l'omeopatia è difficile da utilizzare e non sempre i medici sono preparati a prescriverla. Spesso viene utilizzata con un fai-da-te basato sul passaparola che come tutti i passaparola può non essere efficace.

Non è mia intenzione con questo articolo convincervi di nulla, non è lo scopo di nessuno dei nostri articoli, per noi è importante portare un punto di vista, una storia, una informazione che a nostra volta abbiamo appreso con le nostre letture e le nostre esperienze, tutto con un unico obiettivo, rendere ogni giorno i genitori più liberi di scegliere per sè e per i propri figli.

di Barbara Motolese

 

immagine di Bindaas Madhavi

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