Super User

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Con gli smartphone ormai facciamo tutto. Portiamo con noi un dispositivo e siamo sempre online, facciamo le foto, riprendiamo, scopriamo che tempo farà e ci orizzontiamo anche in città che non conosciamo, ci alleniamo, facciamo giocare i nostri bambini e ci informiamo.

Basta avere l’applicazione giusta e il nostro telefonino si trasforma in altri mille dispositivi! Spesso la difficoltà sta proprio nel trovare l’app più adeguata alle nostre necessità.

Nel pieno dell’estate ci troveremo a voler immortalare i momenti più divertenti delle nostre vacanze, le facce più buffe, le acrobazie più spericolate o gli attimi di tenerezza.

Mia nonna ripeteva sempre che quello del genitore è un “mestiere cieco” perché nessuno te lo insegna. E questa ancora oggi è una grandissima verità. Nonostante le tonnellate di libri e manuali che sono stati scritti, spesso testi utilissimi e anche molto profondi, quello di genitore è un lavoro personalissimo le cui regole cambiano per ogni individuo in rapporto con ogni figlio. Paradossalmente fare da genitore a due figli diversi spesso risultano essere due “lavori” diversi. Questo perché la professione di genitore è una questione di relazioni e sappiamo bene che nelle relazioni non ci sono mai vere e proprie regole perché dipende sempre dai singoli individui che danno vita alle relazioni specifiche. 

"Ma non sarà che la sera ho poco latte?" Le mamme a cui viene questo dubbio tipicamente raccontano che, nel tardo pomeriggio o verso sera, il bimbo sia molto inquieto e continui a succhiare il seno molto vigorosamente anche quando è apparentemente svuotato; si attacca al seno molto spesso e non pare mai soddisfatto del tutto.

Alcune di loro, temendo che il problema sia dovuto ad una scarsità di latte, pensano di risolvere provando a dare un'aggiunta: solitamente il bambino la accetta, facendo sorgere il dubbio che il problema sia legato proprio a questo.
Probabilmente, questa piccola aggiunta occasionale serve più a tranquillizzare la mamma che il bambino.

Un articolo di Giorgia Cozza autrice del libro,realizzato per La Leche League, "Allattare e lavorare Si può!

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“Io non ho potuto allattare perchè sono dovuta rientrare al lavoro quando il mio bimbo aveva tre mesi”. 

“Ho iniziato presto a sostituire alcune poppate con il biberon, perchè la mia bambina doveva abituarsi in vista del mio rientro al lavoro”.
E ancora: “Volevo allattare a lungo, ma quando sono tornata in ufficio il latte in poche settimane è andato via”.

Quante mamme hanno rinunciato all'esperienza dell'allattamento o non sono riuscite a nutrire al seno come avrebbero voluto perchè sono tornate presto al lavoro? Tante. Troppe. Molte di loro lo raccontano con un po' di tristezza. Alcune ricordano con amarezza il loro “allattamento mancato”, per altre si è trattato di un “male necessario”, per cui non c'era alternativa.

Estate = mare... Accostamento banale?
Non certo per i nostri bambini!

E non so i vostri, ma le mie non stanno più nella pelle al solo pensiero che tra poco più di un mese potranno nuotare, giocare con la sabbia e divertirsi a più non posso. Per farle entrare nel mood estivo, vorrei proporre loro dei lavoretti a tema.

Cosa richiama di più l’idea del mare e della libertà se non i pesciolini?Ecco qualche idea presa dal web di lavoretti con i pesciolini:

Vacanze in vista? La prima cosa da fare è pensare a cosa portare con sé. Se poi dobbiamo partire con dei bambini al seguito, il discorso si complica ulteriormente.Quindi, ecco qualche suggerimento raccolto dalla Rete per rendere più semplice la preparazione delle valigie.

"Cosa portare": la lista!

Partiamo dalla base: cosa portare?
Su Invaligia.com sono disponibili liste per ogni tipo di partenza – dagli indispensabili agli specifici oggetti per il mare, la montagna e qualsiasi viaggio.
C’è una lista specifica per i bambini, suddivisa per età.

Mamme e papà milanesi, a raccolta, c’è bisogno di voi!
C'è tempo solo fino al 20 giugno per aderire all'iniziativa di MammeAcrobate, che grazie al loro sponsor Electrolux e al negozio per mamme The MilkBar stanno coordinando una raccolta di generi per le famiglie dell’Emilia colpita dal terremoto.

Allattare e lavorare appare come una sfida e può generare molta preoccupazione nelle mamme, specie quando devono rientrare al lavoro molto presto dopo il parto. Ma è una sfida che si può vincere, come ci racconta Silvia, mamma di un bimbo nato prematuro e che ha incominciato a lavorare quando il bebè aveva 3 mesi e continua ancora oggi a distanza di un anno...

Molte mamme, al momento di rientrare a lavoro, temono di dover dire addio all'allattamento. È possibile, invece, riuscire a nutrire il bambino col proprio latte anche quando si deve affrontare una separazione.

Quando si allatta e, magari per ragioni di lavoro, occorre allontanarsi dal proprio bambino, una delle informazioni preziose da  avere è: come conservare il latte materno estratto con il tiralatte, o manualmente, per poterlo dare al bambino.