Lunedì, 28 Marzo 2011 08:45

Un sabato tra mommy blogger... e non solo (con video)

By

Come preannunciato, sabato eravamo a Fa' La Cosa Giusta; è la mia fiera preferita, e così la tavola rotonda "Genitori, blogger e sponsor: facciamo la cosa giusta", organizzata da Genitori Channel e Sisifo Italia, è stato un bel pretesto per fare diverse cose piacevoli: vedere le mie socie e chi collabora al progetto, che in genere vedo solo via skype, fare un bel giro per la fiera (gratis!), ma più di tutto, incontrare e conoscere "de visu" una serie di punto it, punto com, punto info, chiccioline e ash tag!

:-) Si perché l'incontro tra mommy blogger (e non solo mommy, c'erano anche figli blogger, papà e futuri tali e persino un nonno!) a me ha lasciato soprattutto un bel senso di rete e di forza, cioè mi ha dato la sensazione che se siamo in tanti ad occuparci del tema della genitorialità, ognuno incrementando la ricchezza con un diverso punto di vista, siamo anche una comunità di persone che hanno la grossa potenzialità di unire le forze e, ho trovato anche tante persone speciali ed in gamba.Tra gli intervenuti, oltre ad un popolo di uditori, c'erano:

Bonomi Editore

Gullisc

Farmacia Serra di Genova

Filastrocche.it e Fattore Mamma

Laveraarte

Mammaincorriera e The Talking Village

MammeAcrobate.com

Mamma e lavoro

Mamme in radio (partner dell'evento, grazie alla diretta radio)

Miriam Bertoli

Pandemia.info

SMamma.net

The milk bar

Zio Burp

e collegata in chat e al telefono, ma presentissima Mammafelice (Mommit), attiva via chat anche Conilcuoreelemani.

L'incontro infatti è stato arricchito dalla partecipazione attraverso chat varie, con interventi anche telefonici.

I principali punti emersi sono stati:

  • l'indispensabilità di ogni blogger, nell'ospitare sponsor, di essere fedele a se stesso, perché questo ne mantiene la credibilità. La credibilità è il primo asset che ha un blogger;
  • è importante essere trasparenti, quindi dichiarare quando un post è frutto di una sponsorizzazione;
  • gestire un'area web con centinaia di migliaia di accessi è una cosa molto costosa, in termini di tempo, di architetture e di professionalità necessarie, i blogger molto seguiti se non vengono sovvenzionati non possono continuare l'attività. Essere advfree è pensabile solo finchè si rimane in una dimensione di "hobby". In Italia il modello secondo cui sono i lettori, con le loro sovvenzioni, a sostenere i costi di un grande blog o sito non è ancora maturo, anche all'estero gli esempi di questo genere non sono frequenti...
  • darsi un codice di autoregolamentazione si può? secondo alcuni non sarebbe così difficile (mommit.com)... i cosiddetti "mommy-blog" che sono spesso i più sensibili al tema della correttezza delle sponsorizzazioni, potrebbero svolgere un ruolo "educativo" verso alcune aziende, cioè aiutarle a scoprire che un dialogo è possibile e che cambiare determinati comportamenti criticabili, o adottare modalità di comunicazione "utili" può tornare a vantaggio dell'azienda stessa.
  • è importante valorizzare ciò che viene fatto da certe realtà personali in rete, perché non è lecito pensare che solo perché si tratta di mamme che lavorano da casa, sia lecito pensare che debbano lavorare gratis o solo per la gloria. Questo può andare bene in certe fasi se risulta win-win per mamma e azienda, ma il principio del win-win va mantenuto, e ognuno stabilisce in base al suo momento e alle sue caratteristiche cosa è lecito
  • il contenuto è ciò che premia prima di altro (mi rimane il dubbio che in realtà ormai ci sia anche altro... cioè temi tecnici e di visibilità personale)
  • il banner è una modalità ma in realtà il web fornisce strumenti di guadagno attraverso altre forme: il web può essere vetrina per chi scrive, o terreno di sperimentazione per le aziende, c'e' ancora una certa miopia da parte degli investitori, e quelli che potrebbero essere più interessanti per le mamme spesso non hanno mezzi.

 

Ci sono tre considerazioni, non del tutto pertinenti al tema adv, che però mi sono rimaste in testa:

  • Internet può essere strumento che avvicina le generazioni, questa considerazione di Luca Conti - Pandemia è stata espressa bene anche da Guglielmo - Gullisc, uno splendido tredicenne, protagonista di una serie di utili video su come usare internet e i social media - video che hanno sollevato polemica da parte di un sito, perché finanziati da Nestlè (multinazionale che viola certi codici etici, ad es. il codice sull'allattamento) - Gullisc ha raccontato come gli insegnanti di scuola spesso percepiscono internet come malevolo: perchè spinge all'isolamento, a valori sbagliati. I suoi video educational, invece, possono essere un modo semplice per mostrare un'altro lato: quello della cultura e dello scambio. Insomma, di nuovo internet come possibile strumento per avvicinare le relazioni e strumento positivo.
  • Le mamme sul web, le mommy blogger, in realtà, come dice giuliana - mammaincorriera, spesso hanno in comune solo il fatto di essere diventate mamme, ma sensibilità e valori del tutto diversi.
  • I blog sul tema genitorialità vedono una netta predominanza di donne: il legame di simpatia, voglia di fare insieme, coraggio di capire che unire le forze è una via per valicare il limiti di tempo e competenze è un tratto che spesso emerge tra le donne mamme, e questo fa trasparire un grande potenziale e rende quel senso di "gioco di squadra" che spesso viene considerato mancante fra le donne, e invece c'è.

 

Ieri abbiamo raccolto una serie di interviste ad alcuni dei blogger che hanno partecipato, qui vi proponiamo quella di Luca Conti di Pandemia, perchè più vicina al tema del post, ma nei prossimi giorni potrete scoprire i volti e le storie di molte altre blogger che magari leggete da tempo e non sapete che faccia abbiano!


di barbara siliquini

Articoli correlati (da tag)

Aggiungi commento


© 2018 Your Company. All Rights Reserved. Designed By Tripples

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.