L'inanellarsi di vicende che pesano sul cuore, come in questi ultimi giorni (la bomba davanti alla scuola di Brindisi, il terremoto in Emilia, il padre che butta dalla finestra i due figli e poi si uccide...), mi fa riflettere sul fatto che la distruzione del mondo, quella prevista per la fine del 2012, non è necessariamente legata ad un nuovo Big Bang planetario, perché “il mondo” in realtà non è uno solo... esistono tanti mondi quante persone. Ognuna ha il suo, interlacciato con quello degli altri, ma le tragedie e le gioie che vi accadono sono dei Big Bang personali che riflettono le loro onde tutto intorno. Forse è così che ci avviciniamo alla fine del mondo...

… e i nostri bambini in tutto ciò?

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