L’adolescenza solo di recente viene considerata una fase della vita con caratteristiche proprie, problematiche specifiche e tempi di durata anche molto dilatati, rispetto a quelli dell’infanzia. La nostra cultura risulta ancora impreparata nell’ elaborare atteggiamenti efficaci di accompagnamento (come i progetti per il futuro) ed investimenti affettivi adeguati (come la costruzione di legami significativi).

Come comportarsi con i figli adolescenti al momento degli inevitabili momenti di sofferenza legati alle relazioni?

Gloria è una madre attenta e sensibile.  Sua figlia di 17 anni  è stata lasciata dal ragazzo e si è chiusa in sé, rifiutandosi di mangiare e di comunicare. Gloria si sente impreparata a rispondere a tale sofferenza ed il proprio senso di colpa la porta a voler riparare. 
Cosa deve fare un genitore di fronte alle sofferenze (inevitabili) del proprio figlio?
Il genitore non deve esagerare nell’investigare nei problemi del figlio perché il compito che ha è molto più elevato: deve tralasciare le questioni spicce per tutelare un benessere e una felicità più generale.

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