Se i genitori di un bambino sono separati o divorziati, quali obblighi e diritti hanno se vogliono portare in viaggio il figlio?

"E' arrivata tua mamma e tuo..."
Quante volte ho dovuto completare questa frase con un'incerto "...suo marito". E quante volte ho pensato di inventare una parola che definisse la relazione tra me e il marito di mia mamma o tra me e la moglie di mio papà.
La verità è che le uniche parole esistenti, patrigno e matrigna, hanno un sapore così negativo da non prenderle neanche in considerazione.
E che dire delle "sorellastre"?
Alzi la mano chi non ha visualizzato immediatamente Anastasia e Genoveffa, le due bruttissime antagoniste di Cenerentola.

Abbiamo visto cosa accade, da un punto di vista giudiziale, quando una famiglia va in crisi e mamma e papà decidono di separarsi in modo consensuale o giudiziale. Ma ormai sono molte le famiglie di fatto, cioè dove mamma e papà, o un uomo e una donna legati da vincoli affettivi, vivono insieme e poi decidono di separarsi perchè la relazione non funziona più. In questo caso come si procede? quali sono i diritti, le tutele e le procedure?

Sciogliere la famiglia di fatto: sono tutelati solo i diritti dei figli minorenni

 

Le famiglie, di fatto o fondate sul matrimonio, spesso vanno in crisi, la legge regola i meccanismi della separazione con una serie di norme e procedure. Abbiamo visto la "separazione consensuale" quella in cui i coniugi sono concordi nel separarsi e riescono, in modo più o meno semplice, da soli o con un lungo lavoro di mediazione fatto da figure di sostegno, come gli avvocati e i mediatori familiari, a giungere ad un accordo di separazione. Qui vediamo invece la separazione giudiziale.

Cos'è la separazione giudiziale e come si fà

 

La crisi della famiglia, fondata sul matrimonio o di fatto, è regolata da una serie di norme sostanziali e procedurali che definiscono un sistema complesso e articolato. Sentiamo parlare di separazione “giudiziale” o “consensuale”, di regolamentazione dei rapporti tra i genitori naturali e figli in caso di crisi dell’unione di fatto; cercherò di chiarire il significato di questi termini e a che cosa corrispondono sul piano delle forme e del funzionamento pratico.

La separazione consensuale - cos'è

Oggi comincia a diventare normale avere a che vedere con le "famiglie allargate": due genitori con figli si separano, poi formano ciascuno una nuova relazione, arrivano altri figli e a volte i nuovi compagni hanno a loro volta figli da precedenti relazioni....... che confusione! Beh, Damiano è un papà, e vive appunto una "famiglia allargata", così ogni tanto ci farà entrare nel reticolo di fili che si intrecciano e si ingarbugliano anche nelle situaizoni apparentemente più semplici...

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Quando una coppia convive in assenza di matrimonio si parla di coppia di fatto o anche di convivenza more uxorio. Molte persone scelgono di impostare la propria relazione affettiva e familiare senza sposarsi, volendo fare prevalere una scelta di libertà e ritenendo più sincero un legame privo di vincoli giuridici. E’ un modello di famiglia frutto di una scelta specifica, che riguarda un numero sempre crescente di coppie e nel quale la comunità di vita e la stabilità della relazione si fondano su di un legame che si rinnova continuamente. Vi si aggiunge il fenomeno delle cosiddette famiglie ricostituite (cioè coppie che hanno figli da precedenti relazioni) e del conseguente allargamento delle relazioni parentali. La coppia di fatto è anche quella omosessuale che in Italia non può contrarre matrimonio. 

Quali sono le modalità con cui queste coppie possono garantirsi alcuni diritti? Lo chiediamo all'Avv. Eleonora Georgiacodis, esperto di Genitori Channel sui temi legali che riguardano la famiglia.

Ecco una nuova testimonianza per la rassegna delle mamme super eroi, una storia in cui in tante possono riconoscersi, spesso l'eccezionalità è nella quotidianità.
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Quanto siano importanti i nonni nella vita dei nipoti (e dei loro genitori)  e quanto rilevante possa essere il loro ruolo sia affettivo che educativo è un dato noto e ampiamente condiviso. Ma cosa succede quando interviene una separazione o quando si litiga e magari si cerca di impedire ai nonni di avere un rapporto con il bambino? I nonni hanno dei diritti? Lo chiediamo a Eleonora Georgiacodis, mamma e avvocato civilista, che si occupa prevalentemente di diritto di famiglia, delle persone e dei minori.

Non sono solo i coniugi a separarsi, nonostante tutte le buone intenzioni, nonostante i buoni propositi di far andare tutto bene e senza crisi l'evento (ma la crisi in fondo c'è già stata..). A separarsi è tutta la famiglia, con i suoi ritmi, i suoi spazi, le sue abitudini. E come è chiaro, ai bambini tocca il boccone più difficile da digerire, soprattutto perché lo stomaco della personalità non è forse ancora formato per accogliere questi nuovi assetti famigliari che si manifestano così frequenti nella nostra società, negli ultimi decenni. Certo, ci sono molte occasioni in più per trovare mamme, papà, amiche, amici, compagni, donne, uomini, che possano aver attraversato la stessa esperienza. Però quando ci si ritrova nel mezzo, quando ci si accorge che questa è la 'nuova' dimensione di vita, lo spaesamento, la frustrazione e le paure inconsce sono le reazioni che accomunano tutti, genitori e figli, ognuno con i propri panorami e prospettive. A volte condividere e trovare sostegno può fare molto, anche solo per guardare con più lucidità alle proprie ferite, che comunque lì sono e saranno.

Questo è  stato lo spunto agli organizzatori della fiaccolata dei genitori separati che la sera del 7 aprile si terrà ad Aosta. Sul corteo, con partenza dalla piazza del Tribunale di Aosta, campeggerà lo slogan 'Una Luce per la Vita' allo scopo di ''richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sull'emergenza separazioni''. Organizzato dalla sezione valdostana dell'Associazione genitori separati per la tutela dei minori, l'evento mira a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull'emergenza del rispetto delle pari opportunita' genitoriali, affinché siano un diritto per ogni singolo genitore e per ogni singolo figlio e non una regalia delle istituzioni. "Lottare per i diritti alla bigenitorialita' e all'affido condiviso dei figli e dei genitori e' il miglior modo per scoraggiare tutti quei padri che, presi dallo sconforto e dalla solitudine per l'indifferenza della societa' nei loro confronti, si sono tolti la vita o hanno tolto anche dell'altro genitore perche' esclusi dalla crescita dei propri figli''. La fiaccolata vuole ricordare Antonio Sonatore, maestro d'asilo aostano, che il 7 aprile 1996 si tolse la vita davanti al Tribunale in seguito ad una sentenza che da tempo gli impediva di vedere la figlia.


Su questo argomento, possiamo consigliare un portale di riferimento, www.genitoriseparati.org/, con sezioni di auto aiuto e mutuo sostegno, e il volume edito con dvd "Vi lasciate o mi lasciate?" un libro che spiega ai genitori, o almeno prova a dare una mano, su come parlare al proprio figlio della separazione avvenuta. Autori Alberto Pellai - Barbara Tamborini, pubblicato da Centro Studi Erickson.

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