Lo Sgabuzz è il nostro video-confessionale, realizzato nell'unico posto in cui si riesce a stare soli qualche minuto nella casa di una famiglia nella convinzione di sfuggire per qualche all'entropia dei bimbi: lo sgabuzzino delle scope ;-).

bebè in fasciaC'e' chi usa la fascia perché è pratica, chi la usa per moda, chi la usa per filosofia...

e c'e' chi non usa la fascia perché non è pratica, perché non è consueta, o per diversa filosofia...

e tu perché ami o non prediligi la fascia???

Molte mamme in realtà fanno un mix delle ragioni di cui sopra.

Io con la prima figlia non avevo idea dell'esistenza delle fasce portabebè, conoscevo solo i marsupi classici, che già 8 anni fa non erano così consueti. Ne ho usato molto uno per portarla a passeggio, ma arrivata verso i 6 mesi il marsupio era scomodo e deleterio per la schiena. Con lei portavo un po' per moda e un po' per intuizione: mi piaceva molto l'idea che stesse così vicina a me mentre scopriva il mondo.

 

 Per gli approfondimenti di questo Focus sul Portare i bimbi, il primo video che condividiamo con voi è quello di Susan Ludington, phd in pediatric nursing negli Stati Uniti che da anni studia la relazione tra il contatto pelle a pelle tra neonato e mamma, e gli effetti che questo ha sullo sviluppo neurocerebrale del bambino. Il contatto pelle a pelle è uno strumento tanto semplice quanto efficace, secondo gli studi della nota ricercatrice americana, ben più efficace di un'incubatrice, anche per i neonati prematuri.

 

bullismoUno studio australiano curato dalla prof.ssa Marylin Campbell, titolare della Cattedra di Scienze dell’Educazione presso la Queensland University of Technology, esplora il fenomeno del bullismo.

Da questa ricerca, emerge un risultato che non stupisce: è l’esempio negativo dei genitori che porta i figli ad apprendere il linguaggio della violenza e ad utilizzarlo a loro volta. Spiega la prof.ssa Campbell: “Quando i bambini vedono violenza tra le mura domestiche, che si tratti di un abuso fisico o emotivo, imparano che il potere della sopraffazione può essere usato per avere la meglio”.

vaccinazione

L'ente europeo che vigila sui farmaci sta analizzando nuovamente la sicurezza del vaccino influenzale Pandemrix della GlaxoSmithKline, che è stato usato da 30 milioni di persone in Europa, per indagare possibili relazioni con un disturbo del sonno.

L'Agenzia Europea per i Medicinali (Aem) ha detto di essere stata invitata dalla Commissione Europea a svolgere un'ulteriore analisi dopo una serie di casi di narcolessia, per lo più in Svezia e in Finlandia.

Il Pandemrix è stato usato dal settembre 2009 come vaccinazione contro l'influenza H1N1, conosciuta anche come influenza suina, ed è stato dato a circa 30,8 milioni di europei.

La narcolessia è un raro disturbo del sonno che induce le persone affette ad addormentarsi improvvisamente e inaspettatamente.

routine cards, scuolaTra i mugugni e l'eccitazione di questi giorni per il ritorno a scuola e l'avvio di un nuovo anno scolastico, anche il ritmo dei gesti quotidiani riprende una brusca accelerata. E soprattutto nella fascia mattutina è bene pianificare attentamente l'ordine dei compiti da svolgere con i più piccoli, in modo da non causare classici quanto angustianti 'ingorghi' familiari.

 

Quello che in vacanza era una variabile e aleatoria sequenza di azioni sparse nell'arco di qualche ora, senza grandi ordini temporali, adesso assume i profili di una impellente pianificazione dei compiti di impostazione prettamente militare.

Sedentari a 5 anni…

Settembre 01, 2010

Ci stiamo godendo una meravigliosa vacanza di mare: i bimbi passano la giornata girando in bici l’estensione del comprensorio che delimita una zona di villette che danno sul mare. Corrono avanti e indietro tra casa nostra, delle zie e il mare. Fanno mille bagni, poi scorrazzano in spiaggia, si avventurano come esploratori sulle rocce, al laghetto a pescare o a dar da mangiare alle paperelle; il viso è luminoso per il sorriso sempre stampato e il colorito bronzeo…

poi ripenso a milano, e a come vivono come passerotti in gabbia: escono da scuola, li infilo nella macchina, torniamo a casa (5 min di macchina), di rado trascorrono 20 minuti in giardino, poi si infilano in casa e li’ la lotta e’ tra la tv e un puzzle o qualcosa di analogo…

 

Mia figlia di 7 anni vide sul tavolo la copertina di una rivista che parlava degli orsi polari come specie in pericolo a causa del riscaldamento globale. Le ho spiegato che sì, vi è un pericolo per gli orsi polari e altre specie animali a causa dell'inquinamento. Ma le ho anche detto  che tutti possiamo fare qualcosa per cambiare questo e forse aiutare gli orsi polari e di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.

I bambini verso i 4-6 anni diventano sempre più consapevoli del mondo esterno. Questo può essere il momento ideale per insegnare ai bimbi il rispetto e l’attenzione per l'ambiente, e come si possono fare piccoli gesti per diventare sempre più una famiglia “verde”.  Ecco 10 idee da suggerire ai nostri bimbi per renderli più coscienti sull’ambiente:

 

 

 

In Italia, la legge e le direttive dell'Agenzia del Farmaco e dell'Istituto Superiore di Sanità prevedono particolari prudenze nella somministrazione di psicofarmaci ai bambini, in considerazione dei pericoli derivanti dall'assunzione di questi prodotti:

- la somministrazione per un periodo massimo di 6 mesi rinnovabile una sola volta,

- l'abbinamento obbligatorio con altre terapie non farmacologiche,

- una particolare attenzione nella somministrazione di più psicofarmaci contemporaneamente,

- la possibilità per il genitore di far sospendere in qualunque momento la terapia, con un disimpegno graduale dallo psicofarmaco.

- Soprattutto, è assolutamente vietato l'utilizzo di queste molecole se non dopo aver fatto sottoscrivere ai genitori un modulo di consenso informato contenente obbligatoriamente tutti gli effetti collaterali potenziali di queste discusse molecole psicoattive.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

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