shoppingE’ già iniziata la frenesia dello shopping natalizio?? Certo… con i bambini al seguito diventa tutto piu’ stressante!

Consigli di mamma:

 

  • Evitate i centri commerciali superaffollati (malattie assicurate per il giorno di Natale!),
  • Evitate acquisti all’ultimo minuto,
  • Preferite regali semplici e davvero utili,
  • Abbiate uno sguardo al futuro: cio’ che sembra non servire oggi puo’ essere utile tra qualche mese (i bambini crescono così in fretta!),
  • E soprattutto….. LEGGETE LE ETICHETTE!!!

 

Detto questo se volete risparmiarvi tutto le stress di cui sopra... le mamme di Milano e dintorni possono andare a fare shopping di Natale a misura di bimbi al Melograno di Basiglio (Milano).

 A novembre si è celebrata la giornata mondiale per la ricerca contro il cancro. Un tema che riguarda ormai quasi tutte le famiglie. Abbiamo tradotto per voi questo bel post di una blogger americana: sarah, perché ci sono piaciute le riflessioni e ci è sembrato importante il tema.

Se vorrete darci il vostro punto di vista o esperienza, sarà una condivisione preziosa.

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"Mamma, hai un cuore sulla maglietta?" Mi ha chiesto l'altro giorno mio figlio di 2 anni e mezzo.

"A dire il vero è un cuore capovolto e c'è scritto 'il cancro non mi piace'"
E visto che non ce la facevo a sentirmi chiedere: "Cos'è il cancro mamma?" ho subito aggiunto: "Il cancro è una malattia che a volte colpisce le persone."

Pubblichiamo queste bellissime riflessioni di un papà in occasione del nostro focus "Quando nasce un papà"...

di Massimiliano Sala - papà

Quando un bimbo viene alla luce, ha davanti un futuro di parole da imparare.

Dal momento esatto in cui Emma è nata, poco più di due anni e mezzo fa, ho desiderato che ne imparasse una e una soltanto. E ho voluto essere io a insegnargliela.

La parola è libertà.

Lo Sgabuzz è il nostro video-confessionale, realizzato nell'unico posto in cui si riesce a stare soli qualche minuto nella casa di una famiglia nella convinzione di sfuggire per qualche all'entropia dei bimbi: lo sgabuzzino delle scope ;-).

 Per gli approfondimenti di questo Focus sul Portare i bimbi, il primo video che condividiamo con voi è quello di Susan Ludington, phd in pediatric nursing negli Stati Uniti che da anni studia la relazione tra il contatto pelle a pelle tra neonato e mamma, e gli effetti che questo ha sullo sviluppo neurocerebrale del bambino. Il contatto pelle a pelle è uno strumento tanto semplice quanto efficace, secondo gli studi della nota ricercatrice americana, ben più efficace di un'incubatrice, anche per i neonati prematuri.

 

bullismoUno studio australiano curato dalla prof.ssa Marylin Campbell, titolare della Cattedra di Scienze dell’Educazione presso la Queensland University of Technology, esplora il fenomeno del bullismo.

Da questa ricerca, emerge un risultato che non stupisce: è l’esempio negativo dei genitori che porta i figli ad apprendere il linguaggio della violenza e ad utilizzarlo a loro volta. Spiega la prof.ssa Campbell: “Quando i bambini vedono violenza tra le mura domestiche, che si tratti di un abuso fisico o emotivo, imparano che il potere della sopraffazione può essere usato per avere la meglio”.

vaccinazione

L'ente europeo che vigila sui farmaci sta analizzando nuovamente la sicurezza del vaccino influenzale Pandemrix della GlaxoSmithKline, che è stato usato da 30 milioni di persone in Europa, per indagare possibili relazioni con un disturbo del sonno.

L'Agenzia Europea per i Medicinali (Aem) ha detto di essere stata invitata dalla Commissione Europea a svolgere un'ulteriore analisi dopo una serie di casi di narcolessia, per lo più in Svezia e in Finlandia.

Il Pandemrix è stato usato dal settembre 2009 come vaccinazione contro l'influenza H1N1, conosciuta anche come influenza suina, ed è stato dato a circa 30,8 milioni di europei.

La narcolessia è un raro disturbo del sonno che induce le persone affette ad addormentarsi improvvisamente e inaspettatamente.

 

Mia figlia di 7 anni vide sul tavolo la copertina di una rivista che parlava degli orsi polari come specie in pericolo a causa del riscaldamento globale. Le ho spiegato che sì, vi è un pericolo per gli orsi polari e altre specie animali a causa dell'inquinamento. Ma le ho anche detto  che tutti possiamo fare qualcosa per cambiare questo e forse aiutare gli orsi polari e di tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta.

I bambini verso i 4-6 anni diventano sempre più consapevoli del mondo esterno. Questo può essere il momento ideale per insegnare ai bimbi il rispetto e l’attenzione per l'ambiente, e come si possono fare piccoli gesti per diventare sempre più una famiglia “verde”.  Ecco 10 idee da suggerire ai nostri bimbi per renderli più coscienti sull’ambiente:

 

 

 

In Italia, la legge e le direttive dell'Agenzia del Farmaco e dell'Istituto Superiore di Sanità prevedono particolari prudenze nella somministrazione di psicofarmaci ai bambini, in considerazione dei pericoli derivanti dall'assunzione di questi prodotti:

- la somministrazione per un periodo massimo di 6 mesi rinnovabile una sola volta,

- l'abbinamento obbligatorio con altre terapie non farmacologiche,

- una particolare attenzione nella somministrazione di più psicofarmaci contemporaneamente,

- la possibilità per il genitore di far sospendere in qualunque momento la terapia, con un disimpegno graduale dallo psicofarmaco.

- Soprattutto, è assolutamente vietato l'utilizzo di queste molecole se non dopo aver fatto sottoscrivere ai genitori un modulo di consenso informato contenente obbligatoriamente tutti gli effetti collaterali potenziali di queste discusse molecole psicoattive.

In questi giorni di luglio ci ritroviamo a casa, appassionatamente: mamma imprenditrice computer dipendente, e i 3 bimbi di 7 (e mezzo!), 5 (e mezzo!) e 2 anni.

La scuola è finita, i centri estivi sono costosi e, a sentire i bimbi, noiosi, e quindi tutti a casa con santa Mariana (la tata che dà una mano qualche ora al giorno), e santa mamma che quando arriva a sera pensa che ci vuole un bell'autocontrollo a non prendere tutti a padellate in testa, e che i vicini ormai la definiranno un'isterica urlatrice, con dei bambini impossibili...

Così ogni giorno al risveglio, santa mamma (la metamorfosi a isterica urlatrice, avviene dopo qualche ora) cerca di inventare un'attrattiva quotidiana, qualcosa che renda, seppure per un'oretta o poco più, la giornata memorabile, nell'illusione che così potrà dedicare al lavoro almeno 3 orette in semi pace e che l'evento possa dare ai tre un abbrivio di soddisfazione per qualche ora.... a volte ci riesce, ma non sempre. E comunque arrivata la sera è sempre esausta e provata.

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