La spiegazione

Gennaio 25, 2012

Continuiamo a condividere il diario dei pensieri che mammapa dedica al suo bimbo: Seb. La tenerezza delle mamme e dei bambini addolcisce il cuore ed è sempre bella...

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Siccome spesso, anzi sempre sono difficile da capire, ti spiego perchè quello che hai fatto ieri, e nel post precedente, è tanto importante.

perchè tu vieni dalle stelle.
e per arrivare sulla Terra devi atterrare piano piano, altrimenti ti fai male. ecco perchè ti hanno tutto abbozzolato in un fagottino che all'inizio non sapeva bene come e chi fosse, sapeva muovere poco le braccine e le mani, era come nella bambagia della spedizione. per non far danni al contenuto... poi piano piano, mese dopo mese, anno dopo anno, hai iniziato ad accorgerti di cosa c'è fuori, di chi t'ha acciuffato nell'atterraggio... piano piano emergi dal blu e completi il tuo viaggio. pian piano inizi a sapere che sai scegliere, amare, gioire.
Fa parte dei piani, sta scritto nel programma che ti ha fatto attraversare anni luce di distanze siderali da cui provieni per centrare giusto giusto la mia pancia.
un poco si vedevano ancora, nell'ecografia del primo trimestre, le stelle che ti facevano compagnia . eri lì immerso nel buio blu, e loro galleggiavano con te, ti facevano ancora un po' di giostra attorno.
Adesso sei qua, che gironzoli nei dintorni e all'esterno della mia pancia, prima di proseguire per chissà dove vorrai.
E dunque ieri hai deciso di darmi un bacio. un bacio perché te lo sentivi.
Ecco perchè. Sta andando via l'imballo.

 

mammapa

Le riflessioni di un coach familiare su come affrontare le piccole difficoltà scolastiche dei nostri figli...

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A meno di un mese dal suono della prima campanella già si sentono le prime preoccupazioni di molti genitori sulla scuola. Le perplessità, e molto spesso le lamentele, spaziano dalla quantità e difficoltà dei compiti, alla pesantezza delle cartelle, agli atteggiamenti dei compagni di classe oppure ai metodi o agli argomenti oggetto di insegnamento.

Molte volte ci capita di dire delle cose negative ai nostri figli senza rendercene conto, forse perchè noi stessi da piccoli abbiamo sentito tante volte quelle frasi. In questo articolo Elena Tagliaferri ci invita a porre maggiore attenzione al modo in cui stimoliamo i bambini a migliorarsi, a quanto sia negativo fare paragoni con i coetanei e ci offre alcuni consigli su come aiutarli a trovare le loro strategie per esprimere al meglio le loro potenzialità.

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«Guarda Mario come è bravo! Lui va già sulla bicicletta grande», «A scuola sei il migliore di tutta la classe», «Carlo sì che è bravo a scuola, mica come te che sei sempre distratto!», «Perché non prendi esempio da Sofia?», «E gli altri che voti hanno preso?», «Maria è arrivata prima alla gara, chissà che soddisfazione per i suoi genitori».

Spesso i genitori sembrano ossessionati dal fare confronti… dimenticandosi di quanto possono essere inefficaci e antipatici.

Cosa succede ai figli adolescenti quando i genitori litigano? Quante volte ci capita, parlando con il padre dei nostri figli di utilizzare l'esperessione "tuo figlio"? Luisa Marchionni ci aiuta a capire le dinamiche che si innescano tra genitori e figli adolescenti.

Se è vero che il conflitto generazionale è senza soluzione lo sarà ancor di più quando i genitori dimenticano di essere una coppia.
Quando il bambino diventa adolescente spesso accade che i genitori attraversino una fase esistenziale di crisi sia per la propria età che avanza che per la stanchezza provata nella relazione di coppia. Questo avviene in un momento in cui il figlio avrebbe bisogno di “spiegare le vele” verso il largo, per acquisire consapevolezze su di sé e per conoscere il mondo, ma avvertendo le difficoltà dei propri genitori rinuncia a tale movimento di crescita e di autonomia e “ormeggia” nel porto familiare.

Tantissimi bambini iniziano oggi la scuola materna, ed eccovi quindi un bell'articolo sull'inserimento di Laura Vernaschi per riflettere su ciò che ancora si potrebbe migliorare.

Inseriamo i dati nel pc. Inseriamo la sim nel cell. Inseriamo i figli al nido o alla scuola materna. Tuttavia, inserire le pile nel rispettivo loco è molto semplice: il + con il + e il – con il - . Le testimonianze di intrepide mamme dimostrano invece che con i figli non è così: non sempre il figlio corrisponde esattamente all'asilo e viceversa. Quindi bisogna girarlo a testa in giù, ribaltarlo, scuoterlo, spingerlo con la forza per vedere se alla fine il pezzo del puzzle corrisponde.

La scuola ERA finita

Agosto 22, 2011

I bambini delle scuole elementari avevano atteso con gioia la fine di verifiche, compiti e lezioni. E si sono davvero meritati le vacanze per il solo fatto di aver subito il trauma della scoperta che la scuola primaria, a differenza del caro buon vecchio asilo, è un luogo in cui bisogna stare seduti per molto tempo. Non hanno ancora chiara la dimensione temporale per fortuna, quindi non dovrebbero avere ancora la consapevolezza che seduti ci dovranno stare per almeno altri 10 anni...

Nella stagione estiva la coppia con figli piccoli ricomincia a vedere la luce alla fine del tunnel, si illude cioè, di poter tornare ad avere una normale e sana vita sociale.
È buona cosa che vi sia questa spinta ad uscire di casa, a relazionarsi con altre persone... ma tutto va ritarato sulla nuova condizione di neo-genitori.
Innanzitutto tutti, alle prime uscite mondane, ti guardano con super sorrisi e tentano sempre di avvicinarsi al pargolo: noi usciamo per dimenticare per un attimo pannolini, pianti e poppate, ma il resto del mondo sembra faccia di tutto per ricordarcelo..

Bambini e guai

Agosto 09, 2011

Per una gnometta duenne il bagno di casa è meglio di un safari nella giungla, e quando riesce indisturbata a infilarcisi dentro per lei è come essere a Disney World.

Il bagno è decisamente il luogo della casa che, se può scegliere, preferisce. Ovviamente non quando deve fare la pipì e altre evacuazioni, quelle sono molto più comode e pratiche in salotto.

Oggi abbiamo deciso di proporvi delle parole di Osho, filosofo, mistico e maestro spirituale indiano... sono parole forti e anche non facilissime da capire, non sono certo parole politically correct, Osho non lo era di certo, ma a noi hanno fatto riflettere e vogliamo proporvele. Essere madre è un percorso di crescita continuo, l'arrivo di un bambino è solo l'inizio e spesso non basta...

Come sapete Genitori Channel è un luogo apolitico e aconfessionale che si occupa dei temi caldi della genitorialità. Qualche volta però i fatti di cronaca ci fanno trasalire, ognuno di noi ha nel cuore il desiderio di un mondo migliore da lasciare ai nostri figli. Oggi vogliamo condividere con voi la lettera di una madre, la sua valle è da giorni su tutti i Tg. Come sempre non vogliamo fornire risposte preconfezionate, ma spunti di riflessione, domande da porsi con urgenza. Si fa spesso fatica a capire chi ha ragione perchè spesso l'informazione è asimmetrica, tuttavia quello che trapela da queste righe è toccante e poichè è la voce di tante madri, volevamo che avessero voce anche qui. Siamo pronte ad accogliere anche testimonianze delle parti opposte.
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