Oggi la nostra psicologa affronta il tema degli adolescenti e della dipendenza o dell'uso di sostanze stupefacenti...

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Alcuni genitori sensibili ed affettivamente vicini alle fragilità dei propri figli si interrogano ansiosamente su come aiutarli a non cadere o ricadere nella rete delle dipendenze: “sarà capace di rifiutare quella porcheria?” “riuscirà a stare lontano dai compagni con i quali ha cominciato?”; “perché non hanno inventato un antidoto che renda insopportabile tale sostanza?”.

Essere genitori di un adolescente oltre a comportare un quotidiano lavoro su di sé,  espone a possibili crisi interiori. Da oggi su Genitori Channel attiviamo uno spazio (virtuale), curato da Luisa Marchionni, psicologa ed esperta di temi legati all'infanzia e all'adolescenza, pensato per tutti coloro che si confrontano con il mondo degli adolescenti (genitori, ma anche nonni o insegnanti, questi ultimi figure fondamentali per un riconoscimento affettivo, “meno dovuto” rispetto ai genitori, ma anche regolatori dei profondi cambiamenti che investono i ragazzi e che spesso "sconvolgono" gli adulti).

Stamattina, girando sul web, ho fatto una scoperta agghiacciante: le amiche di “ana” e “mia”… ana e mia sono i nick che le ragazze danno all’anoressia e alla bulimia. A quanto pare la rete brulica di forum, chat, community e siti di ragazze, da quelle giovanissime di 12-13 anni alle 40enni, che si scambiano consigli ed incitamenti su come diventare anoressiche o bulimiche, raggiungendo così perdite di peso ingenti, e avvicinandosi ad una magrezza scheletrica che è considerata un modello di bellezza. Il lait motive è "sono ana e fiera di esserlo!".

Le adolescenti sono piu' equilibrate mentalmente, hanno un rapporto migliore con le loro famiglie e hanno comportamenti meno aggressivi se giocano ai videogames in compagnia di papà.

Il 27% dei minori che usa internet si dà appuntamento con qualcuno conosciuto in rete, il 17% ha rapporti intimi con qualcuno contattato online e il 13% invia foto o immagini di se' nudo.
Pubblicati i risultati della ricerca su “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani” e si celebra la giornata per una internet più sicura per i ragazzi oggi, 8 febbraio 2011.

Sono quasi il 10% i ragazzi e ragazze tra i gli 8 e i 13 anni che sviluppano una dipendenza patologica dai videogiochi (cioè diventano "giocatori patologici"), con seri disturbi e conseguenze. Questo emerge da uno studio pubblicato a gennaio sulla rivista Pediatrics e condotto su c.a 3000 ragazzini in questa fascia di età ed è durato 2 anni. Nello stesso periodo un'altro studio sugli adolescenti (tra 16 e 20 anni), denuncia una correlazione tra l'uso eccessivo di internet e problemi di salute.

 Viene presentato oggi a Milano un recente studio curato da l'associazione O.N.D.A. e l’assessorato alla Salute di Milano che ha coinvolto 1.300 studentesse di 13-18 anni in undici scuole milanesi. Il tema è quello della conoscenza delle malattie sessualmente trasmissibili e delle abitudini sessuali. Si abbassa l'età in cui si scopre il sesso e si alza il numero delle malattie sessualmente trasmesse.

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