Giovedì, 01 Dicembre 2011 14:14

Rosa Park... i diritti negati che non vediamo

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Un articolo a Rosa Park ho sentito il bisogno di dedicarlo, perché alcuni gesti ci consentono una riflessione sulle situazioni paradossali che viviamo e di cui non vediamo l'assurdità. Rosa Park è un simbolo negli Stati Uniti: la storia si mosse quando lei, una donna di colore di 42 anni, seduta in autobus si rifiutò di alzarsi per far posto a un uomo bianco.

Il primo dicembre 1955 (56 anni fa oggi!) Rosa Louise MaCauly sposata Parks, dopo una pesante giornata di lavoro e una lunga attesa alla fermata dell'autobus e al freddo, salì sull'autobus, in Alabama uno stato del sud degli USA, e si sedette nelle file di mezzo (ai "negri" erano riservate le file posteriori).  L'autobus continuò a caricare passeggeri finchè non fu pieno. Il conduttore del mezzo, vedendo un bianco in piedi, pretese che lei si alzasse e gli cedesse il posto, in ottemperanza alle leggi di segregazione. Rosa Parks si rifiutò e venne arrestata. Così cominciò la battaglia non violenta contro l'ingiustizia e la segregazione razziale.

Negli stati del Sud degli USA, come l'Alabama, vigevano le leggi di “Jim Crow” che imponevano una violenta segregazione alla popolazione “di colore”. I negroes, come venivano chiamati con disprezzo gli afroamericani, non potevano accedere ai luoghi frequentati dai bianchi. “White only” era il cartello che appariva dappertutto, fuori dai ristoranti, dalle scuole, sui treni… I negroes avevano i loro bagni pubblici, i loro ospedali, scuole, negozi.

Dall'incarcerazione di Rosa Parks cominciò un boicottaggio dei mezzi pubblici che andò avanti per 381 giorni paralizzando il sistema di trasporti della città, anche con delle serie ripercussioni economiche per i negozi in mano ai segregazionisti e ai loro simpatizzanti. Nel 1956 la Corte Suprema si sentì obbligata a dichiarare incostituzionale ogni forma di discriminazione razziale. Come giustamente riconobbe Bill Clinton nel 1999 consegnandole una onoreficenza:  "Mettendosi a sedere, lei si alzò per difendere i diritti di tutti e la dignità dell'America”.

Rosa Park non fu la prima a fare un gesto di ribellione, non violenta, al sistema, ma quando lo fece i tempi erano maturi per produrre il cambiamento epocale che ne conseguì.

Questo video musicale ricostruisce gli avvenimenti di quel giorno, vederli mette i brividi.

 

Come venivano trattate le persone per una mera differenza genetica aveva prodotto da prima lo schiavismo, poi il nazismo, oggi appaiono cose assurde, violazioni di diritti di esseri viventi che è inconcepibile possano essere discriminati.... eppure, se ci pensiamo, la nostra vita presente è costellata da situazioni che ci appaiono ineluttabili e anzi del tutto sane e giuste, ma che prevedono la prevaricazione di altri esseri umani e di altri esseri viventi...

Vi viene mai il pensiero che un giorno chi guarderà indietro ai nostri giorni e penserà a come fosse possibile vivere alle spese di altri esseri umani ed esseri viventi, considerandolo un nostro diritto?

di Barbara Siliquini

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