Venerdì, 28 Ottobre 2011 07:28

Quando i figli non comunicano

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All’interno della famiglia si sviluppa la prima rete affettiva importante; con il tempo si passa da una relazione di dipendenza totale ad un progressivo mutamento della relazione, in cui cresce la reciproca autonomia e si strutturano relazioni importanti anche con il mondo esterno.

Il periodo dell’adolescenza è il momento dei grandi mutamenti familiari: i genitori dovranno confrontarsi con la richiesta  del figlio di andare in discoteca il sabato pomeriggio o di uscire per un cinema la domenica. Il genitore avrà difficoltà nel ritrovare nell’attuale figlio (insofferente e un po’ scorbutico), il bambino disponibile e affettuoso di allora. Pertanto dovrà accettare ed elaborare questo sentimento di “abbandono” ma nello stesso tempo continuare ad essere verso il figlio figura sia di sostegno (per una maggiore autonomia) che di supporto nell’accudimento.

Pertanto la famiglia ricercherà nuovi equilibri: potrà essere sempre impegnata nel conflitto o viceversa essere intollerante verso ogni differenziazione.

Ricordo una madre sofferente perché la figlia adolescente non voleva più condividere con lei i suoi pensieri e i suoi accadimenti. La madre aveva un terribile bisogno di essere nutrita da quei racconti, perché la facevano sentire bene, perché la distraevano dalla propria vita. Sentendosi rifiutata iniziò a sbirciare sul diario della figlia ad origliare alla porta quando questa telefonava ad una sua amica. Questo atteggiamento della madre in realtà nascondeva una profonda depressione. Purtroppo la sofferenza  genera altra sofferenza: la figlia vedendo la madre più apatica e più nervosa era divorata dal senso di colpa e dal desiderio di rinunciare alle sue uscite pur di ristabilire quella apparente quiete di allora.

Va da sé che questi legami non hanno soluzione e che il solo modo per uscirne fuori è per l’adulto confrontarsi con altri adulti e restituire lo spazio vitale per le “esercitazioni di volo” dell’adolescente.

Inoltre la fase adolescenziale dei figli spesso corrisponde ad una fase dei genitori molto delicata: la loro relazione è avanti negli anni, ci si sente “stanchi e mal ripagati” per gli sforzi finora fatti, per non parlare dell’avanzare dell’età...

Tutti i membri sono spinti all’esterno della famiglia da una forza centrifuga. Tutti presi da questa “febbre”: l’adolescente sembra aver risvegliato le passioni anche negli adulti e sono poche le coppie che si riscoprono tali; spesso questa ventata di passione non viene riscoperta ma cercata fuori la famiglia, portando a scivoloni affettivi che mal si tagliano ad una condizione di adulto.

Tutto è molto veloce e i genitori sentono che non hanno più presa sul figlio: destabilizzati per la difficoltà di comunicazione con il figlio adolescente, il sentirsi dire le bugie, il fatto che abbia dei segreti.  Domande come : “dove va? Chi frequenta? Perché mi ha mentito?” Sono domande frequenti che si pongono senza avere risposte certe.

Andrà ricercato un nuovo modo di comunicare basandosi su schemi alternanti di uguaglianza e di differenziazione, senza far prevalere in modo assoluto uno dei due aspetti.

 

Dott.ssa Luisa Marchionni

Psicologa, Specialista in Psicodiagnostica, Docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. 
Le aree di intervento sono rivolte prevalentemente all’infanzia e all’adolescenza, con  riguardo al contesto familiare e alla riabilitazione psichiatrica.
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Potete comunicare con Luisa Marchionni attraverso il nostro forum sugli adolescenti

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    La Comunicazione NonViolenta (chiamata anche CNV o comunicazione empatica) è un processo di comunicazione assertiva sviluppato da Marshall Rosemberg a partire dagli anni '60 e  ci aiuta a esprimere il nostro sentire sospendendo il giudizio su di sè e sugli altri. Anche nella comunicazione con i nostri figli, piccoli o grandi che siano, possiamo mettere in pratica piccoli o grandi cambiamente che miglioreranno la relazione con loro .

    In questo articolo Luana De Falco, Mediatrice Relazionale e Studiosa e divulgatrice di Comunicazione Empatica/ NonViolenta, ci introduce a questo argomento portandoci anche qualche esempio pratico.

    Se vi interessa l'argomento, il 26 e 27 Maggio Luana sarà vicino a Torino con Maria Grazia Lia per un corso dedicato a "Homeschooling e comunicazione empatica", tutte le informazioni a fine articolo.

     ***

    Nel suo libro….”Le parole sono finestre (oppure muri)”, Marshall Rosenberg scrive:“ La CNV (Comunicazione NonViolenta) è un linguaggio di processo che scoraggia le generalizzazioni statiche….”.

    Ho voglia di dirvi tantissime cose sulla CNV, oggi ho pensato di condividere con voi questo passaggio, che ci parla di quanto la staticità nel pensiero e nel lessico, bloccano la possibilità di incontrarci. 

    Cos'è la CNV?

    Quando diciamo sei così, è giusto questo o quello, devi fare la tal cosa, non ci si comporta in questo modo, …. velocissimamente ci pietrifichiamo in una posizione (statica) e in questa staticità non c’è più spazio per un dialogo fluido, curioso, creativo.
    Quello che ci propone la Comunicazione NonViolenta è di appropriarci di un linguaggio in cui parliamo di come ci sentiamo noi, in relazione a quello che accade e portare la nostra curiosità per cosa prova l’altro.

    Usciamo dalla staticità dei luoghi comuni, di definizioni generiche, di convinzioni culturali e sociali, per parlare di cosa proviamo ed ha valore per noi, proprio in quel momento ed interessarci all’altro per quello che è vivo in lui.

    Mettiamo in scena una danza, un dialogo ricco di scambi, in cui non sentiamo più il bisogno di dimostrare, attaccare o difenderci ma spiccano la voglia di farci conoscere e la curiosità di conoscere.
    Ogni volta che appiccichiamo un etichetta o diamo un giudizio su qualcuno: “Sei pigro e svogliato” (o sei geniale) … o facciamo una profezia: “Non combinerai mai nulla, se continui così!” ci fissiamo in una posizione di distanza con altro, rigidità, a volte ostilità e risentimento, forse impotenza e rassegnazione e dall’altra parte potremmo incontrare vergogna, senso di colpa o rabbia e insofferenza… tutto questo ci allontana, non ci permette di vederci ed ascoltarci, potrebbe creare dei muri molto faticosi da tirar giù o oltrepassare.



     

    Cosa succede quando usiamo la CNV

    Quando ci liberiamo di questi macigni “culturali” e “abituali”, per sperimentare un linguaggio (Rosenberg… sostiene) “Naturale”, in cui parliamo delle nostre sensazioni e bisogni e ci incuriosiamo ai quelli dell’altro..

    “Sono un po’ preoccupata e inquieta nel vedere che non finisci la tua relazione, vorrei sentirmi tranquilla che ti stai prendendo cura dei tuoi progetti”

    ...e facciamo delle richieste chiare...

    “ti andrebbe di dirmi come ti senti a riguardo?”

    ...entriamo in un linguaggio che incoraggia lo scambio, l’apertura e l’incontro alla ricerca di soluzioni condivise.

    Quando impostiamo un linguaggio di questo tipo con i nostri figli, quello che si sviluppa è il desiderio di contribuire al benessere reciproco, poiché, invece di insegnare com’è “bene” comportarsi, a livello intellettuale…. accompagniamo i bambini nella scoperta di quanto e piacevole quando le nostre azioni contribuiscono a rendere la vita, nostra e altrui, più bella (meravigliosa).

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    Corso Homeschooling e comunicazione empatica, Pino Torinese (To), 26 e 27 Maggio 2018

    L'homeschooling è una strada possibile per la vostra famiglia?
    Per partire con consapevolezza e con le informazioni efficaci. Maria Grazia Lia e Luana De Falco, due mamme homeschoolers, conduranno questo intenso fine settimana attraverso testimonianze, decreti legislativi, vari stili e approcci, verso quella che potrà essere la strada percorribile della vostra famiglia.
    Inoltre verranno condivisi gli strumenti per una comunicazione che arriva dal cuore.

    Per tutte le informazioni consultate l'evento su Facebook

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    di Luana De Falco
    Studiosa e divulgatrice di Comunicazione Empatica/ NonViolenta
    Mediatrice Relazionale

     

    Credit immagine principale: Side view of handsome father...stock photo di George Rudy su Shutterstock

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