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Lunedì, 25 Novembre 2013 00:00

Io non so stirare

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Io non so stirare, lo ammetto.

Eppure quand'ero ragazzina mi ricordo perfettamente la gioia con cui tiravo fuori l'asse da stiro di mia mamma e accatastavo uno per uno i capi, quelli più delicati in cima e sotto quelli che necessitavano di temperature più alte (o era il contrario?). Questa divisione era la cosa più importante e la facevo con molta cura poi attaccavo il ferro e aspettavo, poi aspettavo e poi aspettavo ancora...ecco, la luce si è spenta!

Prendevo la maglietta, la allungavo sull'asse, la schiacciavo, la allungavo, praticamente la stiravo con le mani poi finalmente  prendevo il ferro da stiro con la mano destra e con la sinistra cercavo di seguirlo attentissima a non bruciarmi le dita perché bastava poco, pochissimo per bruciarmi.

E se mi fossi bruciata sarei ripiombata nella categoria "bambina", nel "vedi che sei troppo piccola! Faccio io, è meglio...".
Il mio immane sforzo durava circa mezz'ora nella quale probabilmente stiravo due magliette per poi crollare esausta sul divano, esausta ma soddisfatta e "grande" il tanto che mi bastava per sentirmi per una volta PIU' grande di mio fratello maggiore.

Poi è arrivata l'adolescenza, anche detta "l'età della stupidéira" ovvero quell'età in cui l'ultima cosa che ti passa per la testa è aiutare tua mamma con le faccende domestiche. E subito dopo: lavoro, soldi, divertimento senza pensieri e..chi ha tempo di stirare? Mi ritrovavo sempre il sabato sera alle 21 ad aprire l'asse e stirarmi quelle due cose necessarie per i miei semplicissimi outfit, i jeans NON si stirano, le magliette NON si stirano, le felpe NON si stirano, oggi metto una camicia: questa sì che la devo stirare.

Quello che avevo imparato è rimasto in un angolo atrofizzato del cervello perché anche quando sono diventata moglie e madre (ehm, nell'ordine inverso in realtà)  la cesta dei panni da stirare era una specie di vaso di Pandora che era meglio NON aprire onde evitare di non riuscire più a richiuderla Ho continuato ad adottare la tecnica "stiro in emergenza" e per fortuna mio marito non va a lavorare in giacca e cravatta.

Insomma io sono una di quelle nuore di cui le #suocereanonime sparlerebbero senz'altro, quelle per cui gridare "non ci sono più le nuore di una volta!"

Guardatevi i video, c'è Mara Maionchi in una improbabile e divertentissima veste di leader del gruppo di auto-aiuto per suocere disperate. Perché sono disperate? Perché le nuore inette si prendono una rivincita sulle suocere invadenti affidandosi agli elettrodomestici

Per fortuna mia suocera è una donnina saggia e molto discreta, che ha accettato con un sorriso solo un pochino tirato tutte le nostre scelte, dal parto in casa alla scuola familiare passando per i nostri 5 traslochi, e soprattutto si è sempre resa disponibile ad aiutarmi, quando veniva a casa nostra, senza farmi notare la mia totale mancanza di qualità casalinghe di cui lei abbonda. Purtroppo le nonne invecchiano e ci separano 150km perciò un aiuto dagli elettrodomestici non mi dispiace affatto.

Il ferro da stiro Philips Perfect Care l'ho testato, mi sono resa disponibile per un panel di mamme tester e me lo hanno mandato. All'inizio sono rimasta basita, non c'è la regolazione della temperatura, e la caldaia è separata (meraviglia! non sgocciola sui vestiti), non mi chiedete di spiegarvi come fa ad autoregolarsi la temperatura, leggetevi le indicazioni in questo pdf . So solo che stirare è semplice e non è  uno slogan pubblicitario, è la realtà che ho testato: lo stirare "in emergenza" è velocissimo e visto che è diventato anche piacevole ho cominciato a smaltire un po' di panni arretrati.

Se non vi fidate di me, seguite i  #raccontidicasa delle altre blogger.

 

di Barbara Motolese

Immagine: Hey Paul Studio on Flickr.com

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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