Venerdì, 04 Luglio 2014 00:00

3 cose per la lavatrice perfetta #mieleperlemamme

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#mieleperlemamme: ecco come vorrei la lavatrice perfetta.

Che la lavatrice sia il mio elettrodomestico del cuore l'ho già detto tante volte, oggi l'esercizio è: se potessi creare la lavatrice dei miei sogni, senza avere nessun limite e dando libero sfogo alla creatività, come la potrei fare?

Dirò solo 3 “comelavorrei” perché ieri sono stata alla presentazione della nuova gamma della Miele (si scrive Miele e si legge mile, per la cronaca) e le loro lavatrici hanno talmente tante caratteristiche innovative che una fetta di desideri era già andata.

Il detersivo è fondamentale

Prima di dire altro, vi devo dire dei detersivi!
Alla presentazione abbiamo praticamente fatto scuola da casalinghe e il formatore era un uomo... bello no?
Comunque ho scoperto che il detersivo è fondamentale: quello in polvere scioglie le macchie e quello liquido no, certi tessuti tecnici (tipo quelli delle magliette per lo sport che vostro marito ha pagato 80 eur per andare a giocare a calcetto o a sciare) se non li lavi con il detersivo e il programma giusto li rovini (ed era meglio se comprava le magliette da 10 eur in finto cotone), il piumino necessita di un detersivo speciale perché le piume non si deteriorino... cioè fino al cachemire e alla lana certe cose le so anch'io, ma per me un tessuto acrilico basta buttarlo in lavatrice, invece no!  Vi scriverò un post tutto sulle macchie e i tessuti.

Così Miele ha realizzato anche una sua gamma di detersivi e data la serietà e la meticolosità dei tedeschi, ovviamente, sono roba forte! Se siete maniaci del pulito o se vi capita di lottare con le macchie, acquistate quelli e non li abbandonerete più. Li potete usare su qualsiasi lavatrice. Se non vi sentite pronti per utilizzarli per tutti i bucati, procuratevi le “caps” quelle specifiche per i vari tessuti, almeno sarete sicuri di non sciupare le cose che avete pagato di più.

La Miele e le cose che già sa fare

Le cose futuristiche che già ci sono, oltre a lavare in assenza di rumore:

ti dimentichi del detersivo, ci pensi solo ogni 50 lavaggi almeno. La cosa più bella in realtà non è che tu inserisci questi flaconi di liquidi, che la lavatrice trasforma in detersivi da sola, ma che è in grado di dosare le miscele e le quantità in base al tipo di capi che sta lavando. Con il risultato di avere il pulito ottimale, niente sprechi e il miglior trattamento per i tessuti.

Puo fare migliaia di ore di lavaggio di seguito senza problemi (avete presente il rientro dalle vacanze o la settimana bianca?) e un lavaggio efficace che pulisce a fondo dura 1 ora! La durata per me è chiave!!!

Non vi tedio con la tecnologia, fatevela spiegare dal negoziante, ma la lavatrice è un robot... se siete di quelli che vestono bene, ci tengono ai capi, hanno poco tempo da perdere, chiedete della Miele gamma W1.

La lavatrice come me la immagino

1. la vorrei in leasing.
OK non sono partita dalla cosa più sexy, avrei potuto dire “a forma di fiore” o “che piega e infila nei cassetti le cose”, ma io sono una pragmatica e concreta, e questa cosa per me risponde, in un colpo solo, ad una serie di bisogni che ho maturato in 15 anni di utilizzo di lavatrici.

La voglio in leasing, cioè “a consumo” come la connessione a internet, con l'opzione che a scadenza mi danno l'upgrade, semplicemente continuando a pagare il canone. Questo risolve 3 temi:

  • son sicura che se la lavapanni si scassa: non devo impazzire a cercare lo scontrino che attesti la garanzia, o scoprire che si è scolorito perché era su carta chimica, o che la garanzia è scaduta proprio il mese scorso, o farmi il segno della croce quando chiamo il tecnico, perché alcuni sono onesti e sanno lavorare, ma ormai di gente che si improvvisa è pieno il mondo dei tecnici (e non solo).
  • Mi assicuro di poter avere sempre un prodotto aggiornato dal punto di vista tecnico, dei consumi e delle prestazioni; ma soprattutto mi assicuro che la “vecchia” torni in fabbrica per essere rigenerata, i materiali riciclati, non finisce in discarica e aumenta il cumulo di rifiuti, quando ancora il 95% del prodotto è perfetto.
  • Questo indurrebbe i produttori a sviluppare modelli modulari, dove basta sostituire moduli, per ridarmi in mano una lavatrice migliore ed evoluta e dove le parti usurate non ci sono più. Il futuro non può contemplare l'usa e getta a cui siamo avvezzi oggi.

2. la vorrei che mi avvisa!

Il Cielo mi scampi da una lavatrice parlante (che poi avrebbe di sicuro la voce di donna... NO!) vorrei che comunicasse via email o con una apposita App sullo smartphone. Che mi avvisasse che il lavaggio è finito, che devo pulire il filtro, che devo comprare il detersivo, o che va chiamata l'assistenza al numero XXX comunicando il codice YYY, ci siamo capiti insomma.

3. le cose impossibili: lavaggi in catena di montaggio

Ora faccio il volo pindarico e dico la cosa impossibile: vorrei un sistema che mi permette di mettere in coda il lavaggi, una specie di imbuto incorporato, dove posso caricare 3 lavaggi (tipo: bianchi a 60°, colorati a 40°, nero) e lui, finito un lavaggio spara fuori i panni nell'asciugatrice e carica dall'imbuto il lavaggio successivo. Così carico i panni la sera e la mattina mi trovo 3 lavatrici fatte!

E voi, se poteste fabbricare la lavatrice dei vostri sogni, come la fareste?

di Barbara Siliquini

Lavatrice giocattolo al 50%

In Miele abbiamo visto una bellissima lavatrice giocattolo, a pile, che simula i lavaggi. Una cosa troppo carina. Miele dà la possibilità ai nostri lettori di acquistarne una a 20 € anzichè il prezzo ordinario sopra il 40€. Purtroppo è solo su Milano dove basterà recarsi presso il negozio di Largo Foppa a Milano (M2 Moscova) e nominare la promo #mieleperlemamme.

La vedete anche nel video di quando siamo andate a scuola di casalinghe di #mieleperlemamme!

 

Questo post è offerto da Miele

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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