Giovedì, 10 Marzo 2011 07:07

Libri: Come NON essere una mamma perfetta

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di Barbara Motolese

Ieri sera ho ripreso in mano qualche libro per genitori, lo faccio spesso quando ho bisogno di rassicurarmi sul fatto che "è tutto normale quel che succede con dei figli piccoli".

Tra gli altri mi è capitato in mano il libro di Libby Purves e mi sono rituffata nella sua grande ironia.

Come recita l'ultima di copertina:
"Esistono due tipologie di mamme: le mamme 'perfette' e le mamme 'vere'. Le mamme perfette sorridono sempre, hanno case ordinatissime e non alzano mai la voce. Le mamme vere indossano magliette macchiate di pappa, iniziano a fare una cosa e non riescono mai a concluderla, perdono la pazienza e a volte gridano".

Io mi sono riconosciuta subito nella seconda descrizione! Secondo l'autrice in realtà le mamme del primo tipo semplicemente non esistono, sono un'inarrivabile obiettivo con cui ogni donna in dolce attesa prima o poi si confronta, uscendone mortificata e piena di sensi di colpa. Un'immagine idealizzata della mamma come una Madonna che a tutto provvede, che tutti accoglie, che sempre si sacrifica.Se siete genitori saprete bene che è un'enorme piacere ma anche un compito sfiancante, in particolare nei primi 3 anni di vita dei figli. Come sarebbe possibile mantenere uno standard così elevato 7 giorni su 7, 24 ore al giorno?

L'autrice ci guida attraverso le tappe fondamentali: la gravidanza, il parto, la gestione di un neonato, i viaggi con i bimbi, la crescita, il distacco, la baby-sitter, i fratelli, i capricci e molte altre situazioni tipiche in cui si trovano le mamme nei primi anni di vita dei figli.
Leggendo il capitolo sul parto ho sussultato più volte (chi si occupa di nascita fisiologica e indisturbata mi potrà capire) ma nel resto del libro ho trovato sempre qualche spunto interessante e divertente.
Ho apprezzato in particolare il capitolo sulle mamme che lavorano in casa con divertenti aneddoti sui figli che rispondono al telefono dello studio (ahimè!) o si infilano sotto la scrivania ad armeggiare con i fili del pc (quando non armeggiano direttamente con il pc).
Ed ho esultato, data l'età del mio secondogenito leggendo che l'inverno tra i due e i tre anni è considerato il peggiore per numero e durata delle malattie di stagione contratte.

Insomma, un libro che val la pena di leggere, anche solo per ridere delle divertenti vignette di cui è farcito, un libro per imparare a non prendersi troppo sul serio, un libro per distruggere tutti i modelli perfetti con cui le madri troppo spesso sono costrette a confrontarsi.

Conclusioni?

"Non esistono conclusioni, in questo strano mondo di bambini: creature che sono un'istante parte del tuo corpo e il momento dopo individui alieni, pieni di richieste, sconcertanti".

 

come non essere una mamma perfetta

 

 

Come non essere una mamma perfetta
Lbby Purves
Ed. RED

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