Venerdì, 04 Gennaio 2013 09:05

Lettera a mia figlia adottiva

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Oggi pubblichiamo la lettera di una mamma adottiva a sua figlia, una bambina adottata 5 anni prima, in India, dopo un lungo percorso di adozione, R. la bimba adottiva, al momento dell'adozione aveva già 5 anni, in questa lettera, di qualche anno fa, lei ne ha 10.
La famiglia adottiva aveva già una figlia biologica di qualche anno più grande.
Questo percorso di adozione è molto duro, Merche, la mamma, una donna straordinaria che conosco, piena di risorse intellettuali, culturali, aperta al mondo, agli altri, generosa e positiva, ci fa il dono di raccontare la sua difficilissima maternità con questa nuova figlia adottiva già grande. Lo fa perché desidera togliere un velo e mettere a disposizione di altri genitori adottivi o nel percorso di adozione, la sua esperienza, raccontando che spesso la fiaba a lieto fine dell'adozione non c'è...

***

Ieri alla fine mi sono decisa a scrivere una lettera a R., vista la mia difficoltà di esprimere a voce queste cose, e la mia capacità di rovinare i messaggi più belli con frecciatine crudeli. R. aveva espresso ad una famiglia amica il desiderio di essere adottata da loro e di lasciare la nostra famiglia, visto il rapporto faticoso con noi: bugie, sottrazioni, punizioni, bronci,…
Gliel'ho lasciata quando sono uscita e l'ha letta con il papà.
Ha pianto tanto, era contentissima, diceva cose sconnesse, positive, negative,... mi ha scritto una lettera altrettanto sconnessa dicendo che non vuole un'altra famiglia e che vuole mettersi i jeans come la sorella (era in punizione per averli tagliati due volte). Stamattina li aveva già indossati e tutta felice mi ha abbracciata dicendo che la mia lettera è il mio regalo preferito, e che l'ha messa nella scatola dei tesori. 

Questa è la lettera che sono riuscita a scrivere dopo 4 anni. Solo un anno fa non credo sarei stata capace.

Cara piccola R.,
Tu sei la mia piccola, il mio fiore, il mio cioccolatino preferito. Dove potrei andare io senza di te? Cosa sarebbe la mia vita senza il tuo sorriso? Come potremmo vivere se tu te ne andassi via? Morirei di tristezza io.
Lo so che non sono la mamma che tu avevi sognato. Forse tu sognavi una mamma affettuosa e dolce, che ti coccolasse e abbracciasse spesso. E invece ti sono capitata io, che sono un po un orso e che faccio tanta fatica ad essere affettuosa (neanche mia mamma mi ha coccolato molto per cui non ho imparato a farlo). Lo so che forse sognavi una mamma che non si arrabbiasse quando ti viene voglia di fare la birichina, e invece io mi arrabbio per tante cose piccole e grandi, e sono spesso rigida e antipatica. 

Cara R.: tu dici che ti dispiace di non assomigliare a nessuno dei tuoi genitori, ma io ti dico che io e te siamo molto più simili di quanto lo siamo tua sorella (ndr: figlia naturale) ed io. Anch'io sognavo una figlia che mi volesse bene, che non mi facesse arrabbiare, di cui potermi fidare ed essere fiera. Tutte e due siamo testarde e orgogliose, e vogliamo sempre vincere.
Vedi? Il buon Dio ci ha messo sulla stessa strada, insieme, anche se non ci risulta facile vivere insieme. E tutte e due abbiamo il compito di aiutare l'altra ad essere felice. Tu devi aiutarmi ad imparare ad amarti. Io devo aiutarti a non avere paura e a sentirti amata.
Perchè anche se a volte fai fatica a crederci noi ti amiamo molto, e non permetteremo mai a nessuno di farti del male. Piccolo pulcino di cioccolato, che sei arrivata nella nostra vita a potarci il sole (e anche qualche tempesta). Grazie di esistere e di essere nostra figlia. Prego e spero tanto che un giorno tu sarai felice insieme a noi. Io ce la metterò tutta. E tu?

Tu mami
mer

 

Leggi il racconto dell'adozione e dei sentimenti che questo ha prodotto nella mamma adottiva.

 

Immagine Vasant Dave

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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