Mercoledì, 03 Novembre 2010 00:00

Le mamme che hanno scoperto le fasce portabebè dicono...

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Abbiamo raccolto, grazie alla Scuola del Portare, le impressioni di mamme che si sono avvicinate alla fascia e ai concetti del portare introducendoli nella loro vita, anche a seguito dei seminari e dei corsi seguiti, o delle iniziative proposte loro dalla Scuola. Vi proponiamo quelle che ci sono sembrate più belle.

 

 

"Si vedono talvolta in tv o sui giornali donne di altri paesi che portano i bambini in questo modo, ma mai noi donne occidentali pensiamo di poterlo utilizzare, forse perché lo sentiamo come un metodo distante da noi, dalle nostre abitudini e perché sottovalutiamo l’importanza del contatto madre-figlio. La prima volta che ho indossato mia figlia in fascia è stata un’emozione fortissima mi sono commossa."

 

"L’adoperare la fascia è stato un modo di entrare in comunicazione con la gente. Per le strade i passanti spontaneamente mi comunicavano le loro emozioni relative alla visione di mia figlia da me portata. Nel bene e nel male, sono stata confrontata con le espressioni di perplessità circa la sicurezza, il benessere della neonata ma anche con espressioni di consenso sugli stessi punti, intenerimenti, riflessioni sulle differenze tra avere un bambino nel passato ed oggi. Queste comunicazioni assumevano forme verbali o non verbali come un sorriso, l’arcuare le sopraciglia. Mi sembrava che quell’immagine della bambina portata contro di me toccasse il cuore delle persone andando a risvegliare la parte di tenerezza che c’era in loro. Quasi tutte le persone hanno sentito l’esigenza di esprimere un loro pensiero sulla fascia."

 

"La prima volta che ho utlilizzato la fascia con Greta aveva circa due mesi e subito ho pensato: "L'avessi fatto prima!". E' stato incredibile avvertire tutta quella serie di sensazioni che più si avvicinavano a quelle avvertite in gravidanza, e la cosa più bella è stato notare che ciò era reciproco. Abbiamo utilizzato sempre più spesso questo mezzo che ci faceva stare molto vicine, ma che - nello stesso tempo -  mi permetteva una estrema libertà di movimento."

 

 

"Prima di usare la fascia, mia figlia piangeva spesso e io mi sentivo tanto distante da lei perché non sapevo capirla. Da quando uso la fascia, anche quando non si trova nella fascia, la vedo più tranquilla e io sono meno tesa anche nei momenti più difficili perché i momenti felici trascorsi nella fascia si ripercuotono nel resto della giornata. La fascia ci ha aiutato sia per quando la usiamo sia per quando non la usiamo! E se ne sono accorte anche le persone intorno a me."

 

"Andare in giro con la fascia è comodo e pratico ma soprattutto è emozionante: mette di buon umore me che la indosso e la gente che mi vede e, ne sono sicura, la mia bambina. Una delle cose più diverteni è la reazione della gente. Posso dire che sia una delle esperienze più significative della mia vita perché mi ha aiutato ad amare e a capire mia figlia e sono sicura che questo aiuterà lei nella sua vita."

 

"Un altro aspetto del portare che ha modificato qualcosa nel mio stile di vita è la maggiore sicurezza in me stessa e nelle scelte che compio per la mia famiglia. Spiego meglio: nel nostro “profondo sud” ogni novità è scandalo e uscire, soprattutto da sola, col bimbo in fascia, ha significato per me non temere di dare nell’occhio, e gradualmente acquisire scioltezza e anche fierezza nell’esibire (perché tale è) e motivare con fierezza una scelta che,anche in questo caso, ha significato libertà."

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