Le ferite da quel giorno in poi

Un'intensa testimonianza di una mamma tigre, come lo sono tante, mamme a cui all'improvviso arriva sopra la testa una secchiata d'acqua fredda e poi una bufera che sembra non finire mai. A lei e alla sua famiglia vanno i nostri più sentiti auguri per il momento difficile che sta passando e ci uniamo al suo pensiero per Martina e per tutti i bambini che proprio in questo momento sono in ospedale anzichè a giocare nelle loro camerette.

***

Agosto era trascorso caldo ma sereno. Le solite zanzare che ci tormentavano, quest’anno meno del solito, dopo aver dotato la nostra piccola ma confortevole casa di zanzariere…poi settembre e’ scivolato via con ancora calde giornate e tanti pomeriggi al parco, e nei weekend a zonzo con mamma e papà.

Poi e’arrivato l’autunno e questa volta faceva sul serio.

 

Un giorno dei primi giorni di ottobre mia figlia inizia a stare poco bene, sembra una banale colite, poi febbre uno strano acetone e dopo 6 giorni pronto soccorso, inizialmente non sembra nulla di cui preoccuparsi, invece quel mercoledì sera ci dicono che dovrà essere operata per un teratoma ovarico, (un tumore benigno all’ovaio destro) pensavo di impazzire ero sotto shock e ancora adesso mi sembra un incubo da cui ancora non riesco a svegliarmi, mi sembra di aver perso l'innocenza e la leggerezza. Le paturnie della neo mamma, quelle che ti fanno preoccupare per il rigurgito, per i risvegli notturni o andare in visibilio per una nuova marca di pannolini eco sostenibili, sono solo un ricordo.

Mia figlia non ha neanche due anni come era possibile? Risposta: e' raro ma capita. Discorsi vaghi, della serie “puo’ essere tutto o niente” i medici sanno essere piu’ vaghi di certi politici, poi il mercoledì successivo la operano, asportano l'ovaio e visto che ci sono pure l’appendice, non si sa mai e a me va bene così, non vedo solo l'ora che finisca...

Mia figlia ora ha una ferita sulla pancia come quella di un cesareo, e io a distanza di quasi 15 giorni continuo ad avere una ferita nel cuore che deve ancora rimarginarsi. Non so quanto tempo passera' prima che io possa ritrovare un po' di serenità e di sicurezza, la paura del dolore e di quello che poteva accadere a mia figlia e’ diventata terribilmente concreta, le mamme che ho incontrato in ospedale con i loro bimbi, con patologie ben più gravi di quella accorsa a mia figlia, sono un ricordo indelebile e dolorosissimo che mai dimenticherò.

Ferita che dovrò un giorno spiegare a mia figlia con parole giuste e appropriate, ferite di tante mamme che portano il loro fardello con dignità e una forza inspiegabile. Ferite che la vita ci provoca all'improvviso e che devono insegnarci davvero a vivere la vita intensamente, senza lamentarci per le sciocchezze e a non perdere tempo in cose futili.
Il giorno in cui hanno operato mia figlia sono riuscita solo a pregare, non sono una cattolica praticante e quasi mi sentivo in colpa a pregare e a chiedere che tutto andasse bene, ma io so di essere stata ascoltata e accudita in quelle due interminabili ore. Questa prova so che mi renderà più forte e il dolore, anche se fa male, e' un’occasione che ci viene data per evolverci (spetta a noi saperla sfruttare) per lasciare al passato qualcosa di noi che non serve più e diventare quello che ci serve per dare il meglio di noi come esseri umani, donne e mamme…

Ora il mio pensiero va a Martina, la bimba di una mamma splendida che ho incontrato in ospedale, che possa guarire presto e tornare a casa dalla sua sorellina.

 

Donatella Galasso
Io mi chiamo Donatella, sono diventata mamma da 18 mesi di una bimba che ha “stravolto” la nostra vita e soprattutto le mie notti! nell’altra vita (quella prima della nascita di Giulia) mi sono laureata in Storia dell’arte contemporanea e stranamente mi ricordo ancora qualcosa, scrivo di arte e recensisco mostre dai tempi dell’università e per non farmi mancare niente ho anche iniziato a scrivere un blog: caramami.wordpress.com con il quale cerco di condividere e sdrammatizzare le ansie che ogni mamma prova dal momento in cui abbraccia il suo bambino e rinasce di nuovo per iniziare con lui (o lei!) una nuova vita.

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Commenti   

Barbara Siliquini
0 # Barbara Siliquini 2011-10-31 15:57
Cara Donatella, auguri intensi ed infiniti a te e tua figlia, perchè quanto è successo possa, nel tempo, manifestarsi come un dono.
Non serve essere cattolica, praticante o credente perchè le nostre preghiere vengano ascoltate, basta l'intensità incredibile dell'amore perchè abbiano effetto.

Un grande abbraccio,
bs
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Donatella
0 # Donatella 2011-11-02 17:23
Barbara, grazie di cuore per le belle parole, mi hanno commosso.
E' vero, io non ci credevo, ma queste prove ti rendono piu' forte spero davvero di diventare una mamma tigre, nel senso piu' bello del termine...un caro saluto a te e a tutta la redazione
Donatella
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