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Venerdì, 22 Aprile 2011 09:45

La nascita e la Pasqua... i nostri auguri

Gravidanza, Parto... Pasqua Gravidanza, Parto... Pasqua di Hilde Vanstraelen, www.biewoef.be

Per farvi i nostri auguri, abbiamo scelto di raccontarvi questa visione della Pasqua come momento di interpretazione della nostra vita a partire dagli avvenimenti e dalle esperienze più importanti. Ogni giorno, ogni fase, ogni esperienza della nostra vita passa attraverso la purificazione e la preparazione verso la crescita, la crisi e finalmente la rinascita in una dimensione di miglioramento e consapevolezza. Ma per passare attraverso quella crisi occorre fede e fiducia, per non rimanere incastrati a lungo, o per sempre, nel dolore. Affidiamo quindi il nostro augurio di una Pasqua serena e gioiosa a questo scritto di Barbara Siliquini.
***

40… sono passate 40 settimane, all’inizio concitate, oscillanti tra l’euforia e la disperazione delle nausee; a tratti la gioia incredibile per la nuova vita dentro di me, a tratti la fatica di questo nuovo stato.
Tutti che cercano di tirarmi da una parte: il lavoro che vorrebbe fagocitarmi come se fossi uguale a prima solo più grassa, i parenti che vorrebbero scegliere per me, seguendo le loro paure e facendole diventare un po’ le mie… il più delle volte resisto, a volte mi sembra di essere sull’orlo di cedere.
Sto per dare alla luce una nuova vita… ma per farlo devo passare attraverso il parto…
36 settimane, non mi sento ancora pronta; 37 settimane, ho paura… il parto mi fa paura; 38…; 39 ora sono pronta; 40 non ho più paura, è giunta l’ora.
Sto per dare la vita... ma per farlo devo passare attraverso il parto...

 

40… sono passati 40 giorni nell’immensità del deserto, oscillanti tra il senso di immensità e bellezza assoluto e la disperazione dei morsi della fame e del senso di sete.
Tutti che cercano di tirarmi da una parte: chi mi vede come se fossi un libro scritto e non un uomo con anima e cuore, chi mi butta addosso la tristezza delle sue scelte tentando di imputare la loro disperazione a qualcun altro che a se stessi… il più delle volte resisto, a volte mi sembra di essere sull’orlo di cedere.
36 giorni, non mi sento ancora pronto; 37 giorni, ho paura… ho paura della croce; 38…; 39 ora sono pronto; 40 non ho più paura, è giunta l’ora.
Sto per sorgere a nuova vita… ma per farlo devo passare attraverso la croce…

 

 

CRAC… mi sgorga un rivolo cristallino tra le gambe. Arrivano le contrazioni, incalzano, sono potenti, non le ricordavo così potenti. Vorrei che non fosse così.
Mentre sono lì nell'intensità del travaglio mi pare di essere lucidissima. So perfettamente perché ogni cosa accade, e qual è la luce finale verso la quale viaggio. Sento il mio corpo puro istinto, e lo posso seguire, assecondare. Potrebbe accadere di tutto, potrebbero esserci delle complicazioni…forse… ma io non ho bisogno di questo, ho fede in me, nel mio corpo, nell’istinto che mi guida, nell’idea che siamo noi artefici di noi stessi e del nostro destino, mi affido agli angeli, all’universo, a me stessa e a mia figlia: tutto andrà bene. Siamo solo io, la mia creatura e l'universo in quel piccolo bagno di casa.
Patisco, chiedo aiuto, lo trovo in me stessa, in lei che sta nascendo. Mi viene da urlare: “aiuto, aiuto, aiuto!”. Mi pare di morire.
Esce una testolina.
Ce l’abbiamo fatta, dopo tanta attesa, dopo tanto dolore, è arrivata una nuova vita, una vita che ne sta già illuminando tante altre, quelle di tutti coloro che le vogliono e le vorranno bene.

 

CRAC… il ramo di spini spezzato dal rovo, mi sgorga un rivolo di sangue dal capo. Arrivano le frustate, incalzano, il dolore è potente, non pensavo così potente. Vorrei che non fosse così.
Mentre sono lì nell'intensità del dolore mi pare di essere lucidissimo. So perfettamente perché ogni cosa accade, e qual è la luce finale verso la quale viaggio. Sento la voce della mia anima, e posso seguirla, assecondarla. Potrei non farcela, potrei anche semplicemente morire…forse… ma io non ho bisogno di questo, ho fede in me, nello Spirito, nel Divino che mi guida, nella coscienza che ognuno di noi è Dio.
Patisco, chiedo aiuto, lo trovo in me stesso, in coloro che come me rinasceranno. Mi viene da urlare: “Padre, aiuto!”……

…e il terzo giorno resuscitò a nuova vita, una vita che ne illumina tante altre, a tutte vuole bene…

 

Con questa nascita io, la mia famiglia, siamo giunti in una nuova e meravigliosa dimensione….. e fra un po’ si ricomincia: la scuola, le crisi puberali, la menopausa, diventare suocera, poi nonna… ogni volta l’attesa intimorita, il travaglio… per poi rinascere di nuovo, per diventare più grandi!

Questo è il senso della nostra Pasqua: ogni giorno, ogni fase, ogni esperienza della nostra vita passa attraverso la purificazione e la preparazione verso la crescita, la crisi e finalmente la rinascita in una dimensione di crescita e consapevolezza. Ma per passare attraverso quella crisi occorre fede e fiducia, per non rimanere incastrati a lungo, o per sempre, nel dolore.

Buona Santa Pasqua di Resurrezione da Genitori Channel

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Commenti   

0 # francesca 2010-04-06 12:58
ma che meraviglia è questo parallelismo che hai fatto?!
sono senza parole
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