Lunedì, 26 Marzo 2012 13:21

Kony 2012: chi sono i cattivi? (video)

By

Nelle favole per bambini i cattivi sono sempre molto ben riconoscibili: sono brutti, antipatici, crudeli e arrabbiati. Nella vita reale non è proprio così, l'intero genere umano ha dentro di sè in proporzioni variabili il bello e il brutto, il buono e il cattivo, la luce e l'ombra.
Di una cosa però sono certa, nessuno nasce "cattivo", la sua vita è decisa in gran parte dal luogo in cui nasce, dalle sue condizioni di vita, dalla famiglia in cui cresce. Questo è l'assunto da cui parte anche Jason Russel, regista del video che, dal 5 Marzo a oggi ha totalizzato circa 70.000.000 di click.
Sì, non è un errore di battitura, 70 MILIONI di persone hanno visualizzato il video e lo hanno condiviso probabilmente con i loro amici su Facebook, su Twitter e sugli altri social network

La storia

Joseph Kony è il leader dell'LRA, è a capo di un esercito che rapisce i bambini per farli diventare soldati del suo braccio armato in Uganda e negli ultimi anni anche in parte dell'Africa centrale e orientale. Lui è IL cattivo.

Jason Russel, videomaker e regista, va in Africa, rimane colpito dalla storia di Jacob, un ragazzino ugandese che gli racconta i crimini dell'LRA, e promette a Jacob che farà qualcosa per aiutarlo così torna in America, fonda Invisible Children, gira le scuole, crea un movimento e fa pressione sul governo affinchè mandi una missione in Africa. Lui è il buono.
Barack Obama a ottobre decide di inviare un centinaio di soldati affinchè aiutino i governi locali a catturare il cattivo. Ma Invisible Children vuole fare di più, vuole mantenere alta la pressione per evitare che la missione venga annullata e si propone come obiettivo la cattura di Kony entro la fine del 2012.
Come? Facendolo diventare famoso, vendendo braccialetti e volantini con il suo nome e condividendo il video.

La più efficace operazione di comunicazione mai progettata prende il via, il video che racconta tutta la storia è bello, tecnicamente di altissima qualità, ammiccante, entusiasmante, positivo, tocca tutte le leve delle emozioni, unisce e utilizza forse tutti i meccanismi conosciuti per arrivare al cuore delle persone, compreso quello di utilizzare il figlio (che nel video compare più volte) come alter ego "fortunato" dello "sfortunato" Jacob al quale hanno ucciso il fratello davanti agli occhi.

Le critiche

Naturalmente come tutti i fenomeni di succeso, non mancano le critiche. L'associazione Invisible Children viene passata al microscopio e accusata di intascarsi buona parte dei fondi, di nascondere il fatto che i suoi finanziamenti arrivano molto consistentemente dalla National Christian Foundation, famosa per i suoi proclami anti-gay e anti-aborto.
Anche il video in sè viene ritenuto semplicistico, in quanto la situazione nei paesi coinvolti sarebbe tutt'altro che risolta con la cattura del leader di LRA. Anzi, alcune fonti riducono l'esercito di Kony a poche centinaia di uomini dispersi qua e là sul territorio. Alcuni spezzoni del video inoltre riportano interviste decontestualizzate che lasciano supporre che alcuni personaggi famosi appoggino la causa.
Ma la critica più forte è che l'unico obiettivo del video sia raccogliere soldi per finanziare l'invio di militari e che sotto ci sia l'odore del petrolio e dei soldi.

La gestione della crisi

Bisogna dire che Invisible Children ha gestito molto bene la situazione critica rispondendo punto per punto alle critiche sul suo sito web, rilasciando interviste, pubblicando i dati finanaziari e difendendo a spada tratta la campagna.
Purtroppo l'unico elemento che si è infranto è il cosiddetto "fattore umano", Jason Russel, provato da due settimane di intenso stress ha avuto un crollo psicologico ed è attualmente ricoverato in ospedale dopo aver dato un pessimo spettacolo per le strade di San Diego (Una nota della famiglia smentisce le accuse per uso di droghe o alcool)

Ma allora chi sono i cattivi?

In tutta questa vicenda migliaia di persone hanno acquistato i braccialetti e le magliette della campagna Stop Kony e promettono di tappezzare le strade delle città nel giorno 20 aprile. Da notare che l'action kit  che contiene la maglietta, il braccialetto e i posters costa 30$ ma è già esaurito così come il braccialetto a 10$.
Questo significa che di sicuro Invisible Children ha guadagnato una considerevole somma tra donazioni e acquisto di gadget.
Kony è un cattivo, su questo non ci piove, ma anche il Presidente attuale dell'Uganda Yoweri Museveni non rappresenta certo un esempio di difesa dei diritti umani. Poi c'è il governo americano, la cui politica estera come sappiamo non è mossa dal sentimentalismo ma da precise mosse politiche.
Difficile capire la reale posizione di Invisible Children che, come tutte le grandi associazioni no profit, maneggia comunque grandi quanità di denaro e questo potrebbe in qualche modo influenzare negativamente la sua trasparenza. Il regista e co-fondatore di IC, purtroppo, paga il pegno maggiore, con il suo crollo psicologico.

Acquistare o cambiare?

Parlare delle atrocità che subiscono i bambini in Africa (e in tutto il mondo) è cosa buona e giusta ed è il motivo per cui ho scritto questo articolo, acquistare magliette o donare soldi ad associazioni dall'altro capo del mondo non fa parte delle mie abitudini ma non condanno chi lo fa con il cuore.
Ma penso che quello che forse tutti dovremmo ricordare è che l'80% della ricchezza e delle risorse è utilizzato dal 20% della popolazione e finchè non cambieremo le nostre abitudini di spesa e di vita, catturato un Kony ve ne sarà sempre un altro che prende il suo posto. Poichè tutto ciò che succede nei paesi "in via di sviluppo" è da imputarsi per l maggior parte al modello economico imperante che crea divari enormi tra ricchi e poveri, tra chi ha accesso a cibo, acqua e servizi e chi invece vive con niente.

Condividere un video o acquistare un "action kit" è molto semplice, basta un click, ripensare la propria vita perchè possa essere sostenibile per sè stessi e per il mondo intero è un percorso che non finisce mai, ci vuole costanza, impegno, informazione, passione, entusiasmo. Ci vogliono anche i video come Kony 2012 forse ma ci vuole soprattutto un proposito di reale cambiamento delle proprie abitudini a favore di un mondo più equo per tutti.

Il video:

{hwdvs-player}id=338|height=250|width=450|tpl=playeronly{/hwdvs-player}

Aggiungi commento


© 2018 Your Company. All Rights Reserved. Designed By Tripples
google.com, pub-8711244316083070, RESELLER, f08c47fec0942fa0 pubmatic.com, 73111, RESELLER, 5d62403b186f2ace pubmatic.com, 157436, DIRECT, 5d62403b186f2ace adform.com, 258, RESELLER triplelift.com, 3569, DIRECT, 6c33edb13117fd86 appnexus.com, 1785, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 improvedigital.com, 1088, RESELLER rubiconproject.com, 19618, DIRECT, 0bfd66d529a55807 openx.com, 540233840, DIRECT, 6a698e2ec38604c6 indexexchange.com, 188789, DIRECT

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.