Mercoledì, 21 Marzo 2012 07:37

Istruzioni di una mamma al suo bimbo: "ecco come sono"

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Caro il mio uccellino – passerotto è quello che mi viene più spesso di citare e non per il classico di Baglioni, ma perchè era uno dei nomignoli con cui il babbo chiamava me da piccola – che sta imparando a zampettare e che volerà presto per il mondo...
Ho iniziatoa scrivere questa lettera un milione di volte. Ne avevo già scritta una, prima che tu nascessi, ma adesso che sei qui, che vedo ogni giorno le tue piume spuntare e le tue ali sgranchirsi per quello che sarà il tuo volo, è più difficile trovare le parole, più complicato essere obiettiva.

Una volta uscito dalla mia pancia, quando il tuo spazio vitale si è allargato, è come se questo mondo ti avesse contagiato, mentre tu hai iniziato a lasciare piccoli ma incancellabili segni.
Quando imparerai a leggere oppure quando avrai modo di ascoltarlo dalla mia voce, tieni conto di queste brevi istruzioni che non sono la ricetta per uno qualunque dei successi che ti auguro, ma solo due lenti attraverso le quali potrai vedere più chiaramente la tua mamma, quella vera:

1 – la mamma non è perfetta; ci prova, anche troppo, ma commette errori per un milione di ragioni differenti tra cui c'è anche l'amore, quello grande che prova per te e l'insicurezza (questo è il primo segreto: le mamme sono anche insicure!)


2 – quando ti rifiuti di fare qualcosa e la mamma insiste perchè tu almeno ci provi, so che pensi che sia una forzatura. Hai ragione: lo è! Non ho intenzione di soffocarti, ma ho intenzione di spronarti, di farti provare, di darti fiducia, ma ti prometto che saprò aspettare o darmi per vinta.


3 – anche la mamma amava Peter Pan e l'isola che non c'è. Se mai ti dicesse – succederà, temo – che devi crescere, fermati e respira: anche la nonna e il nonno lo hanno detto a me e avevano ragione, ma sotto sotto sono ancora Campanellino. Non perdere mai la magia.


4 – quando ti senti triste e non capito, sappi che anche la mamma si è sentita così; ci si sente così ad ogni età, solo in maniera diversa. Anche la mamma è stata piccola come te, indecisa, piena di dubbi ma anche di sogni. Non è cresciuta molto in altezza, ma ha fatto tanta strada con le sue gambe corte.


5 – ci sono ragioni che oggi non comprendi, tu non stancarti mai di chiedere. Ci sarà un momento in cui capirai tutto quanto e, se quello che senti non ti piacerà, inizieremo una bella discussione.

La lista sarebbe lunga e prima o poi la allungherò davvero, anche per iscritto. Ne avrai da leggere di punti numerati! Intanto ti dico, uccellino, quello che ritengo più importante: qualunque cosa accada, qualunque cosa vorrai essere, non posso garantirti che capirò sempre e che sarò sempre accondiscendente, ma posso giurarti che ti amerò sempre più di me stessa. Tu provaci; io farò lo stesso.

 

di Monia Scarpelli, blogger e autrice di “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane

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