Giovedì, 03 Maggio 2012 06:10

L'altra metà della mela... il papà in adorazione - parte 1

By

Che la ricetta biologica per avere un figlio comprenda un ingrediente maschile non è una grande scoperta. Sono loro, i nostri uomini, l'altra metà della mela e di mele, come sul banco del mercato, ce ne sono di tutti i tipi.

Nel mio caso, le proporzioni fisiche vogliono che sia io la metà di mio marito, non proprio la metà esatta ma quasi; e meno male che, come dice mio suocero, sono come il detersivo per lo sporco impossibile: concentrata!

 

La mia gravidanza è stata un evento congiunto, fin dalla scoperta fatta nel bagno di casa nostra, i minuti che ci separavamo da quella linea blu sul test che non passavano mai, come granelli di sabbia bagnati in una clessidra. Abbiamo ascoltato il piccolo trotto del cuore del bambino insieme, durante la prima ecografia: mio marito che continuava a sgranare incredulo i suoi occhi verdi ed io che mi sentivo come un fenomeno paranormale.

 

Quegli stessi occhi controllavano a vista i miei passi, il mio continuo dare di stomaco, i numeri che apparivano sull'holter come combinazioni sbagliate di una slot machine. Mio marito ha sfidato con il suo sguardo da neo papà anche il sant'uomo che stava all'ingresso del parcheggio della maternità, lo stesso che lo ha visto presentarsi almeno cinque volte con la stessa frase: “Mia moglie sta per partorire”. Il mio è stato il parto più lungo del mondo, in proporzione è durato tante puntate quanto “Sentieri”!

Quando ho dato alla luce nostro figlio mi ha detto “brava” come se avessi preso dieci al compito di matematica e mentre terminavo le pratiche di restauro post-parto, l'ho visto con la faccia beata, una mano che sembrava immensa poggiata sull'erede, accoccolato sul suo petto con i piedini smarriti da qualche parte nella tuta di cotone verde. L'intesa tra i miei due uomini è stata istantanea.

C'è una foto di quei primi giorni di solleone in cui il piccino sta in braccio al padre mentre fissa l'obiettivo della macchina fotografica con due occhioni di un colore indefinito e l'aria sorniona che sembra voler dire: mamma, ma quest'uomo mi adora?!

di Monia Scarpelli, blogger, scrittrice e autrice di “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane

Aggiungi commento


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, gestire la pubblicità e compiere analisi statistica del sito. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.