Quando maternità fa rima con creatività

La maternità può essere una fase di intensa creatività.

Pubblichiamo con gioia questo scritto di Fioly Bocca, autrice di "Ovunque tu sarai", il suo libro d'esordio che è diventato un bellissimo caso letterario. Fioly ci racconta come la maternità le abbia dato l'energia giusta per cominciare questa nuova avventura.

***

Cosa significa diventare madre? Questa domanda ha così tante risposte che sarebbe impossibile elencarle tutte. Insieme a quelle più ovvie, la maternità ha avuto per me un risvolto assolutamente inatteso: ha risvegliato la mia creatività. Mi sono domandata a lungo come e perché, e mi è venuta voglia di parlarne qui per capire se sia capitato ad altre.

È successo che, dopo una vita da grafomane trascorsa a scrivere diari, poesie, lettere (spedite e non), dopo la seconda gravidanza ho pensato per la prima volta alla possibilità di scrivere per essere letta, e non soltanto per il potere salvifico del gesto fine a se stesso.

Così, quando il mio primogenito aveva sedici mesi e il secondo tre, ho aperto il blog Bodó, su gioie e dolori della maternità e dintorni. La cosa mi ha tanto preso la mano che ho trovato il coraggio per lanciarmi in un progetto che covavo da anni,o forse da tutta una vita: scrivere un romanzo!

Parola dopo parola, in un paio di mesi la storia era lì, nero su bianco in un file sul mio PC. Poi, sarà che quando si è pronti la vita risponde, si è innescato un passaparola fortunato, si è inanellato giorno dopo giorno il percorso giusto che ha fatto arrivare il mio file a Giunti, un editore che nemmeno in un delirio onirico avrei mai immaginato di raggiungere.

Mi sono chiesta se la spinta a mettermi alla prova mi sia venuta subito dopo aver avuto i miei bambini perché solo allora ho sentito di aver realizzato quello che ho sempre considerato il bisogno, l'obiettivo primario della mia esistenza: diventare madre.

Anche perché, ogni mamma lo sa, il post-parto è un momento così intenso e in riserva di energia che di per sé è singolare che spinga a nuove imprese. Ma la procreazione è stata, almeno nel mio caso, veicolo anche di creatività; creatività intesa nel senso etimologico di crescita e accrescimento. Di avvicinamento alla nostra identità più intima e significativa.

Forse diventare madre, trovare in se' la forza di generare vita, ci mette in contatto con la nostra natura primitiva, con la capacità creatrice profondamente umana e profondamente donna.

Forse la mia pancia, due volte piena di vita, ha fatto due volte il miracolo: rimettermi al mondo attraverso i miei figli e restituirmi la parte più autentica di me.

Aneddoto dentro l'aneddoto: a dare il via alla fortunata catena è stata proprio Barbara Lamhita M., co-fondatrice di questo portale.
La cosa più bella di tutte è che ho realizzato un sogno facendo esattamente quello che mi piace fare: scrivere.

Fioly Bocca

 

Ovunque tu sarai: un libro che racconta una rinascita

Anche la trama del libro racconta di una profonda rinascita, quella di Anita, una ragazza come tante, seduta sulla vita che scorre...un lavoro che non la soddisfa, un fidanzato perlopiù assente, una vita sociale minima. Ma la sua anima viene sconvolta prima dalla malattia e dalla morte di sua mamma e poi da un incontro casuale con un uomo dal passato travagliato. Questi due eventi portano Anita a guardare in faccia la sua vita senza falsi sorrisi e a muovere i passi verso il cambiamento.

Una storia di trasformazione profonda ma raccontata con uno stile del tutto particolare, tanti temi importanti che si intrecciano: l'amore, la vita, la malattia, la morte, la crescita interiore. Temi complessi che però non spingono mai il racconto a diventare dramma, tutt'altro, prevale una sensazione di leggerezza e positività che rimane nell'aria anche dopo l'ultima pagina del libro e tende a infilarsi nei tuoi vestiti muovendoti inconsapevolmente verso riflessioni sulla tua stessa vita.

Ho letto Ovunque tu sarai quando ancora non aveva un titolo, quando le sapienti mani degli editor non avevano ancora raffinato la storia e le parole, ma già mi ha tenuto incollata fino a tarda notte. Sarebbe stato veramente un peccato lasciare questo tesoro sepolto in un anonimo file di Word. L'ho amato così tanto da prenderlo sotto braccio come un mio figlioccio e osservarlo mentre faceva i suoi primi passi. Tutti coloro ai quali l'ho fatto leggere l'hanno amato dalla prima all'ultima pagina finchè, passando di mano in mano, di occhio in occhio, ha incontrato le persone giuste che l'hanno fatto crescere.

Ora tutti possono leggerlo e apprezzarlo e io non vedo l'ora di leggere quale altra creatura sboccerà dalla penna di Fioly nel prossimo futuro!

(Recensione di Barbara Lamhita Motolese)

 

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

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    Incontriamo Kiara Dea, autrice del romanzo “Svegliarsi dentro a un sogno”. Parlaci un po’ di te.

    Sono una mamma, ho due bambini e sono felicemente sposata da più di vent’anni. Ho un lavoro part-time e nel tempo “libero” assisto mia madre invalida e faccio la mamma, oltre a gestire un’attività lasciata alla famiglia da mio padre, deceduto qualche anno fa.  

    Questo è il tuo primo romanzo, che hai autopubblicato con Amazon Kindle. Quando hai trovato il tempo di scriverlo, visto i tuoi numerosi impegni?

    Mi è sempre piaciuto scrivere (oltre a leggere, naturalmente), ma non avrei mai pensato di riuscire a scrivere un romanzo. La cosa è nata e si è sviluppata lentamente, un po’ alla volta e senza troppe aspettative. Ho scritto per il piacere di farlo. I personaggi hanno quasi preso vita da soli. Il lavoro di revisione è stato più duro perché ho dovuto fare tutto da sola. 
    Ho scritto principalmente di notte e nei ritagli di tempo, la revisione l’ho fatta soprattutto durante i viaggi nei mezzi pubblici per recarmi al lavoro, con lo smartphone.

    Perché hai scelto di autopubblicarti?

    Una volta terminato il libro, mi sono guardata attorno e ho scoperto che di neoautori come me ce ne sono a migliaia! Le case editrici scrivono a chiare lettere di non spedir loro manoscritti, in quanto non hanno il tempo di leggerli. A quel punto ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto questa bellissima opportunità di poter predisporre un libro personalmente, sia cartaceo che in formato ebook, in modo completamente gratuito. Ho scelto Amazon perché mi dava maggiori garanzie sul fatto che il prodotto risultasse di buona fattura. Inoltre adoro il programma Kindle, mi piace molto la sua impostazione grafica per gli ebook. Devo dire che sono soddisfatta anche della versione cartacea.

    Il tuo romanzo è un giallo-rosa, sei un’appassionata del genere?

    Fin da piccola ho letto molto, soprattutto autori classici. Con gli anni il mio gusto è virato verso la letteratura romance, che mi aiuta a evadere dalla routine della quotidianità. Mi piacciono anche i gialli, purché non siano troppo cruenti. Per questo ho scelto un mix di rosa e giallo.

    Svegliarsi dentro a un sogno racconta di una mamma single e dei problemi che queste donne devono affrontare. Quindi non è autobiografico?

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    Certo. Diventare mamma è già un’esperienza che assorbe moltissime energie. Io ho attraversato un momento molto difficile quando ero incinta della mia secondogenita. Mio padre si è ammalato, ed è morto quando la piccola aveva sette mesi. Mi sono trovata a dover affrontare il lutto, la gestione di un’azienda di cui non sapevo quasi niente, due figli di età molto diverse (all’epoca il primogenito aveva otto anni). In quel periodo la mia sessualità era totalmente assopita, lo stress era troppo e ho seriamente rischiato la depressione. Mio marito mi ha sempre sostenuta e aiutata, è soprattutto grazie a lui e anche alla mia forza di volontà se sono riuscita a venirne fuori e a ritrovarmi anche come donna, oltre che come mamma.

    Hai qualche altro manoscritto in cantiere?

    Ho cominciato il secondo romanzo, questa volta più noir rispetto al primo, ma per ora è troppo presto per anticiparne la trama. Anche perché mentre scrivo i personaggi scelgono di modificare il canovaccio che ho in testa, e non so mai esattamente cosa succederà e dove mi porteranno.

    Come si fa ad acquistare Svegliarsi dentro a un sogno?

    Per ora il romanzo è in esclusiva presso il Kindle store di Amazon in formato ebook e partecipa anche al programma Kindle Unlimited (chi è abbonato lo può leggere gratuitamente). Inoltre chi acquista l’ebook lo può prestare senza costi aggiuntivi per 14 giorni ad altri lettori. La versione cartacea è acquistabile tramite il sito Amazon.it, la spedizione è gratuita per chi aderisce ad Amazon Prime. 



     

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