Fiera dei bimbi... a misura di adulti

Ospitiamo questa testimonianza di una mamma che svela come a volte le manifestazioni dedicate all'infanzia in realtà sono gestite ed organizzate da chi di infanzia si intende ben poco, e quindi finisce per incappare in qualche svarione spiacevole per chi partecipa alla fiera.

In questa storia, in un ambiente che sarebbe dovuto essere sensibile a bebè e genitori, alla fine proprio le esigenze più basiche dei piccoli non vengono considerate. Dal mio punto di vista, che fosse allattamento al seno o un bebè che beveva una poppata dal biberon, poco cambiava...

Care amiche,

ci preme segnalarvi una cosa che ci è accaduta e che merita di essere conosciuta.

La mia azienda ha esposto ad una "fiera dei bimbi" a Torino alcuni week end fa, organizzata da una agenzia che si chiama eventi look out (e20lookout).

Quando abbiamo aderito ci siamo accorte che, pur essendo una fiera dedicata ai bambini, non era stato allestito nulla per i bimbi piccolissimi.... niente fasciatoio, niente angolo per allattare, niente di niente.

Essendo la nostra una azienda fatta di mamme amiche dell'allattamento, ci siamo offerte di ospitare nel nostro stand un angolo fasciatoio con divano per poppate.

Abbiamo chiesto alle volontarie di VitaminaMamma di gestire questo angolo in autonomia completa dalla nostra azienda, e loro hanno aderito.

L'organizzazione ha segnalato lo spazio nella piantina e nel loro sito. Ma appena siamo arrivati per allestire ci siamo accorte che eravamo esattamente di fronte al palcoscenico e con una cassa puntata sulla nursery.

Poco male, infondo gli spettacoli avrebbero dovuto essere dedicati ai bambini e non avrebbero dovuto infastidirli.

Invece no: musica ad altissimo volume e animazione appaltata ad una scuola di danza che passa il tempo a fare spettacolini da cubiste di discoteca con musica a palla.

L'afflusso era scarso e quindi nessun problema se non per le mie orecchie.

Ad un certo punto però una mamma ha chiesto di poter allattare il pupo, e io le ho fatto posto sul divano, mentre di fronte c'era un balletto simil veline di striscia la notizia con musica altissima.

Allora chiedo all'organizzatore  (un tal signor Alessandro) di abbassare leggermente il volume perchè il bambino piangeva disperato e non riusciva neanche ad attaccarsi al seno della mamma.

Preciso che il balletto era svolto in totale assenza di pubblico.

La risposta secca è stata che era un problema della signora che l'essere "intollerante" alla musica, e che se non voleva allattare lì avrebbe fatto bene a spostarsi.

Che sostanzialmente se voleva allattare poteva farlo, ma senza infastidire l'organizzazione con richieste assurde, che l'angolo dell'allattamento è una gentile concessione e non un diritto, che i suoi figli sono cresciuti benissimo con biberon e musica ad alto volume.

La cosa mi ha lasciato letteralmente senza parole, ancora più allibito è stato il marito della signora che ha pagato un biglietto per una fiera dell'infanzia dove era sbandiertato un angolo allattamento e che invece ha trovato questo trattamento.

Ma anche alle sue cortesi proteste l'organizzatore ha risposto in modo maleducato, dandogli in modo ironico il suo biglietto da visita e invitandolo a mandargli una mail di protesta.

Questo dialogo irreale si è svolto mentre una decina di aspiraneti veline sgambettavano maliziose in una fiera dedicata alla prima infanzia e mentre nessuno (letteralmente nessuno) le stava guardando.

Delle serie "the show must go on........"

Mamma Luisa

p.s nota positiva, il papà era un super papà pro allattamento, che in coalizione con mio marito intende segnalare la vicenda in tuttie le sedi possibili.

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