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Martedì, 27 Agosto 2013 00:00

Il periodo post-partum: capoparto, allattamento e fertilità

Tummy Tummy gun on scx.hu

Cosa succede al ciclo mestruale nel periodo post-partum? Quando attendersi il ritorno della fertilità?

L'allattamento ha un'efficace funzione contraccettiva?

Vi proponiamo una breve guida a cura di Jessica Borgogni, Fertility Educator presso il Centro Studi Ladyfertility, per orientarvi tra le varie manifestazioni possibili della fertilità e del corpo femminile dopo la nascita di un bambino.

Le lochiazioni

Nel periodo immediatamente successivo al parto, tutte le donne, sia che abbiano partorito per via vaginale che con cesareo, faranno esperienza delle lochiazioni (dette anche “i lochi”).
Si tratta di un processo fisiologico, che consiste dapprima in un sanguinamento vaginale di colore rosso, molto simile ad un flusso mestruale, ma tipicamente più abbondante (lochia rubra). È dovuto all’eliminazione da parte dell’utero dei residui placentari e cellule epiteliali.
Questo tipo di emorragia termina solitamente entro 3-5 giorni dal parto ed è seguito da una fase di sanguinamento più lieve, di colore bruno o rosato che prosegue fino ai 10-14 giorni dal parto (lochia serosa) e gradualmente diminuirà nel corso delle 2-3 settimane successive.

Nel complesso, la durata di questi sanguinamenti è molto soggettiva (fino anche a 6 settimane) e la fine delle lochiazioni può essere stabilita dopo che sono trascorsi almeno 3-4 giorni in assenza di sangue. Da questo punto in poi, i lochi potranno proseguire assumendo però una colorazione bianca o opaca (lochia alba), che può durare ancora diverse settimane.

Dopo la fine del sanguinamento, comincia solitamente l’attesa del ritorno del ciclo mestruale.

Il capoparto

Il “capoparto” è genericamente inteso come il primo flusso mestruale che si presenta dopo il parto e la sua comparsa è legata a tempi estremamente soggettivi e variabili.

Ma in realtà c’è un altro fenomeno con cui potrebbe essere confuso: il “sanguinamento della sesta settimana”, ovvero un’ulteriore forma di sanguinamento che si presenta dopo la fine delle lochiazioni, ma entro 56 giorni dal parto (quindi entro le prime 6-8 settimane). Circa un quarto delle donne ne fa esperienza e sembra essere associato ad un più rapido ritorno a cicli mestruali ovulatori (dunque potenzialmente fertili).

Il vero capoparto è quindi il primo sanguinamento che si manifesta dopo la fine dei lochi e dopo l’eventuale comparsa del sanguinamento della sesta settimana (quindi dopo il 56° giorno post-partum). Tuttavia, non dimenticate mai di effettuare la visita di controllo post-partum prevista a circa 6 settimane dalla nascita, per poter escludere altre cause del sanguinamento e problematiche associate.

La comparsa del capoparto è soggettiva ed in parte legata all'allattamento, alla sua durata ed alla sua frequenza.
Non preoccupatevi quindi se passeranno molti mesi, anche più di un anno, perché se state allattando  è un'eventualità frequente e fisiologica.

Il ritorno della fertilità

Il capoparto può essere preceduto dall’ovulazione oppure no.
Questo significa che potenzialmente alcune donne saranno già di nuovo fertili prima dell'arrivo del capoparto, e che non possono saperlo con certezza, a meno che non monitorino l'ovulazione.
Attenzione quindi a dare per scontato che il ritorno della fertilità sia lontano!

E per quanto riguarda l’allattamento? È tanto diffusa quanto falsa la credenza che allattare il neonato al seno protegga sempre e comunque dalla possibilità di una gravidanza.
Vediamo perché: l’allattamento è possibile grazie ad elevati livelli di prolattina nel corpo materno, ed essi si mantengono tali grazie alla suzione del capezzolo da parte del bambino. Dunque, più l’allattamento è frequente, esclusivo e prolungato, più alta sarà la prolattina in circolo.
Questo ormone ha un effetto inibitorio sull’ovulazione: dunque più elevati saranno i ritmi di allattamento al seno, più elevata si manterrà la prolattina e più il ritorno dell’ovulazione tenderà a tardare (e con essa il capoparto).
È importante notare però che “inibire” non significa “annullare”.  

Esiste la possibilità per chi allatta a richiesta di praticare la contraccezione naturale basata sull’allattamento: il Metodo dell’Amenorrea Lattazionale (LAM), sicuro al 98%.
La sua validità copre però solo fino ai primi 6 mesi del bambino e solo rispettando determinati criteri nel ritmo di allattamento. Le donne che allattano a richiesta giorno e notte sono le candidate più idonee a far uso di questo metodo.
Se invece l’allattamento al seno è parziale (solo giorno o notte oppure misto all’uso di tettarelle, ciucci o altri alimenti) oppure se non è stato praticato affatto o è stato interrotto presto, la fertilità può fare ritorno già in questa fase, in modo non prevedibile.
In queste circostanze, dunque, e in ogni caso superati i sei mesi dal parto, è necessario fare uso di un metodo contraccettivo adatto a questo periodo, se non si desidera una nuova gravidanza.

Per chi desidera osservare il ritorno dell’ovulazione e della ciclicità femminile, anche a scopo di contraccezione naturale, durante il post-partum e l’allattamento, i metodi più sicuri da utilizzare sono il metodo Ladyfertility, il metodo di Roetzer o i computer BabyComp.

di Jessica Borgogni,
Fertility Educator presso Centro Studi Ladyfertility, per la promozione dei metodi naturali per la contraccezione sicura, la ricerca di gravidanza e la fertilità consapevole

Immagine: gun su sxc.hu

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