Con il rientro a scuola ed il ritorno dell’autunno diventa ancora più importante una giusta distribuzione dei pasti, con un nutriente spuntino a metà mattina ed uno a metà pomeriggio, per fare avere in tutti i momenti della giornata la giusta energia al vivace metabolismo dei nostri bambini.

Sì ma cosa proporre per gli spuntini dei nostri bambini?

Come già ha fatto per le colazioni, Caterina ci propone sette idee diverse, per ogni giorno della settimana, ed uno sguardo un po’ diverso dal solito su questo pasto … piccolo ma importante quanto gli altri.

L’inizio della scuola materna è fonte di preoccupazione e di emozione per i bambini, che non sanno a cosa stano andando incontro, che si trovano ad affrontare luoghi e persone che non conoscono.
In questa fase di incertezza, alcune letture possono aiutare i bambini a chiarire le proprie paure e capire che sono comuni a tutti:

  • Alice e il primo giorno di asilo” di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli (ed. Il giardino dei cedri) racconta la preparazione e il regalo magico che la mamma di Alice le fa per superare il distacco.
  • Polly va all’asilo” di Anna Casalis (Dami editore) invoglia i bambini a seguire il suo esempio raccontando le attività interessanti che si svolgono durante le giornate all’asilo.
  • il Piccolo Canguro de “Le storie di Bosco Arancione”  (di Marina Bianchi e Marta Verdesca, ed. Mammeonline) in ognuna delle quattro vicende impara ad essere più autonomo e a staccarsi dalla sua mamma, come i bambini che iniziano l’asilo.
  • Anch’io vado a scuola” di Paola Milani e Luisa Gialma (Kite edizioni) è una storia rivolta a bambini, genitori e insegnanti per affrontare con serenità il primo giorno alla scuola materna.

Non resta che augurarvi buona lettura!

 

Immagine: http://www.sxc.hu/profile/cienpies

di Cristiana Calilli
www.centopercentomamma.it

I fichi sono la mia passione! Potrei mangiarli a colazione, a pranzo e a cena senza mai stancarmi.
Sono ottimi per preparazioni dolci, ma anche in contrasto con sapori decisi sono deliziosi.
Le dieci ricette che preferisco a base di fichi (provare per credere!):

Vivere senza TV

Agosto 27, 2012

Quando qualcuno viene a sapere che non abbiamo la tv di solito ci chiede "e cosa fate la sera? " Ecco io di solito mi trovo a pensare la cosa inversa " ma come trovano il tempo di guardare la tv?"

Sento dire in continuazione "non ho tempo", "se avessi il tempo", "mi manca il tempo" e via dicendo, e allora perché' impiegare una, due o addirittura molte ore al giorno a guardare cio' che le stesse persone definiscono dei programmi stupidi, sessisti, privi di senso?

Quando ho conosciuto mio marito ci sembro' assurdo impegnare parte del nostro minuscolo salotto con un enorme televisore e lo regalammo. Sono passati 8 anni e mai abbiamo rimpianto quella scelta.

Abbiamo tenuto il lettore DVD e un piccolo monitor con cui, assai di rado in realtà ci guardiamo un bel film.

Dopo l'arrivo dei nostri figli si pose il problema se, quando e per quanto tempo  piazzarli davanti alla magica scatola quadrata. E' indubbio che i bambini siano abbastanza ipnotizzati da essa, soprattutto dai 2-3 anni in poi, motivo per cui e' davvero uno dei pochi strumenti che hanno a disposizione i genitori per prendersi qualche sacrosanto momento di relax oppure per risolvere qualche momento difficile (e chi ha figli piccoli Sa quanti ce ne siano!)

La Baby Dance!

Agosto 16, 2012

Quest'anno il seienne si è scoperto un fedelissimo della BABY DANCE. Chi la conosce sa cosa significa. Chi la conosce vorrebbe evitarla, ma non può. La baby dance si subisce.

“Mamma, non so perché, ma mi piace fare questi balli” sentenziò il primo giorno di vacanza. La treenne, che la chiama MEMYDENS invece, appare tuttora scettica: vorrebbe lasciarsi andare, ma teme di non essere capace. Quindi prova le mosse di nascosto. In effetti abbiamo notato altri bambini che ad un tratto, in spiaggia od ovunque si trovino, si isolano per ripassare le mosse del Pulcino Pio, il tormentone di questa vacanza.

Le mamme blogger sono online, ma non solo. I blog a volte escono dalla Rete e si trasformano in carta. Molti sono i libri tratti dai blog, inconfondibili per lo stile dissacrante e l’umorismo che li contraddistingue.

E l’estate è il momento ideale per concedersi una pausa e prendersi un po’ in giro, per riflettere sul fatto che non siamo le uniche a vivere certe situazioni al limite dell’inverosimile.

I grandi progetti possono venire dalle piccole realtà. È ciò che sta accadendo a Cernusco sul Naviglio, un centro alle porte di Milano con 31.000 abitanti (fonte ISTAT 2011), in cui si è sviluppato, a partire dallo scorso anno, un piano di sostegno alla genitorialità che ha al centro il ruolo dei papà. Crescere padri, questo il nome dell’iniziativa, prevede dei gruppi di condivisione e degli incontri a tema tra papà, uno sportello a cui rivolgersi in caso di necessità e uno spazio conferenze.

Solo e pensoso a passi tardi e lenti..”

Caro il mio Boccaccio, mi spiace per te, ma io i passi tardi e lenti li ho fatti per piacere e non per tristezza o per eccesso di pensieri in testa. Oltretutto, non li ho fatti mica da sola!

 

Inizio d'agosto, caldo umido e soffocante durante tutta la giornata fatto salvo per il mattino presto, per quelle ore romantiche che ti regalano una luce diafana che aspetta di esplodere e un soffio di vento come il sussurro di un innamorato.

Nemmeno Cyrano de Bergerac avrebbe potuto suggerire poesia migliore a quell'imbranato di Cristiano!

 

Proprio in quel tempo così breve e forse anche per questo così prezioso, sistemavo l'erede nella carrozzina e imboccavo il viale alberato distante solo qualche centinaio di metri da casa nostra. La navicella della carrozzina non poteva essere definita meglio di così: condurre quell'aggeggio era più complicato che guidare la mia seicento, la verdina a tre porte, col retro schiacciato come il muso di un pechinese, quella su cui ti avrei accompagnato all'asilo nido meno di due anni dopo.

 

Durante le nostre passeggiate sotto le foglie dei lecci il piccino non ha mai chiuso un occhio; non erano camminate propedeutiche al sonno, erano i primi momenti rubati al mondo per stare da soli, io e lui. Il fatto è che una giovane mamma con carrozzina, che contiene un frugolo in tutina a righe con due tartarughe blu sul pancino non passa inosservata, almeno non in un quartiere così tranquillo e residenziale da sembrare un paesino dentro una grande città.

Ben presto abbiamo avuto il primo tentativo di “abbordaggio” da parte di una nonnina che ha guardato dentro la carrozzina come se fosse il pozzo di San Patrizio; da come le si sono inumiditi gli occhi ho capito subito che, per un motivo o per l'altro, sentiva la mancanza dei nipoti, perché lontani o forse ormai troppo cresciuti. Così, con un'accondiscendenza che non mi è usuale, mi sono fatta abbordare e per almeno un paio di giorni alla settimana ho avuto una scorta durante i “miei passi tardi e lenti”.

Il resto dei giorni, però, per tutte le settimane d'estate fino al malinconico settembre, mi sono ritagliata dei momenti semplici, senza alcun significato particolare se non quello di condividerli col mio bambino. E forse camminando tanto mentre vegliavo sui suoi occhi vispi, ho iniziato, non solo metaforicamente, a percorrere la mia strada di mamma.

di Monia Scarpelli, blogger, scrittrice e autrice di “Mani di vaniglia: nascita di una mamma in 40 settimane

 

imagin: http://www.sxc.hu/photo/815331

Tu?! Chi... essere... tuuu?!”

Ve lo ricordate il Brucaliffo di “Alice nel paese delle meraviglie”? Sì, quel tipo strano, blu, con tante gambe che gli scappano ovunque e, soprattutto, che se ne sta a fumare il narghilè su un fungo allucinogeno che fa diventare grande o piccola Alice a seconda di quale pezzetto decide di mangiare.
Situazione alquanto inusuale e che fa gridare al golpe della tenera innocenza dei nostri pargoli: lamentatevi poi la prima volta che li trovate in possesso di una sigaretta?!

Eppure, nonostante la stranezza di questa associazione d'idee, io ho pensato molto spesso al Brucaliffo nel momento in cui ho deciso di tornare al lavoro.

 

Quinto chakra: la gola...

Chakra della comunicazione e della creatività.
Sappiamo bene quanto sia importante il linguaggio, ossia esprimere attraverso le parole informazioni, intenzioni, emozioni, disagi, aspirazioni...

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