Sabato 17 11 2012 vi portiamo a “G come Giocare”, la V edizione della fiera dei giocattoli... mmm, c'è già aria di Natale!

L'occasione è l'invito di Dicelamamma a scoprire una nuova frontiera del videogioco: Wonderbook; dunque gli inviati speciali questa volta saranno i miei figli.

Sono curiosa perché Wonderbook, tradotto: il libro delle meraviglie, è una periferica per la PlayStation che darà ai bambini la possibilità di avere tra le mani un vero e proprio libro dalle caratteristiche singolari: sfogliandone le pagine ciascun giocatore potrà diventare protagonista della narrazione, ritrovando se stesso proiettato sullo schermo tv e immerso a tutti gli effetti nell’avventura videoludica che ha scelto di giocare. Insomma la tecnologia porterà i nostri figli, attraverso i libri, nel mondo della fantasia... e questa volta il linguaggio non è tanto figurato: libro tecnologico, tv, videocamera e stick con controllo di movimento... ci capirò qualcosa? I miei figli certamente sì.

L’italia non e’ un paese per donne… ce ne eravamo accorte!

Noi mamme lo sappiamo bene che l’Italia non è un paese per donne (e quelle tra noi che hanno figli ormai grandi sanno bene che non è neanche un Paese per giovani), tuttavia sentirsi raccontare questo in numeri è riuscito a sorprendermi …in negativo.

Le riflessioni nascono dalla giornata di lavoro Libere di Scegliere, che si è aperta con la relazione di una sociologa dell’Istat sul tema della donna/madre. Non si può guardare al fenomeno della nascita senza considerare il rapporto della donna con il mondo del lavoro.

Quando nasce il nostro bambino, una delle prime cose che accarezziamo sono le sue manine. Contiamo le piccolissime dita e ci meravigliamo, pensando a che cosa potranno fare un domani. Man mano che il bimbo cresce, la manina diventa il suo appoggio per gattonare, il suo strumento di esplorazione, il suo appiglio per tenersi alla nostra mano che lo sostiene e gli dà sicurezza mentre scopre il mondo intorno a sè.

Le sue mani che crescono possono diventare strumento per costruire o per ferire, così come la nostra stessa mano che tiene la sua può essere una guida affettuosa o può strattonare, stringere con rabbia, alzarsi e colpire.

In questi giorni la Palestina e Israele sono al centro delle cronache, ahinoi... ma la storia che voglio raccontarvi mette insieme la terra di Palestina e una ong cristiana attraverso il gusto di fare le cose buone con passione...

Ho scoperto tutto al Salone del Gusto dove ho conosciuto molte realtà interessanti dal punto di vista umanitario e della difesa dei deboli della Terra. In particolare voglio raccontarvi di VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), il cui stand mi ha colpita per la presenza di bottiglie di vino dall'aspetto invitante.

Per una Piemontese come me, un buon bicchiere di vino è l'accompagnamento perfetto per un pranzo o una cena in compagnia. Così, una volta avvicinatami al banco, ho scoperto che si trattava di vini prodotti nei territori palestinesi.

Ancora più incuriosita, ho chiesto delucidazioni. Così mi si è aperto il mondo di VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), che è una ONG riconosciuta, si ispira ai principi cristiani ed al carisma di Don Bosco, che opera in diverse regioni del mondo con progetti specifici di sviluppo economico locale. 

Il rispetto per le specificità dei territori e delle culture, lo stimolo a sviluppare un'economia basata sulle eccellenze locali e sulle tradizioni, il microcredito, l'impegno nel rendere autonomi a livello economico interi popoli e l'alfabetizzazione: questo è il cardine della loro presenza.

Non ho potuto fare a meno di acquistare quel vino che mi ha raccontato la storia di un'antica tradizione abbandonata per la guerra, di popoli che hanno disimparato a fare ciò che hanno fatto per lungo tempo, di vitigni autoctoni abbandonati e poi ripresi. Una nuova vita rinasce da quelle viti, l'innovazione che si unisce alla tradizione per regalarci un prodotto di qualità, che diventa simbolo di una speranza nel futuro.

Lo sviluppo passa anche attraverso il recupero di vecchi usi e quando ciò è possibile, lo sviluppo stesso diventa sostenibile per la comunità e unisce le differenze. Questo è ciò che mi ha colpita del progetto per la produzione del vino Cremisan in Palestina e di questo vino così ricco di storia.

 

Di Cristiana Calilli

Cento per cento Mamma

Iniziamo la Rassegna Liberi di non picchiare con la toccante testimonianza di una mamma che ha picchiato suo figlio un giorno di qualche anno fa e di come questo gesto abbia scatenato in lei sensi di colpa ma anche riflessioni su se stessa, sulla sua infanzia, sul genitore che desidera essere.

L'11 novembre è San Martino.

Questa ricorrenza autunnale, che viene festeggiata in molte parti d'Italia, ci racconta di un gesto di solidarietà e di calore verso gli altri che può essere raccontato ai bambini. Il simbolo legato a San Martino è la lanterna, manifestazione di quella luce interiore, protetta, che scalda e illumina il cuore.

Possiamo trascorrere questa domenica raccontando o leggendo con i bambini la leggenda, non senza aver prima acceso una lanterna. 

Abbiamo raccolto 65 progetti per realizzare una lanterna. 

 

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Lapappadolce ci propone 40 lavoretti a tema lanterne. Uno più bello dell'altro!

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Le 20 idee raccolte da Mammafelice in giro per il web sono deliziose.

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Raccontidifata offre 3 tutorial di lampade di riciclo.

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Un disegno di bambino decora la lanterna magica di A scuola con Matilde.

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Mammanatura e la sua coloratissima lanterna rotonda.

 

Io ho già scelto la lanterna che realizzerò domenica mattina. 

Buon San Martino!

Di Cristiana Calilli

Cento per cento Mamma

 

Immagine sxc.hu

Il rotolo con la crema al cioccolato è un classico.
Sicuramente esistono tante ricette, questa è quella fatta da noi poi decorata ad arte per un compleanno:

Non è facile far mangiare le verdure ai bambini! Abbiamo visto le idee che Caterina ci ha suggerito (io me le sono segnate tutte!) e proveremo ad offrire questi piatti ai nostri bambini.

Una delle verdure più ostiche per le mie figlie è il cavolfiore, che le spaventa già per l'odore deciso che ha durante la cottura.

Ho raccolto alcune ricette dal web perché io amo questa verdura che compare per tutto l'inverno nel cesto bio che acquistiamo settimanalmente.

Il 20 Novembre 1989 venne approvata la Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia, da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tutti i Paesi del mondo eccetto Somalia e Stati Uniti hanno ratificato la Convenzione. In Italia è stata ratificata il 27 maggio 1991 con la legge n. 176, in Svizzera è entrata in vigore nel 1997.

Ogni anno in questo giorno viene celebrata la Giornata Mondiale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, eppure dopo più di 20 anni sembra che ci sia ancora molto da fare per garantire ai bambini i loro pieni diritti.

Secondo un Report presentato da Telefono Azzurro al Senato all'inizio di Novembre il 32% di casi presi in carico dal 114 negli ultimi 6 anni riguarda abusi o violenza subite direttamente dai bambini o vissute da questi in maniera indiretta (assistendo a scene di violenza). Il 63% di questi abusi avvengono tra le mura domestiche.

«Io ho preso un sacco di schiaffi dai miei e sono cresciuto benissimo!»
«Quando ci vuole...ci vuole»
«Certe volte mio figlio mi fa infuriare a tal punto...»
«Non gli ho mai scaldato tanto il culetto come in questo periodo»
«Uno sculaccione ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno»

Queste sono alcune delle frasi più comuni che si sentono dire nei gruppi di genitori davanti a scuola o al parco. Frasi che danno per scontato che non ci sia altra maniera per relazionarsi serenamente e autorevolmente con i nostri figli.

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