Allattare e lavorare appare come una sfida e può generare molta preoccupazione nelle mamme, specie quando devono rientrare al lavoro molto presto dopo il parto. Ma è una sfida che si può vincere, come ci racconta Silvia, mamma di un bimbo nato prematuro e che ha incominciato a lavorare quando il bebè aveva 3 mesi e continua ancora oggi a distanza di un anno...

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Mi trovavo in ospedale per partorire quando uscì un bando che cercava il mio profilo, e appena tornata gli amici si preoccuparono di farmi inviare curriculum e domanda.
Lo feci per rispetto e riguardo nei loro confronti, il lavoro era l’ultimo dei miei pensieri.

Molte mamme, al momento di rientrare a lavoro, temono di dover dire addio all'allattamento. È possibile, invece, riuscire a nutrire il bambino col proprio latte anche quando si deve affrontare una separazione.

Quando si allatta e, magari per ragioni di lavoro, occorre allontanarsi dal proprio bambino, una delle informazioni preziose da  avere è: come conservare il latte materno estratto con il tiralatte, o manualmente, per poterlo dare al bambino.

Il web, un luogo di socializzazione dalle mille possibilità, che ha anche un lato oscuro. In particolare per i nostri figli, che devono essere preparati ad affrontare situazioni critiche in modo consapevole e sicuro.

Il digital divide è la distanza che divide chi usa con disinvoltura le tecnologie e chi non lo fa, per limiti tecnici imposti dalle risorse (l'assenza della banda larga in molti luoghi) o per limiti culturali di scarsa abitudine all'utilizzo della stessa. Proprio questo divario culturale, che in molti casi non permette ai genitori e agli educatori di diventare una guida nel mare del web per i ragazzi, è al centro del dibattito.

Per farsi capire dal neonato occorre parlare il linguaggio degli amanti.

Degli amanti! Sì, degli amanti.

E cos'è che dicono gli amanti?

Non si parlano: si toccano.[F. Leboyer]

Anche per Eliandro è finito il ciclo di massaggi neonatali. Sono stati quattro incontri organizzati dall’ospedale di Chivasso, lo stesso dove avevo portato il suo fratellino maggiore. A primo impatto mi è sembrato un po’ di essere capitata a una seduta dell’anonima alcolisti (almeno per come viene generalmente raccontata nei film):

È possibile (per chi lo desidera) continuare a mangiare vegan per tutta la gravidanza? (i vegani sono vegetariani che non includono nella dieta alimenti di origine animale come uova, latte e derivati)
Ci sono regole ed accorgimenti alimentari che ci provengono da questa dieta valide ed utili per la salute di tutte le donne durante la gestazione?

Caterina ci porta ad esplorare, insieme ad un'esperta, questa possibilità, spesso ingiustamente demonizzata.

"Le tasche piene di sassi". Quando ho sentito per la prima volta questa canzone di Jovanotti – Lorenzo Cherubini, come si fa chiamare ormai da diversi anni, ossia da quando ha smesso di dare il cinque e ha iniziato a regalare molte emozioni in più – non sapevo esattamente di cosa parlasse. Però la sensazione era forte, profonda, inequivocabile.

Solo alla mamma puoi dire che “ti ha lasciato solo” e che deve “venirti a prendere”. E' lei, chi altro?, che ti ha portato su questa terra e poi d'un tratto ti lascia solo.

La solitudine che lascia la mamma non ha fondo, è un buco nero in cui puoi gettare monete per esprimere un desiderio, ma il rumore metallico di un rimbalzo o quello di un tuffo nell'acqua non lo sentirai mai per quanto tu tenda le orecchie.

… sei stato misurato e sei stato trovato bellissimo! Un capolavoro, ha scritto un vecchio medico sul tuo libretto verde delle vaccinazioni. Questo inizio, parafrasando un famoso film che mi ha fatto fare sane e grasse risate, per raccontarti del primo tagliando a cui sei stato sottoposto, una volta tornato a casa nella tua tutina troppo grande, dove i piedi non riempivano mai l'estremità più in basso.

Le fave sono dei legumi sono molto utilizzati in alcune cucine regionali e spesso vengono consumati crudi o cotti con la cipolla.

Sono un alimento importante e ricco di proteine e sostanze preziose, tuttavia, se non le avete mai consumate o mai date ai vostri bimbi è bene prima accertarsi che non soffrano di favismo, ovvero di un difetto congenito ereditario per cui la metabolizzazione delle fave comporterebbe una rischiosa emoraggia.

Scuola Montessori. Va' bene fino a quando è un gioco, ma poi...

Questa frase è una sintesi di alcuni tra i pensieri più comuni, anche tra i genitori che iscrivono i propri figli presso le scuole Montessori.

Questa frase può essere tradotta, per maggior chiarezza, in questo modo: Il metodo Montessori è ottimo fino al completamento della Casa dei Bambini (Scuola Materna), ma poi, quando si passa alla Scuola Primaria, non và più bene o, quanto meno, perde di efficacia.

A pensarla in questo modo non sono solo genitori che non conoscono il metodo, ma anche  coloro che si sono documentati in modo approfondito, leggendo diversi libri e/o partecipando a conferenze con esperti della materia.

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