Che ne sanno i vostri figli di cosa è internet? sono contenti del fatto che voi ci passiate davanti tanto tempo? ...noi l'abbiamo chiesto ad alcuni bimbi in vacanza e ci siamo molto divertiti ad ascoltare le loro risposte. Ecco come è andata...

Qualche tempo fa mi sono trovata in piacevole compagnia di un po' di amiche "blogger" e delle loro famiglie all'Alto Mincio Family Park per un weekend da blogger (#soncosebelle). Per l'aperitivo, l'agenzia che curava l'iniziativa per i signori di ecvacanze, ha pensato di farci cimentare in un "giochino":

inscenare una rappresentazione per spiegare ai nostri bimbi cosa sono i social network...

"Splash, wow, AAAA!", sono questi i suoni e gridolini dei bimbi che hanno accompagnato un weekend di evasione immerso nel verde, in una struttura fatta di graziosi bungalow, che hanno entusiasmato i bimbi molto più di una stanza di albergo di lusso. Scivoli d'acqua, minigolf, lunghi giri in bici e arrivare a sera cotti di sonno ma proprio felici e soddisfatti.

Così i bimbi sono diventati reporter di Genitori Channel per sperimentare una struttura intitolata "Family Park"... ma si tratta davvero di un posto a misura di famiglia?

Giudicate voi:

Con gli smartphone ormai facciamo tutto. Portiamo con noi un dispositivo e siamo sempre online, facciamo le foto, riprendiamo, scopriamo che tempo farà e ci orizzontiamo anche in città che non conosciamo, ci alleniamo, facciamo giocare i nostri bambini e ci informiamo.

Basta avere l’applicazione giusta e il nostro telefonino si trasforma in altri mille dispositivi! Spesso la difficoltà sta proprio nel trovare l’app più adeguata alle nostre necessità.

Nel pieno dell’estate ci troveremo a voler immortalare i momenti più divertenti delle nostre vacanze, le facce più buffe, le acrobazie più spericolate o gli attimi di tenerezza.

Mia nonna ripeteva sempre che quello del genitore è un “mestiere cieco” perché nessuno te lo insegna. E questa ancora oggi è una grandissima verità. Nonostante le tonnellate di libri e manuali che sono stati scritti, spesso testi utilissimi e anche molto profondi, quello di genitore è un lavoro personalissimo le cui regole cambiano per ogni individuo in rapporto con ogni figlio. Paradossalmente fare da genitore a due figli diversi spesso risultano essere due “lavori” diversi. Questo perché la professione di genitore è una questione di relazioni e sappiamo bene che nelle relazioni non ci sono mai vere e proprie regole perché dipende sempre dai singoli individui che danno vita alle relazioni specifiche. 

Su Genitori Channel la scuola familiare sappiamo cos'è, perché l'abbiamo scelta per i nostri figli.
Nella foto dell'articolo un gruppo di bambini della scuola familiare al museo. 

Vi racconteremo la nostra esperienza, intanto sveliamo cos'è la scuola familiare, o home schooling, se è legale, come funziona...

Scuola familiare...che cos'è?

Il termine scuola familiare e tutti i suoi sinonimi (scuola parentale, istruzione parentale, istruzione familiare, home-schooling) definiscono un tipo di apprendimento non strutturato in cui i genitori si prendono in prima persona la responsabilità dell'istruzione dei propri figli.
Istruire i propri figli è un dovere dei genitori, essi scelgono come poterlo assolvere: tramite la scuola pubblica, tramite la scuola privata (parificata e non) oppure occupandosene direttamente, con l'aiuto di persone scelte da loro stessi, in condivisione con altri genitori oppure personalmente.

Se vi interessa o incuriosce il tema, abbiamo scritto per voi una guida completa all'homeschooling in Italia che potete anche scaricare gratuitamente

"Ma non sarà che la sera ho poco latte?" Le mamme a cui viene questo dubbio tipicamente raccontano che, nel tardo pomeriggio o verso sera, il bimbo sia molto inquieto e continui a succhiare il seno molto vigorosamente anche quando è apparentemente svuotato; si attacca al seno molto spesso e non pare mai soddisfatto del tutto.

Alcune di loro, temendo che il problema sia dovuto ad una scarsità di latte, pensano di risolvere provando a dare un'aggiunta: solitamente il bambino la accetta, facendo sorgere il dubbio che il problema sia legato proprio a questo.
Probabilmente, questa piccola aggiunta occasionale serve più a tranquillizzare la mamma che il bambino.

Un articolo di Giorgia Cozza autrice del libro,realizzato per La Leche League, "Allattare e lavorare Si può!

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“Io non ho potuto allattare perchè sono dovuta rientrare al lavoro quando il mio bimbo aveva tre mesi”. 

“Ho iniziato presto a sostituire alcune poppate con il biberon, perchè la mia bambina doveva abituarsi in vista del mio rientro al lavoro”.
E ancora: “Volevo allattare a lungo, ma quando sono tornata in ufficio il latte in poche settimane è andato via”.

Quante mamme hanno rinunciato all'esperienza dell'allattamento o non sono riuscite a nutrire al seno come avrebbero voluto perchè sono tornate presto al lavoro? Tante. Troppe. Molte di loro lo raccontano con un po' di tristezza. Alcune ricordano con amarezza il loro “allattamento mancato”, per altre si è trattato di un “male necessario”, per cui non c'era alternativa.

Estate = mare... Accostamento banale?
Non certo per i nostri bambini!

E non so i vostri, ma le mie non stanno più nella pelle al solo pensiero che tra poco più di un mese potranno nuotare, giocare con la sabbia e divertirsi a più non posso. Per farle entrare nel mood estivo, vorrei proporre loro dei lavoretti a tema.

Cosa richiama di più l’idea del mare e della libertà se non i pesciolini?Ecco qualche idea presa dal web di lavoretti con i pesciolini:

Vacanze in vista? La prima cosa da fare è pensare a cosa portare con sé. Se poi dobbiamo partire con dei bambini al seguito, il discorso si complica ulteriormente.Quindi, ecco qualche suggerimento raccolto dalla Rete per rendere più semplice la preparazione delle valigie.

"Cosa portare": la lista!

Partiamo dalla base: cosa portare?
Su Invaligia.com sono disponibili liste per ogni tipo di partenza – dagli indispensabili agli specifici oggetti per il mare, la montagna e qualsiasi viaggio.
C’è una lista specifica per i bambini, suddivisa per età.

Mamme e papà milanesi, a raccolta, c’è bisogno di voi!
C'è tempo solo fino al 20 giugno per aderire all'iniziativa di MammeAcrobate, che grazie al loro sponsor Electrolux e al negozio per mamme The MilkBar stanno coordinando una raccolta di generi per le famiglie dell’Emilia colpita dal terremoto.

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