Io ho passato le mie vacanze da figlia in campeggio e, a estati alterne, ripropongo la tenda ai miei figli con molta soddisfazione, non posso dire altrettanto di mio marito che odia i bagni in comune e molte altre cose ma io al campeggio non ci rinuncio. Due anni fa ci sono andata con un'altra mamma e i suoi figli e in tante altre occasioni ho potuto apprezzarne la sensazione di libertà.

Per chi ha uno spazio all’aperto l’estate è il momento per far giocare i bambini in giardino. Divertimento assicurato per loro e meno caos in casa per noi.

Il problema della sicurezza e della manutenzione dei giochi ad acqua, però, è in molti casi sottovalutato.
Anche a me è capitato di lasciare le mie figlie da sole nella piscinetta gonfiabile, per poi stupirmi quando leggo di bambini affogati in 20 cm di acqua.

Ecco qualche semplice accorgimento per tutelare al massimo l’incolumità dei nostri figli e farli giocare in un ambiente salubre: Si tratta di uno spunto dettato dal buon senso, forse anche banale, ma come dicevano i Latini repetita iuvant

  • non lasciare i bambini da soli in prossimità di piscinette o laghetti; 
  • Se state usando un barbecue o una griglia, tenete i bambini lontani dal fuoco; 
  • Quando avete finito di usare le piscinette gonfiabili, svuotatele completamente e capovolgetele per farle asciugare: l’acqua stagnante non è salutare e può attirare le zanzare; 
  • Se avete una piscina fuoriterra, ricordatevi che va manutenuta attraverso l’utilizzo di cloro, controllandone settimanalmente il ph e pulendola regolarmente; 
  • Tenete in un luogo non accessibile ai bambini le sostanze velenose e gli utensili pericolosi; 
  • Informate i bambini dei pericoli che ci sono e responsabilizzate i più grandi; 
  • Non lasciate giochi, palline o oggetti colorati galleggiare in piscina dopo che i bimbi sono usciti dall’acqua: i più piccoli potrebbero esserne attratti e cercare di raggiungerli; 
  • Verificate che le piante presenti in giardino non siano velenose; nel caso in cui lo fossero, insegnate ai bambini a non toccarle; 
  • Controllate che scivoli e altalene siano ben ancorati al terreno e montati secondo le istruzioni. 

 

Il gioco è il modo in cui i bambini si esprimono. Lasciarli liberi significa fare in modo che sviluppino le proprie capacità organizzative, di relazione e creative. Prevenire eventuali incidenti è il metodo migliore per lasciarli liberi durante la fase di gioco.

Buon divertimento!

Cristiana Calilli
centopercentomamma 

URL Immagine: http://www.sxc.hu/pic/l/w/wm/wmstadler/202010_5889.jpg

Quando aspettavo Giada Lien, contrassi la toxoplasmosi. Dopo essere stata alla larga da questo parassita per quasi 40 anni da onnivora, nella 3a gravidanza, periodo in cui ero sicuramente più attenta, mi sono beccata la toxo e l'ho passata alla piccina in pancia.

Come l'ho vissuta, come l'ho presa e cosa ho fatto è un'altra storia. Ma quando Giada Lien nacque (in casa e senza assistenza... per me il modo più sicuro!), iniziò il calvario degli accertamenti e delle profilassi...

Venerdì 6 luglio, il piccolo Mario, con poche ore di vita è stato affidato dalla sua mamma alla "Ruota degli Esposti" della Mangiagalli di Milano, un piccino nato prematuro e piccolo piccolo... Sembra impossibile, ma in Italia sono circa 3mila all’anno i neonati abbandonati e ritrovati (soprattutto vivi, ma anche morti): il 73% è figlio di italiane, il 27% di immigrate, prevalentemente tra i 20 e 40 anni; le minorenni risultano solo il 6%; di questi abbandoni circa 400 l'anno, ancora troppo pochi, avvengono in ospedale...

Cosa c’è di meglio di una giornata di mare e di sole tutti insieme? O una bella camminata tra i monti, a godere del fresco e dei profumi del bosco?
Nulla!

I rischi per la pelle dei più piccoli, però sono elevati.
I bambini, infatti, hanno un’epidermide molto delicata che va protetta con solari dedicati ad alta protezione.

Un giorno sullo scaffale del supermercato notai un oggetto strano che immediatamente mi riporto' alla memoria l'estate di tanti anni fa quando la ben nota capacita' culinaria di mia mamma estraeva dal freezer ghiaccioli colorati come un prestigiatore.

Viziata dal consumismo portato agli estremi non mi ero mai resa conto di quanto potesse essere semplice preparare dei ghiaccioli in casa. Acquistai immediatamente l'oggetto non identificato che consisteva in un contenitore multiplo dotato di stecchetti orsacchiotti e, data ma mia ben nota INcapacita' culinaria acquistai anche un paio di bottiglie di sciroppi già fatti con cui fare le mie prime magie.

Luglio è un pullulare di colori e di profumi. La frutta e la verdura di questo mese sono un inno all’estate!

Tra le verdure, fa la sua comparsa il pomodoro, il “re” degli ortaggi estivi (non perdetevi la ricetta e il video della passata di pomodoro fresco) , affiancato dalla lattuga, dai cetrioli, dalle melanzane, dagli zucchini.
E non dimentichiamo i fagiolini, la cicoria, la rucola, i ravanelli, le barbabietole, il basilico, le carote, il sedano e i piselli.

Un tripudio di sapori e colori, per insalate e piatti che aiutano a mantenere la linea senza rinunciare al piacere.

La frutta di luglio e agosto è dolcissima e molto varia: i meloni, le prugne, le pesche, le albicocche, le more, i lamponi, i mirtilli, il ribes, l’anguria e i limoni.

Tutto l’occorrente per una meravigliosa macedonia!

di Cristiana Calilli
Centopercentomamma

La nostra Barbara Perrone, una specie di fatina che trasforma la carta in strabilianti creazioni di ogni genere, oggi ci presenta dei modellini molto fashion, realizzati con carta e qualche pezzo di tessuto fantasioso o da abbianare ad una maglietta.

Dunque: preparate forbici, spillatrice e qualche velina colorata eh...

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Forse solo Giac e Gasgas, i due topolini di Cenerentola, famoso capolavoro della Disney del 1950, non usarono il "cartamodello" per creare un vestito.
E già perchè anche la moda più stilosa, nasce sempre dalle basi....di carta! Dagli stilisti più conosciuti, all'amorevole sartina o al folle creativo designer, da lì si parte!

Eccoci ad una nuova puntata sul tema dell'interazione con i nostri figli usando schemi diversi e facendoci guidare dai chakra... Eccoci arrivati al 4° chakra, lo spazio del cuore, nel cuore.

4 Chakra: il Cuore

Di cosa e come ci parla questa energia che ha a che fare con l’ascolto interiore, che è la voce dell’amore?

Ci suggerisce prima di tutto il silenzio.
Ricordate il gioco del silenzio che forse qualcuno di voi avrà fatto da piccolo? 
Creare uno spazio dentro di noi, dove le parole sono Silenzio, e metterci in ascolto di ciò che c'è. Stare e ascoltare, senza forzare, solo stare.

Per la rassegna io allatto alla luce del sole 3, un'esperienza di allattamento sostenuta dalla pediatra... cosa che in genere, purtroppo, non accade di frequente.

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La mia esperienza d’allattamento nasce senza programmazione e da una mia inconscia certezza nel non desiderar fare entrare in casa un biberon fintanto che non si fosse reso assolutamente necessario.
Fino ad oggi, Giacomo ha 15 mesi, non è servito.

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