Mercoledì, 02 Giugno 2010 15:42

Un bimbo su tre, in Italia, è sovrappeso.

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Un bimbo su tre più (precisamente il 34% dei minori), in Italia, è sovrappeso.
Il bambino che nasce da genitori normopeso ha il 20% di possibilità di diventare obeso. Percentuale che sale 40% nel caso uno dei due genitori sia sovrappeso e all’80% se entrambi i genitori sono sovrappeso.

L’obesità infantile, legata ovviamente alle abitudini alimentari, è molto maggiore nelle regioni del Sud, dove resistono tradizioni – sbagliate - di sovralimentazione dei figli. «Molti non sanno che su 4 bambini sovrappeso di sei anni, uno diventerà obeso da adulto – dice la nutrizionista Concetta Marchello –  destino che sale a 3 bambini su 4 se sono  sovrappeso a 12 anni ».

Ma a cosa vanno incontro i minorenni che sono molto al di sopra del loro peso forma?

80% dei bambini obesi andrà incontro al diabete, il 55% a ipertensione e il 35% a cardiopatie e patologie ischemiche. Malattie che, in Italia, producono un milione di vittime l’anno.

Inoltre dalle indagini risulta che i bambini normopeso hanno un'adeguata percezione del proprio corpo, ad eccezione di un 5% che si reputa sovrappeso e che ha una possibile tendenza a sviluppare disordini alimentari tipo anoressia, mentre più della metà dei bambini sovrappeso si percepisce normopeso, mentre i due terzi dei bambini obesi si "vede" tale.

In Liguria, la ASL4 ha avviato un progetto significativo per andare incontro al problema: «Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi abbiamo avviato la campagna “Chi ben comincia”, che qualche anno dopo si è unita all’iniziativa nazionale, con le medesime finalità, denominata “Occhio alla salute” – dice il direttore della Struttura di dietetica e nutrizione clinica della asl ligure, Fabrizio Gallo – Per questo sono in fase di diffusione due opuscoli: uno sull’attività della struttura di dietologia e uno sulle linee guida per una sana alimentazione e per un corretto stile di vita.

Ecco alcune indicazioni stese dagli esperti della asl

ERRORI PIU’ FREQUENTI NELL’ALIMENTAZIONE

  • Omissione di alcuni pasti, ad esempio la colazione
  • Consumo troppo frequente di snacks, merendine, gelati e altri dolci, pasti veloci.
  • Elevato apporto calorico
  • Alimentazione povera di Calcio, Ferro, Zinco, Vit A
  • Consumo di bevande analcoliche ipercaloriche
  • Poca variazione della scelta dei cibi
  • Elevato consumo di grassi saturi e colesterolo (formaggi e salumi e cibi confezionati).
  • Scarsa introduzione di alimenti con adeguato contenuto di amido e di fibre (non regolare consumo di pane, pasta, riso integrali, frutta e verdura).
  • Consumo dei cibi velocemente (leggendo, guardando la TV comunque non a tavola) .

Per approfondire:

 

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