Per chi come me ha da sempre problemi con la bilancia, l’alimentazione ha un peso importante.
Su Genitori Channel trovate dei bellissimi articoli sulla colazione e sulla merenda sane e golose, e un sacco di ricette da realizzare facilmente a casa, magari con i bimbi. 

La merenda rappresenta il pasto più complesso da gestire: è facile cadere nella tentazione di concedere prodotti dolciari industriali, ricchi di grassi, zuccheri e conservanti. A volte bastano un po' di fantasia e una pianificazione maggiore per evitare di dover cedere alle merendine confezionate.

Con l’inizio delle scuole, si pone il problema della scelta dello zainetto. Al di là dei gusti dei nostri figli, che desiderano spesso quello con il loro personaggio preferito, vi forniamo alcuni consigli sulla scelta:

  • i bambini dovrebbero trasportare il 10% del proprio peso corporeo: non potendo diminuire il numero di libri, optate per un modello ultraleggero;

Didattica Montessori, scuole waldorf e steineriane, scuola libertaria, homeschooling e unschooling... un confronto tra realtà educative, una tavola rotonda di scambio di esperienze, condivisione di intenti e conoscenza di metodi si sono svolte questo weekend a Torino nell'ambito di un interessante convegno intitolato "Altra Scuola - Percorso nella pratica dell'altra educazione" . Vediamo cosa è emerso.

La rassegna stampa del venerdì: oggi parliamo di corsi per genitori, scuola, infusi e integratori per bambini e mamme, compiti a casa, medicinali e asma, documenti per viaggiare.

La scuola familiare (scuola paterna o educazione parentale oppure ancora homeschooling) è la possibilità che hanno i genitori di impartire direttamente l'istruzione ai propri figli. La scuola, infatti, non è obbligatoria ma lo è l'istruzione. I genitori possono scegliere se delegare questa istruzione ad un ente (pubblico o privato) oppure occuparsene direttamente. In quest'ultimo caso lo Stato vigila affinchè l'obbligo di istruzione sia assolto convocando annualmente i genitori e il bambino. Luisa F. ha scritto per noi alcune riflessioni scaturite dalla sua esperienza di homeschooling.

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Due insegnanti ci aiutano ad affrontare il momento delicato ed importante della scelta della scuola, un argomento proprio di questo periodo.

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Per genitori e ragazzi è arrivato il momento delle grandi scelte: è arrivato il momento di scegliere quale scuola frequentare, sia per chi si iscrive alla prime classi elementari e secondarie sia per chi, reduce da un’esperienza difficile, vuole affrontare un cambiamento.

Questo è il periodo in cui si procede alle iscrizioni dei bambini nelle varie scuole, asili, materne, per quelli di noi più fortunati che abitano in realtà dove c'è la possibilità di compiere una scelta, oltre alle tradizionali scuole vi sono scuole che seguono varie pedagogie. Abbiamo parlato della pedagogia steineriana, un'altra possibilità sono le scuole che seguono la pedagogia montessoriana, ispirata al lavoro di Maria Montessori. La Montessori fu la prima donna a laurearsi in medicina nel 1896, candidata per 3 volte al premio nobel, pedagogista, scrittrice, scienziata, ricercatrice, donna straordinaria e preziosissima per i bambini e l'educazione. In questo articolo c'è il racconto di un papà che presenta degli spunti di riflessione.

“Una scuola a misura di bambino” è lo slogan che viene ripetuto e scritto in tutte le comunicazioni che la nostra scuola materna fa ai genitori quando si accingono ad inserire i bambini in questo nuovo mondo… ho fatto 3° inserimenti in 6 anni, purtroppo mi sono accorta subito che lo slogan era incompleto, quello giusto è "Una scuola a misura di bambino… Purchè il bambino sia quadrato!"

L’unica cosa in cui l’affermazione calza a pennello, quando guardo questa materna di un paese satellite di Milano, sono gli spazi: quelli sì sono davvero piccoli, a dimensione di bambino, perché gli adulti si pesterebbero i piedi, invece loro c’entrano lo stesso tutti e 25 in piccole aule, proprio loro che, anche se sono piccoli, hanno energia e voglia di scorrazzare e muoversi… ma quella è una scuola a misura di bambino: spazi piccoli come loro.

Fosse quello il problema maggiore…

Le riflessioni di un coach familiare su come affrontare le piccole difficoltà scolastiche dei nostri figli...

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A meno di un mese dal suono della prima campanella già si sentono le prime preoccupazioni di molti genitori sulla scuola. Le perplessità, e molto spesso le lamentele, spaziano dalla quantità e difficoltà dei compiti, alla pesantezza delle cartelle, agli atteggiamenti dei compagni di classe oppure ai metodi o agli argomenti oggetto di insegnamento.

I professori il primo giorno di ripresa scolastica sono emozionati sia per la conoscenza di nuovi alunni che per l’incontro di classi già avviate, ma tali sentimenti (di timidezza, vanità etc..) vengono nascosti perché non in linea con il loro ruolo.

I professori sono “umani” assorbiti dalle loro inconfessabili paure o travolti dalle loro quotidiane difficoltà. Potranno trovare lecito mostrare alcuni sentimenti: come quello della rabbia in risposta a situazioni di classe che vanno ricondotte all’ordine, oppure il rivelare tristezza per eventi di perdita. Al contrario verranno banditi dall’essere comunicati altri sentimenti che non si inquadrano nella cornice dell’educazione.

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